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30 novembre -0001 - Commenti disabilitati

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  1. paolo scrive:

    aderisco

  2. Paolo Barbieri scrive:

    Spiace sig. De Stefanis,

    che lei segua più le sue riflessioni che ciò che io scrivo. Comunque per dirimere i suoi dubbi le dirò:
    -nel rispetto assoluto della funzione degli insegnanti, ho partecipato nei organismi della scuola per i miei 2 figli. Posso anche dirle che a 4 tra quelli di mio figlio delle superiori, ai 4 che avevano dimostrato le migliori attitudini alla formazione, chiesi di aiutarmi a conoscerlo meglio, poichè io lo vedevo in casa, dove parlava poco e per nulla lo vedevo in società. E avevo la brutta sensazione di non conoscerlo a sufficienza. E si instaurò una fruttuosa collaborazione tra genitori e docenti, che portò i risultati sperati e una gradevole serenità famigliare.
    -che sono tuttora, da pensionato, iscritto alla CGIL
    -che ho restituito la tessera del partito (non ne ricordo precisamente il nome all’epoca) quando il sig. D’Alema cercava accordi col sig. Berlusconi nella famosa bicamerale
    -che ho creduto intensamente nel tentativo ulivista del prof. Prodi
    -che ho partecipato, non da iscritto, alla evoluzione del PD, varie primarie compreso
    -che solo col 2° governo Prodi morente sotto il fuoco amico e nemico, ho realizzato l’involuzione politica-partitica come irreversibile e da lì ho elaborato e diffuso la mia “utopia percorribile”
    -che sono stato attento ad ogni nuova nascita nella speranza di diverse realtà, ma nessuna si è distaccata dalla normale prassi di una politica senza lampi di nuova luce. E l’avvento del sindaco, coi suoi accordi col pregiudicato e pluriprescritto Berlusconi, non mi lasciano minimamente tranquillo e per questo continuo a proporre la mia via al cambiamento, confortato da imprevedibili avalli professorali di alto valore.

    E le garantisco che fa bene allo spirito aver qualcosa da proporre di solidamente funzionale, legato alla Costituzione e ai “professoroni”, purtroppo carenti nell’azione, senza abbandonarsi alla reiterata analisi, al commento e al lamento tristemente sterili.

  3. Federica Casalin scrive:

    Aderisco con convinzione all’appello, svegliamoci!

  4. Io ho sempre preso sul serio il sito nazionale di Libertà e Giustizia evitando – salvo, forse, un paio di circostanze – di postare lo stesso commento per più volte. E’ lecito chiedere al sig. o sig.a Aleale Ale di fare lo stesso ?
    Quanto al concetto di ‘ pia illusione ‘ richiamato dal sig. Barbieri, sarebbe cosa buona e giusta che nascesse un confronto tra gli aerenti a LeG in merito all’ impegno ‘ politico ‘ di ciascuno di noi . Senza mettere in piazza ‘ dati sensibili ‘, sarebbe molto importante che ci comunicassimo – oltre alle idee e alle intenzioni – anche le concrete attività che quotidianamente svolgiamo per animare il dibattito politico in questo nostro Paese. Capiremmo, così, le ragioni vere di tanta inimicizia nei confronti dei partiti e, forse, ci potremmo reciprocamente consigliare sulla linea da tenere per ‘ non mollare anche noi ‘. Dalle parole durissime e senza appello del sig. Barbieri, infatti, si può solo ricavare l’ impressione di un militante profondamente deluso dall’ aver tanto combattuto all’ interno dei partiti affinchè essi fossero ciò che i padri costituenti hanno sancito all’ art.49 oppure, al contrario, l’ impressione di un signore che si è innamorato ‘ a prima vista ‘ dell’ art.50 al punto di non aver mai messo piede in un partito, considerandolo – a priori – una sorta di ‘ espropriatore di sovranità popolare ‘ e, in definitiva, di democrazia ‘.
    Resto convinto – ormai avviato alla vecchiaia – che solo chi si impegna attivamente ( e non per ‘ sentito dire ‘, come sottolineava giustamente il sig. Lasala ) in una determinata realtà, è legittimato a criticarla. Penso, ad es., al difficile rapporto tra docenti e famiglie, dovuto in gran parte al disimpegno della stragrande maggioranza dei genitori che non hanno mai messo piede in un consiglio di istituto o di classe e che, ciò nonostante, sproloquiano che è un piacere contro la scuola pubblica e, in particolare, contro gli insegnanti difendendo a spada tratta ( e per partito preso ) i loro talentuosissimi ed innocentissimi figliuoli .
    Uno straccetto di maggiore serietà, insomma, non guasterebbe. A nessun livello. Se uno sceglie , per esempio, di non sporcarsi le mani con la politica o con il sindacato, demonizzandoli a-priori e ignorando, così, una miriade di casi luminosi di abnegazione e di autentica, disinteressata, generosità a servizio degli altri , per un minimo di onestà – intellettuale e morale – dovrebbe astenersi dallo sputare sentenze. Al di là del merito delle contestazioni, infatti, è il metodo pregiudizialmente infangante che va respinto come intrinsecamente anti-politico e anti-democratico. E a nulla vale – sottolineo la parola ‘ nulla ‘- invocare ruoli più o meno salvifici di professori illuminati e integerrimi. Se il sig. Barbieri è stato a Bologna per la manifestazione del 2 giugno e a Roma per ‘ La via maestra ‘, si sarà reso conto che il seguito…popolare è quello di una esigua minoranza. Ciò nonostante, non mi permetterei mai di dire che a Bologna e a Roma c’erano solo cittadini inclini alle ‘ pie illusioni ‘. Con un pò di laica umiltà in più e di emotivo livore in meno, potremmo pensare che in quelle piazze – convocate entrambe dai nostri amati professori – c’erano dei cittadini attivi e ‘ resistenti ‘. Una minoranza, esattamente come una minoranza animò quella Resistenza di cui, tra pochi giorni, ricorderemo il valore fondante della nostra Costituzione repubblicana e, quindi, della stessa nostra idea di democrazia.
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  5. anna scrive:

