Senza ipocrisie

A poche ore dall’importante discorso del Presidente della Repubblica che ha invocato “un nuovo clima di coesione sia politica che sociale”, ci sentiamo di rivolgere alla maggioranza di governo un appello. Il capo dello Stato ha anche chiesto che le sue parole non siano accolte sempre e soltanto da quella ipocrisia istituzionale per la quale tutti lo applaudono e nessuno traduce in atti concreti i suoi appelli.

Chiediamo dunque al governo di fare un passo importante per ristabilire un nuovo clima di coesione: ritiri subito la Legge Alfano che in questo momento è uno degli elementi principali di scontro non solo con la magistratura ma con tutti quegli italiani che credono nell’autonomia del potere giudiziario e nella giustizia uguale per tutti.

La seconda richiesta è rivolta all’opposizione: essere presenti a tutte le votazioni in Aula, l’occasione persa venerdì 29 aprile è un episodio che resterà nei libri di Storia e spegnere tutti i focolai di divisione interna che non solo vanno contro la richiesta del presidente della Repubblica, ma come tutti sanno e tutti hanno denunciato, mettono i bastoni fra le ruote a chi si impegna nella campagna per le elezioni del 15 e 16 maggio.

10 commenti

  • Mi associo all’appello, ben sapendo che purtroppo la prima parte, quella destinata alla maggioranza, resterà inascoltata. Ma all’opposizione basterebbe davvero un po’ di buona volontà per mettere in pratica la parte che la riguarda. Questo continuo sbagliare calci di rigore non nasconde, sotto sotto, una strana paura di vincere? A volte sembra proprio che in molti temano il dopo-Berlusconi, mentre l’unica cosa che dobbiamo temere è ogni giorno in più nelle mani di questo (se così si può chiamare la sgangherata compagine al potere) governo.

  • ma come è possibile dopo 20 anni che conosciamo silvio continuiamo con questi tentativi di riconciliazione.
    silvio è imputato in 4 processi, e da come si è comportato penso che sia anche colpevole e quindi alle cariche istituzionali non può rinunciare, è gioco forza evitare ogni dissidio con la lega che le fa buon gioco che la asseconderà in ogni maniera e continuerà a stare in carica fino a che non riuscirà ad avere una immunità a vita.
    piantiamola quello non molla il Presidente della Repubblica a voglia di fare appelli

  • ..ma il pdr e il pdc sono la stessa cosa.

    con questa “sinistra” = ” destra” , e che fa finta di vivere nell’oblio della storia, campa cavallo che l’erba cresce, anzi non cresce..solo che mo’ il teatrino con la guerra che fa scoppiare ogni contraddizione già ben presente alla storia, e crollano tutti gli altarini.
    faceva proprio bene corrado guzzanti a prendere equamente per i fondelli inetllettuali e politici tanto delal destra come della sinistra.

    e non credo nemmeno sia piu interessante distinguere operatori “culturali” (?) in buona fede o in malafede , che continuano ad autocelebrarsi e si dicono di sinistra,

    sono d’accordo con paola, si tratta di offese all’intelligenza, peraltro dell’uomo comune , umile , verso il quale solo a parole si recita “solidarietà” per la truffa di Stato allo stato brado in cui versa l’italia grazie alle destre di sinistra e di destra da sempre

  • Pensare che il centrosinistra riesca a spegnere tutti i focolai di divisione interna è utopia. Purtroppo la classe dirigente di questa parte politica è in gran parte fatta da uomini di piccole idee ed ognuno di essi si crede l’ombelico del mondo, l’unico portatore di verità e ricette per tornare a vincere. Quando qualcuno invoca lo spirito del CNL (che anche ai suoi tempi era minoritario nel Paese), sono convinto che veda la sola ricetta per uscire dalla palude, ma subito si trova qualcuno che chiosa l’dea o esclude qualcunaltro. Pur non avendo nessuna simpatia per Fli o UDC, sarei pure disposto a percorre un breve percorso con Loro; ma in Italia il particolarismo vince sempre sull’idea di una risoluzione di un problema che riguarda la generalità.

  • Mi trovo d’accordo. Ma dato che questo governo (si chiama ancora così?) non la ritirerà mai, per farmi piacere ancor più l’iniziativa sto in attesa della non-firma da parte del Presidente della Repubblica.

  • Appello non alla coesione, ma alla forza di disperazione

    L’appello di Napolitano alla coesione non può essere né raccolto né realizzato perché le parti in causa sono così liquefatte in sé che è impossibile qualsiasi coagulo. B. non è mai stato un politico, e se fra i suoi qualcuno ce n’è, s’è “donabbondito”, mi si passi il neologismo, cioè ha perso il coraggio di indicargli i valori della civitas; e, il coraggio perduto, non se lo può più dare. Gli altri, quelli del Pd e affini, politici non lo sono più, se mai lo sono stati, penso a quei “dio-scuri” di D’Alema e Veltroni che vivono per impedirsi di vivere e tengono in catalessi tutta l’opposizione.
    E allora?
    O ci si affida a Eduardo: addà passà a nutatta; oppure si va a richiamare le energie che solo la forza della disperazione può produrre: si comincia a pretendere il rinnovo, alla voce rimozione o destituzione, degli attuali leader di sinistra, fino a Vendola e, anche se immeritatamente, alla Bindi; tanto chiunque verrà dopo di loro peggio di loro non potrà fare.

  • Gli appelli del Presidente napolitano, espressione di saggezza istituzionale, incontrano la difficoltà di essere vissuti. Tale è la confusione del momento in ambito parlamentare. Sono evidenti i rapporti di soggezione tali da alterare le libere scelte. Tutto è in vendita, le assenze studiate. E’ uno spettacolo indecoroso, non si può continuare così. Si riscoprano il coraggio dell’onestà e la consapevolezza di essere uomini e coscienze libere.

  • Chiedo scusa: nel precedente msg erroneamente ho scritto “Presidente ‘n’apolitano” anzichè “Presidente Napolitano”.

  • non ci capiamo! il cavaliere non molla e non mollerà mai ormai è evidente ha sostenuto e ha fatto sostenere ai suoi cortigiani cose al limite della schizofrenia
    e c’è un motivo dietro a tutto questo…. evitare la galera per il premier.
    ora il problema è che per seguire questo teorema nel suo cinismo e spregiudicatezza è disposto a fare sponda alle richieste più insane e opportunistiche della lega, e la nostra partecipazione alla guerra in libia e la gestione degli emigranti, che da una opportunità sono un problema, ne sono esempi disarmanti.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>