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30 novembre -0001 - Commenti disabilitati

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  1. Alessandro Tancredi scrive:

    Prima dell’ufficialità di un verbale penso sarebbe stato doveroso da parte di qualcuno che ne ha titolo (presidenza, direzione, coordinatori) dare sollecita comunicazione ai soci delle decisioni prese, visto che si trattava di questioni importanti per il futuro dell’associazione. In passato si è sempre fatto così: un ciclo si è indubbiamente concluso, ma l’inizio del nuovo non mi sembra felice.

  2. In attesa del verbale completo dell’ assemblea, è possibile avere notizie su ciò che si è deciso rivolgendosi direttamente ai coordinatori dei vari circoli territoriali ( indirizzi di posta elettronica reperibili sul sito alla voce ‘ i circoli ‘)
    Giovanni De Stefanis, Napoli

  3. nicola scrive:

    è un mondo che ha bisogno, per sopravvivere, del consociativismo, della consorteria, della grande coalizione- Probabilmente sarebbe in difficoltà se le leve del potere fossero sottoposte ad una normale alternanza democratica.
    per questo in Italia si sempre impedito, con qualsiasi mezzo, il cambiamento.

  4. salvo scrive:

    E’ possibile ai soci di LeG avere sul sito della medesima notizie dell’esito dell’assemblea tenutasi a Bologna il giorno 13 dicembre c.m.a. ?.

  5. pierpier scrive:

    Purtroppo a voler essere razionali credo che ci siano ben poche speranze di un europa federale a breve, il gravissimo errore, frutto di un pessimo compromesso tra esigenze di Francia e Germania, di aver fatto prima l’unione monetaria senza aver prima consolidato le necessarie istituzioni federali e la nascita di una vera Costituzione europea, sta portando come previsto da tutti gli analisti economici e sociali , a una sempre maggior diversificazione delle economie e quindi, con le erronee politiche di austerità, a ulteriori sofferenze sociali e e diffidenze tra i popoli e inoltre alla conseguente rinascita di fenomeni populistici o nazionalistici. Non vedo speranze e tanto meno classi politiche europee alla altezza della situazione.

  6. Laura Longo scrive:

    Sono disponibili le registrazioni delle lezioni?

  7. Alessandro Tancredi scrive:

    Ma che ha deciso l’assemblea?

  8. MATTEO PADOVANI scrive:

    Prima di far rinascere la condivisibile idea originaria di un’Europa unita, ritengo sia nuovamente necessario – come nel dopoguerra – unire la Nazione. Per fare questo, siccome il patto del Nazzareno mortifica la democrazia, considero indispensabile che il Parlamento disattenda tale patto, peraltro – al contrario di quanto solitamente accade – stretto prima con l’opposizione poi obbligato alla maggioranza, basando la riforma costituzionale: 1) sulla riduzione di 1/3 dei parlamentari; 2) sull’elezione diretta di entrambe le Camere, ovvero indiretta del Senato, basandola – esclusivamente prevedendo contestualmente l’elezione diretta del Presidente della Repubblica – sul modello francese, altrimenti esclusivamente su quello tedesco; 3) sia con l’elezione diretta del Senato, sia con quella indiretta basata sul modello tedesco, sull’elezione diertta del Presidente del Consiglio dei ministri; 4) sul mantenimento – esclusivamente qualora permanga l’elezione indiretta del Presidente della Repubblica – dei senatori a vita di nomina presidenziale, prevedendo che il Presidente della Repubblica possa altresì nominare senatori, per un periodo di sette anni rinnovabile una sola volta, dieci cittadini che, alla luce della loro esperienza civile e professionale e per l’impegno mostrato nell’adempimento degli inderogabili doveri di solidarietà politica, economica e sociale, siano rappresentativi delle organizzazioni e delle formazioni che compongono la società italiana e concorrono al suo progresso materiale e spirituale; 5) sul mantenimento delle Province quali organi elettivi di primo livello; 6) sulla soppressione dal ddl del Governo, come approvato dalla Commissione della Camera, degli articoli 17, 18 e 19. Solo a queste condizioni sarei favorevole alla riforma nell’eventualità si tenesse il referendum popolare confermativo della medesima. Diversamente non potrei esserlo, in quanto – al pari del jobs act e maggiormente rispetto a quella plebiscitariamente bocciata nel 2006 – inutile e dannosa per la Nazione.