    No vito, non ritengo osceno che con un milioneottocentomilavoti renzi sia diventato segretario del PD. Ritengo osceno che da quella seggiola lì, voluta appunto per lui da quel numero ristretto di cittadini, ora milioni di cittadini che compongono il nostro Paese se lo debbano sciroppare come presidente del consiglio in virtù di qualche arcano ingranaggio democratico sconosciuto ai più.
    Di grillo pregiudicato a me non interessa ( valuteranno la sua credibilità i suoi seguaci/sostenitori che vanno in parlamento con le regole che ritengono giuste e democratiche a casa loro), per il semplice fatto che lui direttamente non è sceso in politica, non è stato sulla scena politica negli utlimi 20anni a massacrare l’etica e a coprire il paese di melma, non ha attorno a sé, da sempre personaggi come dell’Utri e altri figuri .Mentre l’altro sì ed è ancora in politica nonostante la condanna per frode allo stato. E quello che è osceno e pericoloso è che sia il maggior interlocutore politico di Renzi, col quale tratta di riforme costituzionali e legge elettorale. Sulla pelle delle nostre libertà e dei nostri diritti democratici sanciti dalla inapplicata Costituzione, che bel belli si apprestano a smantellare un pezzetto alla volta. Questo lo ritengo osceno, più delle sparate inopportune dal blog di grillo

  6. Aleale Ale scrive:

    Libertà e Giustizia scenda in piazza,contro la svolta autoritaria,contro la riforma costituzionale del senato,contro la riforma presidenziale della costituzione,che è la riforma della p2, scendiamo in piazza a Roma, con altre associazioni come Libera di Don Ciotti,come le scolaresche delle scuole di Roma,come la Fiom ecc.ecc…

  7. Aleale Ale scrive:

    Libertà e Giustizia scenda in piazza,contro la svolta autoritaria,contro la riforma costituzionale del senato,contro la riforma presidenziale della costituzione,che è la riforma della p2, scendiamo in piazza a Roma, con altre associazioni come Libera di Don Ciotti,come le scolaresche delle scuole di Roma,come la Fiom ecc.ecc…

  8. Aleale Ale scrive:

    Libertà e Giustizia scenda in piazza,contro la svolta autoritaria,contro la riforma costituzionale del senato,contro la riforma presidenziale della costituzione,che è la riforma della p2, scendiamo in piazza a Roma, con altre associazioni come Libera di Don Ciotti,come le scolaresche delle scuole di Roma,come la Fiom ecc.ecc…

  9. Aleale Ale scrive:

    Libertà e Giustizia scenda in piazza,contro la svolta autoritaria,contro la riforma costituzionale del senato,contro la riforma presidenziale della costituzione,che è la riforma della p2, scendiamo in piazza a Roma, con altre associazioni come Libera di Don Ciotti,come le scolaresche delle scuole di Roma,come la Fiom ecc.ecc…

  10. Aleale Ale scrive:

    Libertà e Giustizia scenda in piazza,contro la svolta autoritaria,contro la riforma costituzionale del senato,contro la riforma presidenziale della costituzione,che è la riforma della p2, scendiamo in piazza a Roma, con altre associazioni come Libera di Don Ciotti,come le scolaresche delle scuole di Roma,come la Fiom ecc.ecc…

  11. Aleale Ale scrive:

    Libertà e Giustizia scenda in piazza,contro la svolta autoritaria,contro la riforma costituzionale del senato,contro la riforma presidenziale della costituzione,che è la riforma della p2, scendiamo in piazza a Roma, con altre associazioni come Libera di Don Ciotti,come le scolaresche delle scuole di Roma,come la Fiom ecc.ecc…

  12. Aliquis scrive:

    I 20 anni di berlusconismo derivano direttamente dalla scelta maggioritaria del 1993. Insistere sul maggioritario e sul decisionismo
    significa persistere nell’ intossicazione patologica: non ve ne rendete conto, ma andiamo dritti verso il fascismo. La Prima Repubblica aveva dei difetti, ma era senz’ altro migliore di ciò che è venuto dopo e di ciò che c’era stato prima perchè le persone avevano dei diritti. Dire che il voto di scambio e la corruzione dipendono dalla libertà di voto è un sofisma all’ ennesima potenza. I cittadini, nel mezzo secolo di democrazia seguito alla guerra, potevano votare per chi volevano: se la DC ha governato è perchè la gente voleva così: non si può invece dire la stessa cosa per Berlusconi e Renzi perchè il loro potere deriva dalla distorsione della volotà popolare. (Sono tra coloro che a causa del maggioritario non sono rappresentati in Parlamento. Vi sembra giusto?)

