Noi con l’Anm

Comincia una nuova drammatica settimana per la giustizia e non si può non fare i conti con le strategie finora messe in campo per contrastare l’attacco alla magistratura da parte del governo e della sua maggioranza.

Gli unici che si stanno battendo come leoni e lo stanno facendo in nome di una giustizia per tutti e non per pochi o uno soltanto sono i magistrati stessi e la loro Associazione, la Anm. Con toni più o meno infiammati ma ugualmente fermi e decisi stanno spiegando agli italiani le trappole e gli inganni contenuti nella riforma. Ma la loro voce, competente e civile, viene dileggiata e contrastata e tacitata con slogan e manifesti, sul web e per le strade delle nostre città. I principali telegiornali pubblici parlano con messaggi imposti da Ghedini e Alfano.

L’opposizione dice dei NO ma è molto divisa: c’è chi rivaluta la Bicamerale e l’onorevole Boato. Chi lancia appelli per una apertura al dialogo senza condizioni. Chi perde tempo a spiegare che alcune proposte del governo “erano anche le nostre”. Chi interpreta l’invito a riforme condivise del Capo dello Stato come un invito a mollare, a trattare magari al ribasso.

E ad ogni incertezza o esitazione, la maggioranza si spinge più in là, chiede ed ottiene qualcosa di sempre più punitivo nei confronti dell’autonomia della magistratura e dell’uguaglianza dei cittadini.

Non aver creato una diga in questi anni, in presenza di un presidente del Consiglio che ha come obiettivo ultimo non il governo del Paese ma la propria salvaguardia dai processi che lo riguardano, rimane la vera colpa della politica che l’opposizione non ha fatto. Un patrimonio semplice e rivendicato di “non possumus” sui diritti fondamentali e sulla separazione dei poteri avrebbe chiarito che “oltre” (come dice Bersani) non si poteva andare, perché “oltre” c’è solo violazione di legalità e ingiustizia per tutti.

Oggi bisogna che tutta la società civile si faccia carico di dar voce alla magistratura, siamo noi cittadini che dobbiamo parlare, contrastare e opporsi, contrastare e incalzare, contrastare e informare.

Dire NO alle LEGGI SPECIALI di Berlusconi. Spiegare quali sono invece le vere riforme che farebbero funzionare la giustizia. Le cito dall’elenco più volte richiesto dall’Anm:

1) abolizione dei tribunali inutili

2) abolizione degli inutili formalismi nelle procedure penali e civili

3) effettiva informatizzazione degli uffici e del processo

4) l’ufficio del giudice e riqualificazione del personale amministrativo

5) incremento e razionalizzazione delle risorse umane e materiali per gli uffici

6) una seria depenalizzazione

7) una reale riduzione del contenzioso civile.

Questo servirebbe per far funzionare la giustizia. Perché una seria opposizione non fa propri questi sette punti e per essi decide di battersi in Parlamento e nel Paese con i pochi media ancora a disposizione? Perché non fare tutti, Centro, Pd, IdV quadrato su questa riforma? Timore di apparire “sdraiati” sulla posizione dell’Anm? Sempre meglio, più onorevole e dignitoso che servire anche indirettamente gli interessi oscuri e palesi di questo governo.

Sempre meglio, comunque, di quella penosa ammissione: “Erano anche proposte nostre”. Per rivendicare un primato e spalancare la porta non al confronto ma a un mercanteggiamento perdente e tanto dannoso per tutti. Il vero riformismo dovrebbe costruire una cultura più avanzata, non sollecitare il ritorno alla giustizia che abbiamo conosciuto ai tempi del Porto della nebbia, quando nulla si muoveva che non fosse voluto dal potente al governo in quel momento. Alla giustizia degli Armadi della vergogna, degli insabbiamenti, delle stragi senza colpevoli, dei silenzi di Stato. Tutto questo in Italia lo abbiamo già avuto.

Anche per questo, perché siamo convinti che senza l’autonomia vera della magistratura non ci sia uguaglianza dei cittadini, noi siamo contro la riforma del governo e le leggi ad personam che in queste ore la maggioranza si affretta ad approvare in Parlamento.

- Un dubbio: chi assicura i magistrati?