  9. Michele scrive:

    15 grandi Stati Federali (più il Vaticano e l’Antartide) fra cui l’ “Europia” per un Mondo Migliore. Questo il mio sogno federalista che spero – un giorno – verrà realizzato.

  10. Cristian scrive:

    Al Sig. Barbieri e chiunque altro auspicasse un intervento politico in difesa di quel che resta di questa democrazia.
    Come detto, sono passato stamane e sono rimasto senza parole.
    Dall’assemblea di sabato potremmo trarre le più lucide conclusioni, una previsione ora sarebbe oltremodo nefasta, quindi meglio il silenzio.
    Purtroppo sabato lavorerò e non potrò andare a Bologna.

  11. Fare una vera Europa Unita era impossibile con l’occupazione militare americana e il loro infiltrato inglese…

  12. Cristian scrive:

    Allora si formi un benedetto cerchio, dieci o mille cerchi,
    ma chi ha tempo non prenda tempo.
    Oltretutto sembra si sia agli sgoccioli, quando il partito unico arriva al rifiuto palese di lasciare fuori i condannati, che per aggiudicarsi codesto titolo devono proprio essersi impegnati molto, dalle istituzioni democratiche che aspettarsi d’altro ?
    Se non fossi stato chiaro, come spesso mi capita :
    necessità la riappropriazione delle suddette istituzioni da parte di veri democratici, attualmente occupate da chi di democratico ha veramente poco o nulla.

  13. Paolo Barbieri scrive:

    Bene Cristian,

    resto in attesa…

  14. Cristian scrive:

    Al sig.Barbieri e al sig.Pischedda,
    Sulla forma e la sostanza dell’intervento non posso pronunciarmi per totale mancanza di preparazione specifica, comunque sia voi sia altri di L&G mi pare ne siate ben attrezzati, quindi c’è solo da dar fondo a tale esperienza.
    Resta il fatto che non possiamo lasciare nulla di intentato perché quando LORO avranno ultimato il lavoro sarà pressoché impossibile qualsiasi tipo di reazione.
    Lasciare ai nostri figli o nipoti l’onore di farsi ammazzare per conquistare ciò che stiamo lasciandoci sottrarre con tanta facilità mi fa stare male.
    Nei prossimi giorni passerò nella sede milanese a chiedere chiarimenti sull’argomento.

  15. Paolo Barbieri scrive:

    A chi in questi giorni mi chiede come pensi di realizzare la Rivoluzione Costituzionale e Gloriosa, con quali forze, con quali finanziamenti e in che modo, mi viene quanto mai facile rispondere.

    Alcuni giorni addietro, la CGIL ha portato a Roma un milione di persone per una manifestazioni “contro”. Senza obiettivi concreti, senza mezzi concreti, oltre la propria presenza, i propri desideri e speranze.

    Questa manifestazione, per concentrare quelle persone nella capitale da tutto il Paese, ha comportato un importante investimento finanziario che ciascuno può valutare a partire dal milione di persone X 1 o 5 o 10 €, come meglio crede, considerando navi, treni, pullman, auto private generi di sostentamento e conforto; comportato una imprtante e straordinaria produzione di CO2 con annesso rischio stradale e i soliti disagi ai cittadini romani; ha comportato un impegno di milioni di ore valutabile come sopra a partire dal milione per la durata programmata della manifestazione, più i viaggi andata e ritorno: stando stretti 6 milioni di ore.

    Posto che la Sovranità Popolare si realizzi raccogliendo le firme del 25% + una degli aventi diritto al voto per la Camera, circa 12 milioni, a quel milione di cittadini sarebbe bastato largamente mezz’ora di tempo e pochi centesimi di carta per raccogliere su fogli A4/A3 predisposti per la petizione popolare, 10/15 firme ciascuno!

    Lascio ai pochi lettori la riflessione autonoma sull’efficacia dell’azione di un Popolo condotto dalle sue migliori Eccellenze all’esercizio reale della propria Costituzione, senza fucili e forconi, senza vuoti di potere, solo “suggerendo”, come conviene al Sovrano della Repubblica, l’agenda dei lavori urgenti ai propri delegati alla produzione delle leggi.

    A presto…

  16. Franco Pischedda scrive:

    Nella attuale cultura politica va sempre più affermandosi il fenomeno della astensione dal voto accompagnato da una crescente richiesta di movimentismo.