  13. Antonella Paci scrive:

    Fermiamo Grillo e l’ondata di paurosa ignoranza che sta montando grazie al suo blog commerciale e al fanatismo dei suoi seguaci!

  14. Paolo Barbieri scrive:

    Illustre Giovanni De Stefanis,

    non mi sono sognato di dire che L&G “deve cambiare”, ma solo che “deve cambiare strategia”.

    Perchè questi partiti non sono riformabili, visto che il loro percorso involutivo è maturato nel lungo tempo e la loro autoreferenzialità e autoperpetuazione non consente nessuna ragionevole o razionale speranza.

    Per questo si è resa necessaria una cesura, una frattura, un punto e a capo. E per questo occorre un’entità “pulita e qualificata”, L&G appunto, che faccia cagliare l’indignazione attorno ad un progetto di cambiamento centrato sulla Costituzione e sulle qualità etico-culturali dei “professori” ai quali è naturale e doveroso demandare l’onere della guida di un grande Paese e del suo Popolo.

    Sperare che cambino i partiti o che quei pochi e residuali “liberi e giusti” facciano il miracolo della trasformazione e una pia illusione!

    Anche la presidente Bonsanti in un momento di perfetta lucidità e libertà ha ipotizzato la necessità di un “cambiamento radicale” che forse le è sfuggito: le metto il link così potrà colmare questa lacuna e aprire le sue riflessioni su più ampi scenari. http://www.libertaegiustizia.it/2011/06/16/costruire-la-rivoluzione/

    La riflessione
    Costruire la rivoluzione

    16 giugno 2011 – 47 Commenti »
    Sandra Bonsanti

  15. Giovanna scrive:

    “Nessuno può permettersi di adoperare la più grande tragedia del ’900 e lo sterminio di milioni di esseri umani per i propri fini elettorali.”
    Ci si dimentica sempre di dire che nei lager,insieme a milioni di ebrei innocenti, morirono anche tanti altri: disabili tedeschi, zingari, testimoni di Geova, omosessuali, soldati, partigiani…Questi ultimi,come scrisse Calamandrei, “volontari si adunarono, per dignita’, non per odio, decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo”. Da tanto orrore e da tanto sacrificio e’ scaturita la Costituzione piu’ bella del mondo, scritta da gente forte e saggia che prese precauzioni per evitare il ripetersi di tragedie immani. SCardinare la Costituzione e’ pericolo per noi e offesa a quanti morirono per liberare l’ITalia e l’Europa dalla barbarie e offesa a quanti morirono in guerra…nei lager…sotto i bombardamenti….Accusare di calcolo elettorale chi da un anno sta difendendo la Costituzione in perfetta solitudine e’ davvero assurdo. Le vittime dei lager si rispettano opponendosi al ripristino delle condizioni che hanno portato alla dittatura e alla soprafazione, opponendosi a chi ci toglie il voto o lo svuota di significato, a chi ci appiattisce la stampa, a chi censura o scredita i critici e gli oppositori, a chi fa scsrdinare la Costituzione dagli iscritti alla P2. L’Insulto all’olocausto viene casomai da chi accetta di buon grado che il capo del governo continui a concertare riforme con un pregiudicato pidduista invece di discuterle in Parlamento.

  16. Come si fa a credere che in Italia ci sia democrazia? Per funzionare, la democrazia, deve contare su elettori informati e critici che sappiano cercare l’informazione e giudicare criticamente. In Italia si legge poco e ci si informa solo dalla televisione di infimo livello. Informarsi costa tempo e fatica e qualche soldo, il sentito dire non costa nulla!

  17. Chi ha lasciato LeG in questi anni – sig. Barbieri – lo può aver fatto solo perchè ha capito che la buona politica è fatta di rigore etico, di solida preparazione, di capacità di ascolto, di serio e anche conflittuale confronto tra diverse posizioni, di costante e gratuito impegno nel progettare modelli di sviluppo alternativi ( al dio profitto ) e nello sforzarsi di attuarli, di assunzione adulta di responsabilità per le odiose diseguaglianze , e di un’ infinità di altre prerogative che non vanno propriamente di moda. Me ne dolgo, naturalmente, ma capisco le ragioni del fenomeno. Le stesse per cui le ragioni della sinistra sono diventate così impopolari da ridurne la rappresentanza politica a poco più di una ‘ minoranza di testimoni….resistenzialmente irriducibili. Troppo pochi, ormai, e troppo ‘ liberi e giusti ‘ per accettare di unirsi al coro di sudditi plaudenti. Sia che lo spettacolo vada in scena al Nazzareno, sia che si rappresenti a Palazzo Chigi o negli altri Palazzi. Nessuna meraviglia, quindi, che questi ‘ panda in via di estinzione non fossero presenti ‘ all’ ennesima buffonata del rottamatore.
    Qualche meraviglia, invece, per l’ incapacità, di questa minoranza, di fare opposizione: al pensiero unico neo-liberista, ai miti del profitto e dell’ efficienza di tipo aziendale applicati agli esseri umani quasi si trattasse di macchine, alle concezioni liberticide del ‘ voto utile ‘ , dell’ affrancamento dal ricatto dei partitini, fino allo smantellamento della nostra Costituzione in vista di un disegno…presidenzialista.
    Non è certo LeG che deve cambiare caro sig. Barbieri. Sono gli altri attori del fronte progressista di questo Paese, semmai, a dover cambiare, recuperando radici più solide di quelle scoutiste e bandendo una certa pusillanimità di fondo.
    Giovanni De Stefanis, Leg Napoli

