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30 novembre -0001 - Commenti disabilitati

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  1. Mi spiace che di questo splendido intervento di Raniero la Valle e Luigi Ferrajoli sia stato còlto esclusivamente l’ aspetto – per me ineludibile – del rivolgersi al PD come partito che – ci piaccia o meno – esprime i tre protagonisti di questo delicato passaggio di riforma costituzionale : il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio e la Ministra per le riforme.
    Personalmente, colgo l’ importanza del passaggio che riguarda la necessità, urgente e indifferibile, di una seria legge sui partiti. E conoscendo da almeno mezzo secolo lo straordinario spessore etico di Raniero La Valle, ricordo le battaglie sue e dei Comitati Dossetti per il ritorno al proporzionale. Attuazione dell’ art.49 e abbandono del devastante ed illiberale sistema maggioritario, sono temi centrali per un dibattito serio sul futuro democratico di questo Paese . Senza una ri-generazione della democrazia rappresentativa e del sistema dei partiti , la tanto auspicata ‘ democrazia diretta ‘ non potrà che alimentare le spinte populiste di una democrazia già scivolata verso il plebiscitarismo.

    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  2. Sono così rare di questi tempi, le buone notizie, che quando arrivano è bene fermarsi a sottolinearle. E la notizia che Napolitano, tra un sostegno e l’ altro all’ inquilino di Palazzo Chigi, abbia trovato il tempo e il modo di ammonirlo a non tirare troppo la corda con l’ Italicum ( perché così com’ è potrebbe non garbare alla Corte che ha bocciato il Porcellum ) è certamente una buona notizia. A noi il compito di farla diventare una buona…realtà.
    Giovanni de Stefanis, LeG Napoli

  3. Credo che Baicchi abbia perfettamente ragione. Le esternazioni di queste ore del Capo dello Stato e del Presidente del Consiglio sono indice di debolezza se non addirittura di paura : la paura che il partito dei 101 franchi tiratori ( quello che ha sabotato la formazione di un governo di centrosinistra a guida Bersani e lavorato per la ri-elezione del primo Presidente….presidenzialista ) sia più vivo che mai e possa tirare qualche brutto scherzo alla corsa trionfale del rottamatore. Che su queste riforme – ci piaccia o meno – ha puntato tutto se stesso, sapendo benissimo che parte del suo stesso partito non le avrebbe digerite e, per questo, coprendosi ,a destra, con lo sciagurato accordo del Nazzareno. Un’ operazione di bassissimo profilo , priva di qualsiasi risvolto etico e caratterizzata da una sostanziale ignoranza in materia costituzionale.
    Se all’ interno del Pd non ci fosse stata quella… affollatissima corsa sul carro del vincitore e la consultazione europea non si fosse trasformata nel referendum pro o contra Grillo , favorendo Renzi ben al di là dei suoi meriti, oggi – io credo – potremmo raccogliere l’ auspicio di Baicchi : fare ogni sforzo per fermare questi sprovveduti-autoelettisi padri costituenti. Ma il rottamatore, non passa giorno che ci ricorda – con rituale tanto ossessivo quanto privo di contenuti apprezzabili – che 11 milioni di cittadini gli hanno conferito l’ espresso mandato di fare le riforme, proprio ‘ queste ‘ riforme. E allora ? Allora auguriamoci che ciò di cui in queste ore si sta parlando – la possibilità di elezioni anticipate – si realizzi davvero. Se lavoreremo seriamente, potremmo dimostrare all’ ex sindaco di Firenze che era in errore quando pensava che gli undici milioni di voti plaudessero al commissariamento della democrazia nel nostro Paese.

    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  4. renatafranchi scrive:

    Il sig Davide ha ragione …….gentilissima professoressa ha riletto il suo articolo ? Un affettuoso livore per una sentenza che non va giù : ma sposta il mondo la Corte d’Appello di Milano che assolve l’ex cav. anche perchè l’unica cosa certa è che su quella sera il Procuratore Brutti Liberati disse ufficialmente che la Questura si era mossa bene nell’ambito della legge . Smettiamola per favore pro e contro, che barba !! Grazie RF

  5. Paolo Barbieri scrive:

    Sig. Baicchi,

    “…Forse dovremmo augurarcelo e proprio per questo tentare in tutti i modi di fermarli/e.”

    E come? Ribadendo ciò che abbiamo fatto finora con grandi successi? nuove manifestazioni, appelli, raccolte firme, editoriali, analisi, commenti e lamenti, lettere aperte al Presidente Napolitano e magari a Renzi?