38 commenti

  • cHE FARE, intanto che tutte le trovate di MAVALA’ e compagnia siano dichiarate incostituzionali, come di sicuro accadrà

  • Ben scritto , signora Bonsanti . Dire No e solo No come fanno le opposizioni è sbagliato .
    Le piccole, grandi, osservazioni per far girare la Giustizia sono sacrosante , ma pure qualche ritocco ( !? ) alla corporazione che in questi anni ha debordato in molti casi – e lo dicono proprio tutti.
    Dimenticare comunque la bozza Boato e le osservazioni – serie – che vengono fatte anche da certa sinistra è sbagliato .
    Infatti alla Vostra richiesta al PD ….cosa volete fare…c’è stato il nulla con risposte francamente ridicole del simpatico Orlando ( PD ) : rileggete cosa ha detto sulla obbligatorietà della azione penale ed altre amenità.
    Se l’opposizione riesce a dire così poco , ben vengano alcune riforme ( non penalizzanti certo , ma indispensabili ). Insomma si discuta senza preclusioni varie , distinguo ridicoli ecc ecc. Grazie AP

  • Aggiungerei pene che non consistano esclusivamente nella detenzione in carcere ( Non si può continuare a pensare che il carcere con il suo costo materiale ed umano sia la misura sanzionatoria principe ) , quindi pene alternative direttamente previste nel codice penale , e forme di mediazione e giustizia riparativa quali attività socialmente utili .

  • Gentile Signora Bonsanti pur condividendo il suo articolo vorrei poter dire che siamo fermi alle parole.Mi spiego,o quantomeno cerco di farlo. Stiamo vivendo un momento in cui la società civile dovrebbe essere costantemente in piazza a manifestare contro le nefandezze di questi politici, interessati esclusivamente a proteggere Berlusconi. Del cui salvataggio, sembra esserne interessata anche l’opposizione,visto e considerato il morbido e ininfluente atteggiamento.Ebbene,noi società civile,oggi abbiamo perso un’ottima occasione.Abbiamo lasciato che pochi sostenitori di Berlusconi creassero un proscenio tutto a suo vantaggio,senza che nessuno fosse lì a protestare.Capisco la giornata lavorativa però sarebbe stato un bene essere lì presenti ed educatamente esprimergli tutto il nostro dissenso.Se fosse stato al Tribunale di Bologna io sarei stato presente a contestarlo,un intervallo dal lavoro me lo sarei preso.Milano non ha saputo organizzare una minima azione di protesta e allora è inutile stare a disquisire su quel che sarebbe giusto proporre e volere.L’uomo è ferito,accerchiato dai suoi stessi problemi,sarebbe il momento di stringerlo al collo e non mollare la presa.Oggi non è stato fatto.

  • caro Antonio sono d’accordo infatti il punto 6 dice proprio “una seria depenalizzazione”. giusto anche il problema carceri, avete ragione e possiamo aggiungere anzi dobbiamo. quanto alle proteste davanti al tribunale, non sono d’accordo: B non aspetta altro che il minimo incidente in quei paraggi per esigere lo spostamento del processo. Dunque in altre città, manifestazioni grandi e piccole. Noi di Leg ci muoviamo: già ieri a roma. Tutto è comunque troppo poco, quindi ogni consiglio è bene accetto.

  • a 59 anni mi dichiaro pronta per la Rivoluzione Italiana; credo che i sessantenni -che non hanno più molto da perdere-potrebbero veramente dare il colpo d’ala…ci state?

  • Il problema secondo me non è solo la Giustizia cui Berlusconi ha dichiarato guerra fin dall’inizio (Naturalmente mi associo al Vostro appello). I problemi sono due 1) Non abbiamo una vera opposizione forte e coraggiosa (anche in questo caso è un’opposizione di nominati) 2) Da buon piduista Berlusconi vuole distruggere tutti i pilastri della nostra democrazia: Giustizia, Scuola, università e cultura (un popolo senza cultura è più facile da imbrogliare) senso di solidarietà, sanità, legge elettorale, istituto referendario e via elencando. Noi ci dobbiamo impegnare a richianare l’attenzione di chi fa ancora sogni beati su tutti questi punti e a radunare le forze per una lotta totale. La mia paura è solo che siamo una minoranza

  • Nel capitolo 9 “Il processo? ripassi nel 2020!” del libro “La Deriva”, che è il seguito de “La Casta” i giornalisti Stella/Rizzo analizzano dettagliatamente, con nomi e cognomi, fatti, località, la situazione dei tribunali italiani, e le disastrose conseguenze sulla vita sociale ed economica… trovate ampi estratti del libro gratis su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/

  • E’ tempo di restare in piazza per contrastare fattivamente uno che è democraticamente in minoranza (legge elettorale porcellum), ma agisce da monarca assoluto. Mi domando perché la Corte costituzionale non dichiara la legge che Paniz e banda vogliono far passare per salvare Berlusconi, forse a sua insaputa, anticostituzionale prima che sia votata, e non dopo un anno dalla sua entrata in vigore!!!