  18. Paolo Barbieri scrive:

    Illustre Giovanni De Stefanis,

    L&G ha consumato la sua esistenza nel sussurrare ai partiti la buona politica, a predicare da mille piazze le sue lezioni e a questi di punti degrado siamo arrivati! Non crede che sarebbe l’ora per L&G di cambiare strategia? Io credo che avrebbe dovuto farlo da tempo e forse anche la maggioranza degli iscritti, quelli che sono rimasti, giacchè molti delusi hanno lasciato!

    Forse lei è rimasto l’unico italiano ad aver fiducia in questi partiti! Ma si rende conto di ciò che scrive?!?

    E qualunque associazione può essere “partito” persino il M5S! e ad ogni elezione fioriscono decine e decine di nuove sigle! dov’è il problema?

    Non sto suggerendo un disordinato assemblearismo, ma assegnando ai nostri amati e stimati professori il ruolo di guida che loro NATURALMENTE COMPETE per una “tornata di Democrazia Diretta Propositiva” non una DD permanente che ovviamente non può funzionare! Una tornata per poi tornare alla democrazia delegata con nuova legge elettorale, firmata dai professori, e un Parlamento di qualità coi professori e senza Razzi e Scilipoti!

    Ha capito sig. Giovanni De Stefanis? Legga attentamente e mediti!

    p.s. spero che questa volta possa leggermi! Altre non mi hanno permesso di postare non so se per censura o tecnicismi ostili!

  19. aglaia scrive:

    Mi stupisce dolorosamente questo post. Primo Levi stato testimone del massimo genocidio del secolo dei genocidi. La poesia “Se questo è un uomo” riguarda tutta l’umanità oppressa, soppressa, nullificata. E’ un allarme solenne per tutti, da “[scolpire] … nel cuore”, sempre e dovunque. Non c’è ironia dissacrante nella parafrasi di Grillo, nonostante l’esagerazione…nella speranza che grande esagerazione sia stata. Leggiamo, comprendiamo, riflettiamo, guardiamo oltre le “nostre tiepide case”, oltre il “cibo caldo e visi amici”, pre-occupiamoci. Se ci rimane il tempo, insultiamo pure il comico…se ci rimane il tempo, e la voglia.

  20. Non so se il sig. Barbieri sia iscritto all’ associazione di cui è presidente Sandra Bonsanti. Se lo è, lo inviterei a rileggersi il manifesto costitutivo e in particolare quel passaggio finale in cui è così ben descritta la ‘ mission ‘ di LeG : ” essere l’ anello mancante fra i migliori fermenti della società e lo spazio ufficiale della politica “. Questo aspetto della ‘ congiunzione ‘ o della ‘ ricucitura ‘ dei due mondi che non comunicano più, rivela una ambizione etica, culturale e politica, ben più alta del continuo invocare forme di democrazia diretta che – non può non saperlo il sig. Barbieri – sono positivissime in contesti dove la democrazia rappresentativa funziona e gode ottima salute, mentre diventano pericolosissime quando, come nell’ Italia ‘ politicamente smarrita ‘ degli anni 2000, vengono percepite come la scorciatoia populistica ideale per chi alla democrazia rappresentativa, ai partiti e alle istituzioni che la incarnano, vuole dare una sorta di colpo di grazia. Mi permetto, quindi, di insistere sulla importanza di ricoprire quel ruolo, appunto, mancante. Un ruolo che presuppone fiducia nei partiti e fiducia nei cittadini. La demonizzazione dei primi corrisponde inevitabilmente ad una mitizzazione della seconda. Non di questi eccessi ha bisogno il Paese che, semmai, deve tornare a fare politica con passione, con generoso disinteresse ed intelligenza.
    Lo spazio ufficiale della politica non può essere occupato da partiti senza cittadini , meramente autoreferenziali. Ma non può neppure essere occupato da cittadini senza partiti, infantilmente orgogliosi di non avere bandiere e altrettanto presuntuosamente convinti di poter realizzare l’ art.50 della Costituzione senza tenere in alcun conto l’ articolo che lo precede. Neanche un frammento della Cstituzione può autorizzare l’ interpretazione che il sig. Barbieri ha dato della necessità che i cittadini ‘ agiscano direttamente quando i delegati si siano rivelati incapaci o indegni ‘. Ci mancherebbe altro ! I cittadini sono chiamati ‘ sempre ‘ – non soltanto quando i ‘ politici ‘ non sono all’ altezza – ad associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Altrimenti, la politica nazionale verrà sempre più spesso decisa in cene e talk show.
    Giovanni De Stefanis, Leg.Napoli

  21. Paolo Barbieri scrive:

    LA VERA VIA MAESTRA

    per impedire lo stravolgimento della Costituzione da parte di politici squalificati dal “porcellum”, dalla Corte Costituzionale e dalla magistratura penale, passa dall’esercizio reale della Carta da parte del Popolo una volta nella Storia finalmente e concretamente Sovrano, in quegli articoli che consentono la DEMOCRAZIA DIRETTA PROPOSITIVA.