    Il fenomeno è un aperto giudizio negativo sul sistema dei partiti, giudicati incapaci di esercitare una concreta azione di governo che tenda, se non a risolvere, almeno ad attenuare per quanto possibile le attuali problematiche condizioni di disagio sociale ritenute ormai insostenibili.

    Si chiede insistentemente persino a LeG di modificare il proprio statuto passando da associazione di cultura politica a vero e proprio movimento politico.

    I motivi di fondo ci sarebbero tutti, ma resta il dubbio se il movimentismo sia davvero la soluzione più appropriata tenuto conto che si deve operare in un contesto di democrazia costituzionale.

    I movimenti rispetto ai partiti godono come è noto di una particolare situazione di vantaggio per la caratteristica di essere sostenuti da una forte passione morale e ideologica che cavalca l’onda della protesta e che si afferma incapace di compromessi. Da qui, l’enorme effetto trascinante dei movimenti, almeno per quel che riguarda i cittadini che condividono quegli specifici motivi di protesta.

    Così è stato per la Lega Nord, per Forza Italia, per il M5S.

    I partiti istituzionali, invece, pur sostenuti da passione morale e ideologica, hanno il dovere di rispettare le regole del gioco democratico stabilite nella costituzione, tra cui fondamentale è il rispetto del principio di legittimità del pluralismo ideologico, con la conseguenza che l’azione politica dei partiti di governo non può che essere aperta al compromesso. E questo comporta sicuramente la rinuncia ad una quota più o meno ampia della propria identità ideologica, con possibili ripercussioni sul consenso elettorale.

    Ma nelle democrazie costituzionali i movimenti non possono fare da soli, devono lavorare attraverso le istituzioni dello stato, e quindi attraverso i partiti politici e relativi compromessi.

    È facile cavalcare l’onda della protesta e ottenere grande anche se momentaneo consenso.

    Più difficile, sia per i movimenti che per i partiti, soprattutto quando promettono mutamenti e riforme radicali di sistema, far capire ai cittadini la concreta connessione fra i mutamenti proposti e il miglioramento delle insopportabili condizioni di difficoltà esistenziali, di oppressione, di discriminazione.

    Molto più facile, infine, è ciò che accade di fatto: concepire la politica come attività di servizio a favore di chi paga le campagne elettorali assicurando il consenso.

    E il gran numero di elettori che schifati da questo andazzo non vanno più a votare finiscono per agevolare la conquista del potere da parte di vere e proprie consorterie elettive centrali e locali.

  17. Paolo Barbieri scrive:

    Sig. Cristian,

    pare proprio che L&G sia sorda ad ogni sollecitazione che venga sia da soci e cittadini che dalle cronache nere e giudiziarie che affossano ogni giorno di più la credibilità della casta.

    Non ci resta che aspettare con nuovo interesse e ansia più intensa, cosa uscirà dalla chiamata del sindaco di Parma Pizzarrotti per verificare quanta autonomia prenderà corpo dalla ditta Grillo & Casaleggio.

    Auguriamoci che sia quanto mai evidente e netta per avere un’altra sponda a cui poggiare nuove e più vitali speranze e offrire le nostre sollecitazioni.

    E’ per me incomprensibile come la constatazione dell’inefficacia di una dozzina d’anni di impegno, non porti ad un cambiamento nel modo di esprimere quest’impegno. Spero che almeno a qualcuno sia chiaro… e limpido.

    Auguri a tutti per un Paese Migliore!

  18. Cristian scrive:

    Ha ragione il sig.Barbieri, necessita la presa di posizione sul campo :
    L’azione sin ora svolta da questa associazione è eccellente per noi, ma totalmente inoffensiva nei loro confronti; i penta stellati sono circondati dalle loro “truppe” e ora sono chiaramente permeabili allo scouting promesso e promosso da bersani.
    Non tiriamoci indietro ora, non possiamo permettergli di ultimare i loro disegni criminali !
    “Se un uomo non è disposto a correre dei rischi per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o lui non vale nulla.” E.P.
    Per cortesia non sottraetemi la convinzione sulla bontà delle idee e degli uomini che compongono Libertaegiustizia.
    Cristian Simone.

  19. Ettore Nardelli scrive:

    La povertà è rivoluzionaria?