    Oppure sarà il caso, se vogliamo fare sul serio e non per celia, di provare con la Democrazia Diretta Propositiva agita dalla Sovranità Popolare Realizzata?

    Perchè Sovranità Popolare non è un inutile intercalare, non è un “incidente tecnico” in cui sono incorsi i Padri Costituenti. Ma è, NON A CASO l’articolo UNO, il PRIMO della Costituzione!

    Non crede sia maturo e urgente il tempo di estrarre la Carta dalla bacheca, dove raccoglie la polvere delle cose in disuso e gli insulti dei vecchi demolitori e dei nuovi rottamattori?

    Non crede che sia tempo di utilizzare tutti gli strumenti di autodifesa che la carta ha in se e ci mette a disposizione?

    Io ne sono convinto! Ma comincio a dubitare che la preoccupazione da tanti tanto ostentata, sia ad uso e consumo degli astanti o dei lettori.

    Paolo Barbieri

  6. giovanna scrive:

    Ma si, rivolgetevi al PD, che lucra sul porcellum e poi sull’italicum con cui meranteggia, come rivela Mineo) i primi posti in lista per spillare decine di migliaia di euro ai candidati collocati in lista in modo da avere garantita l’elezione: diteglielo, al PD, che c’è un partito (di nome PD) che non vuole le preferenze per vendere gli scranni del Parlamento.

  7. giovanna scrive:

    Rivolgetevi a una delle vostre icone storiche, il genio Fassino, che dopo Ciampi, proponeva D’Alema al Quirinale “…con un programma, per riformare la Costituzione”. Come se il Presidente non avesse, quale unico programma, la vigilanza sul rispetto della Costituzione in qualsiasi ambito. Rivolgetevi a D’Alema che tuttora si dice favorevole al PRESIDENZIALISMO, dato che “…ma io non credo che gli italiani voterebbero Berlusconi. Col doppio turno poi….”. Proprio lui, che ha solo coltivato pallini di sconce bicamerali guardandosi bene dal regolamentare il conflitto d’interessi, mettendoci in tutti i nostri attuali guai….

  8. Francesco Baicchi scrive:

    Per chi non ha la minima idea di come affrontare i veri problemi del Paese e ha bisogno dell’appoggio (reciproco) di Berlusconi per esistere può anche darsi che questa sia l’ultima chance, Forse dovremmo augurarcelo e proprio per questo tentare in tutti i modi di fermarli/e.

  9. giovanna scrive:

    Perchè non sono stati pubblicati i miei commenti su Napolitano e Zanda?

  10. giovanna scrive:

    Rivolgete i a Zanda, che ha rimosso Mineo e Chiti dalla Commissione in quanto gufi che proponevano di eliminare le aberranti clausole atte a garantire lo strapotere di una minoranza.

  11. giovanna scrive:

    Rivolgetevi a Napolitano, che proviene dalle vostre botteghe oscure, e ditegli che c’é un Capo dello Stato recidivamente nominato col porcellum, che sta difendendo e promuovendo uno stravolgimento costituzionale alquanto anomalo invece di difendere e garantire l’assoluta osservanza della Costituzione e sta inoltre facendo stranamente il tifo x alcune parti politiche a danno xi altre, in tal modo discriminando una rilevante parte della cittadinanza e gli interessi dei cittadini tutti, perché il rispetto e la salvaguardia della Costituzione rappresentano, infatti, una garanzia x tutti.

  12. giovanna scrive:

    Oppure rivolgetevi a Serracchiani, una delle vostre massime autorità: la democratica personcina che richiama alla disciplina di partito il Presidente del Senato! La piddina sfrontata che infischiandosene del ruolo super partes della seconda cArica dello Stato, cerca di zittire Grasso che illustra il manifesto pericolo della riforma renziana. Rivolgetevi a Giacchetti, che nega ai parlamentari PD il diritto al voto secondo coscienza in materia costituzionale in quanto non trattasi di bioetica.

  13. giovanna scrive:

    ….ma vi rendete conto???!!! Boschi aveva ragione a parlare di allicinazione: questi si rivolgono al Pd!!! Per loro é grazie al Pd se la Costituzione del 48 é giunta ai giorni nostri. Perchè non vi rivolgete direttamente a Renzi avvisandolo che che c’é un tale non eletto da nessuno, profondamente sintonico a B., in procinto di scardinare la Carta Costituzionale degli italiani? Renzi, in quanto segretario del vostro partito, ha il dovere di darvi ascolto e bloccare in Parlamento l’offensiva del bruto che altera il delocaro sistema di pesi e contrappesi voluto dai padri costituenti.