    Solo così, e non con manifestazioni, appelli, raccolte firme, riti che il potere storicamente ha potuto ignorare tranquillamente.

    Per ottenere riforme, per riaffermare la Sovranità Popolare, per ritrovare la Dignità di Cittadinanza, per abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby e blindare la Carta da ogni attacco lesivo del suo spirito originario e autentico, ma non dagli opportuni aggiornamenti, DEMOCRAZIA DIRETTA PROPOSITIVA!

  22. aglaia scrive:

    La discussione sul “voto di scambio” tuttora in corso al Senato…il nostro povero Senato condannato a morte…sta rivelando tutto ciò che di tremendo sta accadendo nel nostro infelice Paese…chi non ha ascoltato, per favore legga i resoconti…possibile che solo il vituperato M5S stia lì a difendere la legalità?
    PS. Verificare i due interventi del senatore Zanda.

  23. Paolo Barbieri scrive:

    La Vera Via Maestra

    I Padri Costituenti ci hanno lasciato nella Carta, la possibilità di determinare il nostro futuro, non solo delegando 1.000 persone alla produzione delle leggi che avrebbero dovuto guidare il Paese ed il suo Popolo verso un progresso continuo, ma anche agendo “Direttamente” qualora i delegati si fossero rivelati incapaci o indegni.

    L’hanno fatto con gli articoli di Democrazia Diretta Propositiva 71 e 50, che non hanno prodotto nulla finora in virtù dell’arroganza della casta e della “distrazione” della Cittadinanza e delle sue migliori espressioni che non hanno colto e valorizzato questo strumento di efficacia assoluta.

    Perchè è facile intuire come la “proposta di legge di iniziativa popolare” (art. 71) e la “petizione popolare” (art. 50) brandite non da piccoli gruppi di Cittadini, ma dal “Popolo Sovrano”, enunciato spesso richiamato, ma sempre astrattamente, non lascerebbe al Parlamento “delegato” altra scelta che discutere ed approvare quanto elaborato e presentato dal Sovrano della Repubblica, il Popolo “delegante”. A rafforzarne l’azione, se ce ne fosse la necessità, l’art. 40, il diritto di sciopero da esercitare anche assediando i palazzi, come la storia del “Conclave” ricorda e insegna.

    E’ ancora facile intuire come proposte di legge e di riforma elaborate dalla migliore elite della Società Civile, che a me piace definire con l’allocuzione “Rodotà e i suoi fratelli”, andrebbero sicuramente verso il Bene Comune della Cittadinanza, molto più e meglio di quanto elaborato dai partiti per il proprio tornaconto elettorale e di gestione del potere, ma anche per la loro conclamata mediocrità, e molto altro peggio, espressa nel tempo.

    Orbene, qual’è la misura che realizza la Sovranità Popolare? Non certo le 50mila firme richieste dall’art.71 e neppure le 350mila raccolte da Grillo nell’ultimo tentativo di qualche anno fa. Ma l’art. 75, il referendum, ci dice indirettamente che si determina col 25% + uno degli aventi diritto al voto alla camera, circa 12 milioni.

    Non è un numero assurdo: l’astensionismo volontario supera i 10 milioni, il voto “contro” raccolto dal M5S circa 9, il rifiuto e il disprezzo dell’offerta politica, come rileva la demoscopea indipendente, arriva al 95% della Cittadinanza, così come l’indignazione. Sentimento che in quel modo potrebbe evolversi e liberarsi in una SACROSANTA RIBELLIONE COSTRUTTIVA.

    E certamente non si può mobilitare il Popolo Sovrano per una sola legge, ma per un insieme tale da giustificarlo: 10/15 leggi e riforme, le più attese dalla Cittadinanza, le più promesse e disattese dalla politica, redatte in articoli dai loro qualificati estensori, sottoscritte singolarmente da 60mila elettori secondo il 71 e inserite in un contenitore appellato “Le Tavole delle Leggi della Società Civile”, per poi lanciare la petizione secondo l’art. 50 e realizzare nel modo più semplice la Sovranità Popolare.

    Ovvero: RIVOLUZIONE COSTITUZIONALE e GLORIOSA, nonviolenta e risolutiva come la 2a rivoluzione inglese del 1688, detta appunto “Gloriosa”. Per ottenere riforme, per riaffermare la Sovranità Popolare, per ritrovare la Dignità di Cittadinanza, per abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby e blindare la Carta da ogni attacco lesivo del suo spirito originario e autentico, ma non dagli opportuni aggiornamenti

    E poi tornare alla Democrazia Delegata con la nuova legge elettorale e la Lista Civica Nazionale Riformatrice con Persone riconducibili a “Rodotà e Fratelli” per continuare in un Parlamento rinnovato nella qualità media, l’opera avviata sul territorio.

    Il prof. S. Settis ha pubblicato un libro dal titolo “Azione Popolare. Cittadini per il Bene Comune” , che avvicina, tratta e nobilita questo “modus operandi” e altri illustri cattedratici hanno apprezzato.

    Per chi volesse interloquire esiste un maggior dettaglio. A tutti auguri per un Paese migliore!