  20. Ettore Nardelli scrive:

    ….e della povertà non si parla neanche da noi?

  21. Giampiero Buccianti scrive:

    Pagine e video ovunque sulla mafia padrona della politica di destra e di sinistra, e non solo nel Lazio: impossibile non ricordare che il Ministro Maroni pretese di contrastare l’evidenza della corruzione in Lombardia recitando a “Che tempo che fa”. Da parte del Team di Renzi, né tanto meno da lui stesso, a ben altre faccende affaccendato, non si è ancora sentita la volontà di intervento radicale sulla corruzione da estirpare dal PD, e neppure una condanna esplicita del fascismo assurto a potere. Con la corruzione si sta benissimo, fino a cercar di spartirsi  le riforme istituzionali. Pagine e video ovunque, poi il ritorno rasserenante alla contesa per la legge elettorale rigorosamente non negoziabile perché  lontana anni luce dal prevedere  l’emarginazione dei corrotti dai partiti, anzi  alla ricerca dell’appoggio di chi ha già istituzionalizzato a vantaggio personale la corruzione, senza un solo editoriale di peso, nei giornali “di peso”, che denunci  la gravità di questa voluta mancanza, tanto più inaccettabile visto quello che salta fuori ogni giorno.  Un telegiornale ha annunciato che “il Presidente del Consiglio” ha nominato il Presidente del PD, Matteo Orfini  commissario straordinario del PD di Roma.  L’evidente confusione dei ruoli, ripetuta da altri, manifesta tutto il senso di disordine provocato al sistema costituzionale là dove  si impone “l’uomo solo al comando”. Quanti cittadini possono aver colto l’incongruità del non distinguere tra i due incarichi, anche se ricoperti dalla medesima persona fisica, che nella circostanza  ha agito da segretario del Pd, ed hanno compreso che i sospetti di eminenti costituzionalisti di incombente “dittatura della democrazia” si stanno confermando, visto che gli stessi giornalisti non distinguono più neppure loro la profonda differenza dei due ruoli. L’Italia non ha bisogno del “superuomo” visto sulla 7, supponente e sprezzante malgrado parole di finta umiltà; per riconquistare la fiducia di almeno la metà degli elettori italiani egli, come Presidente, deve combattere con leggi non aggirabili la corruzione e come segretario di partito dare il buon esempio cominciando  dal PD con regole rigide, per non lucrare oltre sull’opportunismo di  coloro che l’hanno affiancato per poter continuare nei loro disonesti intrallazzi, cosa di cui è pienamente consapevole. Giampiero Buccianti

  22. […] *Da libertaegiustizia.it, il grassetto è di nandocan […]

  23. giulio71 scrive:

    ma come si fa a chiedere l’indipendenza della magistratura in un paese in cui i magistrati (importanti e meno importanti, di destra e di sinistra) non fanno neanche in tempo a deporre la toga che già hanno fondato un nuovo partito, non fanno in tempo a fallire in politica che già hanno riindossato la toga) ? Su, siamo seri….

  24. Celestino odore scrive:

    Vorrei sbagliarmi, ma vedo che persistiamo nell’equivoco “paese sano-politica corrotta”. E’ il paese che è in gran parte è corrotto,e questa classe politica ne è l’espressione. Allora bisogna fare appello alla parte sana del paese che,seppure minoritaria, esiste. Sono per il monocameralismo, ma vedrei bene un Senato composto da autorità al di sopra di ogni sospetto ad occuparsi di corruzione,a cercare di costruire un senso del bene comune tra gli Italiani. E vedrei bene L&G fare un passo avanti. E poi, se all’epoca degli anni di piombo fu varata una legge speciale che difatto eliminò le BR, non sarebbe il caso di fare altrettanto con la corruzione?

  25. Paolo Barbieri scrive:

    Si susseguono eventi elettorali che evidenziano in modo inequivocabile l’assenza nell’offerta politica, di Persone Credibili e affidabili a cui fare riferimento per poter cambiare la Qualità della politica. L’astensionismo in Emilia Romagna che supera il 60%, quello delle europee il 40% + un 20% al M5S che è chiaramente, come scrive D’Arcais “…uno sputo in faccia alla casta…” e quello delle politiche del 13 che poco si discosta.

    E si susseguono eventi di cronaca nera e giudiziaria che confermano la drammatica povertà di quest’offerta!