  14. Carlo Corsetti scrive:

    Giorgio Napolitano è il promotore del golpe Berlenzi in corso, che può essere storicamente datato al 20 aprile 2013, giorno della sua rielezione, che, essendo stata concordata in violazione della Costituzione e della logica, ne ha fatto l’usurpatore della carica di Presidente della Repubblica, che pertanto risulta fisicamente occupata, ma costituzionalmente vacante.

  15. davide scrive:

    Quindi, cari i miei comunistelli, ora tutto d’un tratto la giuistizia è politicizzata?

  16. Marco Profelgo scrive:

    Non so se ho capito bene l’articolo: la giustizia come “luce per tutti”, come quella esigenza che “tutti sappiano la verità”, si consumerebbe poi nel giudizio della coscienza dell’individuo (tanto valeva dire che la metafora del “cielo stellato sopra di noi” viene da Kant, il quale credeva in una morale universale iscritta nella Ragione di ognuno). Poco importano le condanne penali, l’essenziale è che ognuno veda in modo trasparente di che pasta gli altri sono fatti, che uomini sono: coincidenza di “justitia e veritas”. La verità su Berlusconi come uomo e politico sarebbe dunque di tutt’altra natura che l’insussistente rilievo penale della sua condotta. Benissimo, almeno in teoria. Peché mi sembra che questo ragionamento non faccia i conti fino in fondo con il “ridicolo” e il “meschino”, di cui si nutre, a dire dell’autrice, il “senso dell’indifferenza” con “cinico sarcasmo”. In parole povere, mi sembra che ci sia stata poca indignazione pubblica per gli atti di Berlusconi, e tanto rallegramento per la sua assoluzione penale. Perché? Personalmente il mio sentimento di civismo, rispetto delle istituzioni e trasparenza è profondamento offeso, anzi leso dalla condotta di Berlusconi. Ma mi sento in minoranza, e le citazioni kantiane non mi aiutano molto a recuperare fiducia nel funzionamento della “legge morale dentro di noi”. Forse sto diventando più cinico degli spregiudicati e arroganti politici che ci rappresentano. Cinico perché non so come ribellarmi a questo stato dei fatti e se la mia coscienza grida giustizia, mi sento impotente e soffoco il grido. Penso inoltre che molti italiani invidino Berlusconi: altro che condanna morale, vorrebbero avere la stessa impunità (penale), fregandosene altamente di tutti i risvolti morali, diciamo anche solo etici o civici. Parlo della maggioranza, non della totalità. Nella migliore delle ipotesi la maggioranza “buona” del Paese è silenziosa. Ma anche in questo caso non c’è da stare allegri, perché la storia insegna che spesso sono le minoranze rumorose a imprimere la marcia agli eventi.

  17. Salvatore Belcastro scrive:

    La giustizia del Nazareno! Sulla croce disse al ladrone: oggi sarai con me in paradiso! Santo subito!

  18. Michele Testa scrive:

    Assolutamente d’accordo con Giovanni e Alessandro. Ma, come sottolinea Alessandro, basta con le petizioni via web e gli sfoghi personali sui social network: bisogna manifestare di persona. IN PIAZZA.

    Sto aspettando da mesi una riedizione della bellissima ‘CostituzioneLaViaMaestra’ e mi auguro che i movimenti che condivideranno lo spirito e i valori della manifestazione trovino quel massimo comune denominatore necessario alla creazione di un nuovo soggetto politico a sinistra.

    Fosse per me, sarei favorevole ad una manifestazione/occupazione permanente – tipo Occupy Wall Street – per dimostrare al governo che noi cittadini non è che restiamo, per l’appunto, a casa a guardare lo show, mentre loro distruggono le istituzioni e ci depauperano dei diritti, pressocché indisturbati.

  19. Tullio Grimaldi scrive:

    Ma Napolitano ricorda di essere presidente di una repubblica parlamentare, dove la sovranità popolare è esercitata ed espressa esclusivamente dalle assemblee elettive, e governo e presidenza della repubblica ne sono emanazione e rispondono ad esse? I suoi compiti sono limitati alla garanzia della Costituzione (quella che si vuole stravolgere) e ad assicurare la dialettica democratica delle forze politiche. Non ha assolutamente poteri di indirizzo politico. Meno che mai quello di diffidare le opposizioni.