    Paolo Barbieri, cittadino semplice.” 0187 98 03 68 328 48 66 424

  24. Davide scrive:

    p2 macht frei…la p2 rende liberi di schiavizzare, umiliare ed uccidere il popolo italiano, un pò come hanno fatto i nazisti con gli ebrei…se avete la capacità di leggere tra le righe, ne capite il senso..

  25. Sergio Pozzato scrive:

    Potrebbe essere un caso di banale stupidità; ma le altre… stelle, stanno a guardare?

  26. Tom Bombadil scrive:

    Il dibattito è avvilente, non c’è che dire. Ci vorrebbe senso della misura e, ormai, se ne vede poco. Non posso esimermi, però, da una piccola nota su quanto accaduto. Distinguerei fra stile e contenuto, anche se lo stile a volte è “contenuto”. Non mi sembra di vedere antisemitismo nelle parole comparse sul blog di Grillo, a mio modesto parere, almeno. Certo lo stile lascia assai a desiderare e certi temi, anche quando soltanto sfiorati citando Primo Levi e pubblicando una foto ritoccata, sarebbe meglio lasciarli riposare dove sono, troppe persone (anche non ebree) sono toccate nel vivo dal tema. Se il contenuto nel merito è forte e Grillo ne é davvero convinto, meglio lasciar stare certi mezzi che non possono che essere percepiti come provocazioni, perché – in fondo – lo sono per davvero, delle provocazioni. Però non possiamo nasconderci che ce avesse utilizzato un’altra citazione e un’altra foto (ad esempio la strage di delfini nelle isole Far Oer, metafora appropriata per quanto ha scritto), nessuno o quasi avrebbe letto il “post” e sarebbe passato inosservato. E allora rendiamoci conto di quanto il meccanismo dei mass media (di cui anche il sito di LeG fa parte, nel suo piccolo) sia perverso: per far breccia bisogna spararla grossa, indipendentente dalla qualità del contenuto di ciò che si vuol dire. E la si spara grossa, come si è visto. Ma l’accusa di antisemitismo mi sembra davvero fuori luogo. Magari Grillo potrebbe anche esserlo, antisemita, ma certamente non per il “post” in questione. Dopodiché il meccanismo automatico di rispondere con l’arma finale (antisemita) ad una caduta di stile imperdonabile e mediocre è stato pienamente disvelato, in fondo era quella che il provocatore genovese desiderava. Fossi in lui e in altri come lui, eviterei di ripetere simili uscite poiché sviano l’attenzione dai temi trattati che mi sembrano, invece, di grande attualità per chi ha a cuore lo stato reale della persone e non le chiacchiere di Renzi (e del disastrato PD). Evitare simili uscite, inoltre, serve per non accompagnare i contenuti che si vogliono trasmettere con le considerazioni del tipo espresso dal signor Lucio, argomenti di solito usati insieme alle eterne accuse di lobby finanziarie mondiali ebraiche, congiure pluto-giudaico-massoniche, complotti sionistici mondiali e “…neanche un ebreo morto nel crollo delle torri gemelle (non erano al lavoro perché sapevano!)!…” Davvero vogliamo parlare di politica disinteressandoci di quali mostruosità andiamo a risvegliare usando i mezzi sbagliati, pur non c’entrando nulla l’antisemitismo in quanto tale?

  27. isabelle scrive:

    Penso che il fascismo stia dietro molti segnali e comportamenti . Primo Levi in proposito scriveva :“Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà.
    A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.”

  28. FRANCESCO LEVA scrive:

    Dall’incontro di ieri sera RENZI/BERLUSCONI emerge chiara la volontà di proseguire sulla strada delle riforme istituzionali/Costituzionali già impostate con evidenti aspetti di alto rischio per la Democrazia .
    Credo opportuno che Libertà & Giustizia prosegua con sempre maggiore determinazione nell’azione di denuncia e di contrasto con tutti i mezzi possibili e disponibili.
    Si tratta anche di sconvolgere quel processo di omologazione e conformismo portato avanti dai grandi mezzi di informazione in modo acritico e indecente !

  29. Vito scrive:

    Anna scrive:
    Ritiene osceno che con 1.800.000 voti Renzi fa il segretario del PD. Ma la vera sozzeria e che tanti parlamentari 5S siedono in parlamento con 20-30 voti on line.
    E ancora, Berlusconi pregiudicato va a palazzo Chigi. Anche qui una dimenticanza. Il Peppe Grillo è anche lui pregiudicato (condannato in via definitiva a 14 mesi di carcere) ed è andato anche lui a palazzo Chigi, solo a fare show, ma ci è andato.

  30. [...] Da libertaegiustizia.it [...]

  31. massimo scrive:

    Se questo è un uomo è un libro. Una lucida testimonianza di una tragedia, ma rimane un libro e non è un testo sacro (Bibbia, Vangelo, Corano, Torah). E’ sicuramente di cattivo gusto parafrasarlo, ma nel tetso scritto da Grillo non c’è nessuna offesa agi ebrei, alla Shoa e tanto meno un’apologia del nazismo. Ho aderito a LeG perchè è un’associazione laica. Il “nessuno può permettersi di” non mi piace, quanto non mi piace il testo di Grillo anche se riporta verità sacrosante molte delle quali condivise nella sostanza da LeG.
    Aderire a questa ignobile crociata lanciata dai lacchè del regime Gad Lerner in testa mi sembra fuori luogo.
    Poi per favore qualcuno mi spieghi anche la frase scritta da LeG
    “A meno che Grillo non voglia sfruttare l’antisemitismo crescente in Europa e la propaganda della destra neofascista per caratterizzare la sua campagna elettorale.”
    Perchè nel testo io non vedo alcun segnale di antisemitismo.