    La conclusione logica di chi frequenta queste pagine, non può che essere l’invito pressante a L&G di fare un passo avanti rispetto al proprio statuto ed accollarsi, forte delle Personalità che la fondarono, che la dirigono e che le sono vicine sia fisicamente che culturalmente, l’organizzazione di una Guida Importante per questo Popolo che, se pur degradato dal plagio regressivo del potere costituito, dimostra chiaramente di attendere con sempre maggior ansia, qualcosa che possa dare Nuova Speranza, Entusiasmo e fiducia nel futuro.

    E chi può farlo se non la migliore espressione associativa della Società Civile? Dunque a L&G il compito di aggregare l’associazionismo diffuso non tanto per attendere il prossimo voto, troppo incerto l’esito delle fallaci campagne elettorali, troppo alto il rischio del risultato e degli eventuali compromessi tra alleanze spurie.

    Molto meglio l’efficacia sicura della RIVOLUZIONE COSTITUZIONALE e GLORIOSA, nonviolenta e risolutiva come la 2a rivoluzione inglese del 1688, detta appunto “Gloriosa”. Per ottenere riforme, per riaffermare la Sovranità Popolare, per ritrovare la Dignità di Cittadinanza, per abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby, che siano farmacisti ed avvocati, burocrati e tassisti, generali ed ammiragli, curie e mafie, perchè contro la Sovranità Popolare, non ci sono ricatti o pressioni che tengano, ma conviene solo l’ossequio.

    Sabato 13 a Bologna nell’ambito dell’Assemblea Nazionale di L&G potrebbe realizzarsi l’occasione perfetta per dare una possibilità al “Popolo Unito” (che giammai sarà vinto) nel disprezzo della casta, di cambiare il destino del Paese.

    Manca solo l’innesco, il resto verrà da sè! Non possiamo distruggere la storia di L&G col declino ininterrotto del Paese!

    Paolo Barbieri.

    E per blindare la Carta da ogni attacco lesivo del suo spirito originario e autentico, ma non dagli opportuni aggiornamenti.

    E per impedire che il prossimo Presidente della Repubblica esca dal Nazzareno!

  26. Nella Toscano scrive:

    Quel vuoto va riempito, non possiamo rassegnarci, noi non ci rassegniamo e per questo stiamo cercando di elaborare una nuova proposta politica, per ricostruire la sinistra che manca, per riaffermare i valori della Costituzione, per riappropriarci di tutto quello che ci hanno tolto. Siamo cittadini rimasti senza rappresentanza e vogliamo lavorare per ridare una speranza al Paese. Sappiamo che è dura, ma siamo determinati ad andare avanti. Chiediamo a Voi a persone come Gustavo Zagrebelsky di unirsi a noi per fare questa battaglia in difesa dei valori comuni. Insieme ce la possiamo ancora fare, io ne sono convintissima.
    Il nostro manifesto lo trovate sul nostro bloghttp://ricostruirestatoepartiti.altervista.org/

  27. Paolo Barbieri scrive:

    “Il Fatto Quotidiano”,

    Campione Assoluto della Denuncia! Urlata, reiterata e sempre sterile!

    Ma in quanto a Proposte Costruttive, deserto assoluto! Non tocca a loro, affermano! Fanno finta di dimenticare di essere anche “fabbricanti di opinioni”, e di disporre di strumenti efficaci per questo! Temono forse di restare senza argomenti per riempire la prima pagina!

    Quando vi ho incontrato alle varie feste del Fatto, ho ricevuto approvazioni, complimenti, sorrisi, promesse… come si fà coi folli o i mentecatti per tenerli buoni!

    Se alla Cittadinanza non si offre evidente e visibile una Via Alternativa Percorribile, Alta, Credibile, Affidabile, portatrice dei Valori che accomunavano i Padri Costituenti, pur di vari orientamenti politici, e da quelli affidati alla Costituzione, cosa può fare se non astenersi? Cosa può fare se manca l’Offerta Visibile di Qualità?

    Rivoluzione Costituzionale e Gloriosa compiuta dalla Sovranità Popolare Realizzata, brandendo gli articoli della Carta, 50, 71 e 40, che consentono la Democrazia Diretta Propositiva… il resto conta nulla!

  28. Berlusconi non è il diavolo è un delinquente e un’organizzazione autoritaria di stampo mafioso FI