  32. giancarlo consoli scrive:

    chiarite voi, invece, i motivi e gli scopi propagandistici pro-PD di questa “oscena” dichiarazione contro il m5s e il libero pensiero. siete spudortamente di parte, ma avete scelto la parte sbagliata. mi avete deluso!

  33. Flora Caraffini scrive:

    Questa volta non posso non essere d ‘ accordo con Grillo!
    É vero, il fare e i toni restano estremi, ma personalmente non vedo attacchi o offese alla comunità ebraica. La rivisitazione non mira a offendere tale comunità. Allora perché non prendersela anche con Benigni che ha fatto tanto ridere con “la vita è bella”?
    Credo che Grillo volesse dare del fascista a un governo che non soddisfa un elettorato che lo ha votato e che si aspettava da lui tutto, ma non quello che sta facendo! Io vivo all ‘ estero e per me è una vera battaglia votare ogni volta… vista da qua l ‘ Italia è incomprensibile : perché Renzi s ‘ incontra con Berlusconi? Perché si riparla di modificare la nostra Costituzione? Certo che si ha voglia di credere a uno stato dittatoriale, perché il voto sembra non contare nulla!

  34. anna scrive:

    A me oggi quello che oggi è apparso osceno non è stato Grillo con questa roba qua che poteva risparmiarsi certo. osceno è stato l’incontro di uno diventato premier perché unmilione800mila italiani lo volevano segretario e ora un popolo intero se lo deve tenere come premier in virtù di non si quale meccanismo democratico, che spinge a stravolgere la Costituzione dove gli stanno suggerendo di farlo, con un pregiudicato interdetto dai pubblici uffici, tessera P2. questo non è osceno e pericoloso?

  35. Nicola scrive:

    Ho iniziato a seguire questo sito da qualche giorno. Lo trovo veramente interessante, per i temi, per gli spunti, per lo spessore culturale dei sostenitori. Questo post, però, é veramente di una cattiveria gratuita ed imbarazzante. Avete offeso 8 milioni di cittadini che hanno votato il movimento, per non parlare di Grillo. Non ho parole.

  36. Carlo Genova scrive:

    Scusate, ma cosa c’entra l’antisemitismo e la campagna elettorale razzista? Il post di Grillo è rivolto agli indifferenti, a “voi che vi disinteressate della cosa pubblica come se vi fosse estranea e alla vita delle persone meno fortunate che vi circondano nelle vostre tiepide case”, ai tiepidi. Forse non sarà azzeccata la “rivisitazione” nella attualità di un testo famoso e crudo, forse è stato sbagliato il contesto che poteva essere traslato anche in uno scritto buddista, islamico, cristiano e così via, ma è importante coglierne il contenuto, il messaggio che poteva essere trasmesso con qualsiasi altro mezzo significativo, a prescindere dal fatto che l’abbia scritto un ebreo. Non c’è assolutamente una revisione del passato della shoa.

  37. Giovanna scrive:

    Pensate piuttosto a criticare coloro che hanno spianato nuovamente la strada del governo agli eredi di chi ha causato e/o agevolato i campi di sterminio e la dittatura. Criticate chi ci sta governando insieme dopo aver lentamente trasformato la guerra in ordinaria amministrazione per gli italiani, che comprano flotte di aerei da guerra e bombardano la Libia senza che il Parlamento abbia voce in capitolo. In questo momento così grave, la bestemmia é l’italicum e la manomissione della Costituzione, non certo la rivisitazione del grande Primo Levi da parte dell’unica forza politica che in Parlamento ha difeso senza se e senza ma la nostra Carta costituzionale.

  38. Mario Castello scrive:

    Forse pensa di aver fatto una cosa originale ma, per quanto rigiuarda me, mi fa inorridire.

  39. angelica scrive:

    Questi signori “nominati” che hanno occupato abusivamente il Parlamento non hanno alcun diritto di toccare la nostra Costituzione.
    Il Popolo italiano glielo deve impedire con tutte le sue forze!
    Dobbiamo difendere la Costituzione come abbiamo fatto nel 2006!
    Nessuna apertura!!!

  40. Alfonso scrive:

    Ma chi l’ha scritto questo comunicato?Non c’è la firma.

  41. Lucio scrive:

    ma perchè avete tutta questa necessità di prendere le distanze da Grillo, secondo me è una malattia, che significa non poter parafrasare un testo che ricorda la Shoa al punto da ritenerlo una bestemmia? Ma state scherzando, la bestemmia contro la Shoa è quella politica che miete vittime per le ingiustizie sociali ed economiche che generano disperazione e morte, per la ferocia della stato israeliano nei confronti dei palestinesi, donne e bambini nermi compresi, per un nord del mondo che fa si che ogni giorno, OGNI GIORNO, muoiano 15.000 bambini di fame, una Shoa continua e contemporanea, immanente, malati che non possono essere curati per gli interessi delle case farmaceutiche, avvelenamenti industriali e criminali di massa. Ma davvero fate il pelo a Grillo? Ipocriti, se davvero vi scandalizza tanto, perchè non denunciate con altrettanta forza la, le Shoa appena citate, o forse l’unica Shoa che conta è quella degli Ebrei e tutti gli altri son nessuno? E forse è così, sol perchè gli Ebrei appartengono, anzi sono tra i principali vincitori nella politica, nell’ecconomia e nella finanza? Ma quei 6.000.000 di bambini non ebrei che muoiono di fame ogni anno sono figli di nessuno, e gli altri morti di fame adulti, i nazisti hanno ucciso 6.000.000 di ebrei in tutto, il nord del mondo, del quale voi siete parte integrante e del suo establishement e ne indirizzate il verso, uccide 6.000.000 di bambini l’anno. Fate un comunicato stampa al giorno per questo, e poi avrete titolo per questi attacchi di indignazione pelosa nei confronti di Grillo.

  42. enzo fumagalli scrive:

    La vanita’ il tiepidume, l’ indifferenza, l’ ingordigia, e la supponenza sono doti che fanno parte in maniera preponderante della cultura di tanti italiani ( per fortuna , non tutti). La conseguenza ovvia dopo lungo tempo della loro permanenza ha generato dei mostri che si fanno i fatti loro nella loro tiepida indifferenza”"Voi che vi disinteressate della cosa pubblica come se vi fosse estranea e alla vita delle persone meno fortunate che vi circondano nelle vostre tiepide case – voi che trovate tornando a sera il telegiornale di regime caldo e visi di mafiosi e piduisti sullo schermo mentre mangiate insieme ai vostri figli che educate ad essere indifferenti e servi -” E adesso raccomandiamoci di prendere in giro l’ On R a z z i pensando di essre diversi da lui.

  43. Sono d’accordo con la prof.ssa Carlassare e con quanti sono contrari all’attacco che Renzi & C. vorrebbero perpetrare ai danni del popolo italiano, con il sinistro colpo di mano con cui vorrebbe cambiare la Costituzione. La Costituzione appartiene al popolo e cambiarla presuppone il più ampio e largo consenso dei suoi legittimi proprietari. Lui in questo momento non è stato legittimato neanche a fare il presidente del Consiglio dal momento che non è passato per il giudizio del popolo sovrano. Prima facesse le cose che ha promesso di fare in primis la Legge elettorale, con il contributo di tutti, e dopo andiamo ad elezioni. Solo dopo libere elezioni potremo parlare di cambiare, ove necessario, la Costituzione.

  44. Giovanna scrive:

    Mai come in questo momento l’Italia é fragile e, dal dopoguerra ad oggi, mai i valori e principii fondanti della republica parlamentare sono stati così confusi e falsificati, perció mai come ora si rivelano veri i motivi per cui i padri costituenti hanno optato per bicameralismo perfetto. In un futuro speriamo prossimo, quando il parlamento sarà di nuovo popolato da gente seria ed eletta e l’Italia avrà ritrovato la memoria e il senso della decenza, si potrà parlare di modificare la Costituzione. Adesso teniamocela stretta così come é, aspettando l’alba. Servono legge sul conflitto di interessi ed elezioni subito, altro che bicameralismo imperfetto! Se agli nominati col porcellum consentiamo di toccare un articolo della Costituzione, ce la stravolgono tutta e Lorenza Carlassare dovrebbe averlo imparato a sue nostre spese, dato che faceva parte dei 40 quagliarielliani che secondo lei dovevano avanzare proposte per migliorare la Carta mentre invece stavano fungendo da foglia di fico a chi aveva già studiato nei minimi dettagli la mutilazzione e la mutazione genetica della Carta del 48.

  45. grc scrive:

    Leggo con sgomento la notizia che un socio avrebbe consegnato ad un quotidiano corrispondenza privata riguardante la vita dell’associazione.
    che all’interno dell’associazione si discuta, anche con una certa vivacità, è cosa nota e, lasciatemelo dire, positiva. ma di tutti i modi esistenti per rendere pubblica questa particolare discussione, sicuramente è stato scelto il peggiore.

    personalmente ritengo che si stia dando troppa enfasi alla trasformazione del senato e, per converso, troppo poca alla riedizione anche peggiorativa della passata legge elettorale.
    ma qui si resta nel campo dell’opinabile e non mi esime certo dal dare tutta la mia solidarietà a Libertà e Giustizia e il mio appoggio per una battaglia che condivido nei contenuti.

  46. elia vetrano scrive:

    sono un docente universitario di 60 anni;sono nell’universita’ dal 1980 e con dolore posso dire che quello che dovrebbe essere il motore delle idee ,nel tempo si e’ trasformato in un organo di conservazione,per di piu’,di conservazione di tutto quanto e’ peggio,asservito,inconcludente.Una volta fucina di pensatori a servizio della societa’ l’accademia e’ diventata un pollaio starnazzante di clientes.Le riforme hanno gia’ ucciso l’universita’ e la scuola ;non aspettiamo che completino il lavoro distruggendo la democrazia(quello che resta)Con LeG con Tspiras per l’Italia per l’Europa