  • Presidente Bonsanti lanciamola noi la “PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE su quei temi! Dopo aver affermato che
    ” I piccoli politici italiani che festeggiano i 150 anni non sanno più parlare al popolo. Forse è meglio così: che non si sappia davvero cosa frulla loro nella testa.”
    non puo delegare a loro un compito tanto importante e urgente! Ci sono 10 milioni d’italiani con processi infiniti in corso pronti a firmare e tante importanti personalità pronte a fiancheggiarci! E LIBERTA’ E GIUSTIZIA TUTTa intera sarà entusiasta di FARE CONCRETAMENTE qualcosa per il Paese!

  • buona sera,
    sono andato al PalaSharp; ero tra i 100.000 di torino a ” se non ora ma quando ?” ; ho partecipato al flash mob a Porta Nuova; l’anno scorso ho partecipato alle dimostrazioni del popolo viola………………………
    Come me tanti, giovani e vecchi, ma se non arriva una nuova guida cosa potremo ancora fare?
    ho accarezzato l’idea che potesse essere Fini, ma anche lui si è impelagato.
    Giorgio Napolitano ha più di 80 anni e non può farcela da solo.

  • E’ un momentaccio. Il capo dell’esecutivo è un teorico del mausoleo, del predellino, è insomma un capataz, così lo definiva Montanelli. Ora, con personaggi di questa fattura, cosa ci si deve aspettare ? Che riformi la Giustizia ? L’imputato ha i titoli per farla ? E’ scoraggiante la cosa. Ma chi ha l’ambizione di vivere da cittadino non dispera. Spero che un giorno Berlusconi riconosca la sacralità della Costituzione della Repubblica Italiana, che non ci è stata regalata ma è costata lacrime e sangue e parimenti riconosca che “la Legge è uguale per tutti”.

  • Dottoressa Bonsanti,devo darle atto,con piacere,di aver ragione a proposito della protesta davanti al tribunale.Ha ragione nel dire che è opportuno evitare di creare incidenti creando un alibi all’imputato.E’ stata la passione per ciò che si vorrebbe fare e la nausea nei confronti del personaggio in questione a farmi ragionare più col cuore che con la testa.

  • caro Biagi mi creda che anche io mi trattengo a fatica!!!trovo così ingiusto e violento quello che sta accadendo. barbieri forse ha ragione che possiamo fare qualcosa di quelle proposte della Anm. raggogliere firme ? dobbiamo pensarci e farci consigliare dagli esperti. Quanto alla Corte costiuzionale non credo proprio che possa intervenire prima, magari!

  • Presidente, mio Presidente, colga l’attimo!

    Lanci la RIFORMA DELLA GIUSTIZIA con un a PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPLARE.

    Non si puo costatare nel tempo la pochezza della politica, opposizione compreso, decretarne su queste pagine la mediocrità e poi volerle affidare la riforma della Giustizia.

    Tocca alla migliore Società Civile questo compito di importanza fondamentale, tocca alle nostre migliori elites, non alla distruttiva mediocrità che occupa il Parlamento.

    Presidente, mio Presidente colga l’attimo!

  • Il problema di questa Nazione ormai da quasi 20 anni si chiama berlusconi.Con il supporto di opportunisti e qualunquisti l’aspirante monarca sta riducendo l’Italia ad una cloaca maleodorante ove nella marcescenza potrà sguazzare a suo piacimento. Ora il peron brianzolo, appoggiato dai fidi sottopancia , sta tentando il gran colpo : liberarsi dell’ultimo baluardo di legalità , la Magistratura.Il grande impostore , a questo scopo , da tempo ha sguinzagliato i suoi manipoli della menzogna e della falsità per imbonire i purtroppo molti creduloni che popolano questa povera Nazione.Certo tornerà il tempo della giustizia e della rettitudine , ma come nel recente passato è ancora compito nostro , della nostra presa di coscenza , delle nostre azioni favorirne il ritorno.A questo scopo , a 68 anni , ed avendo anche io poco da perdere , ma molta rabbia ed indignazione per quanto sta accadendo , mi associo volentieri alla proposta di colpo d’ala… o forse meglio nello stomaco… fatta dalla Signora Delia . Chi altro desidera associarsi alla proposta e schierarsi con la legalità e la Magistratura di questo Paese?

  • Sono assolutamente d’accordo. Perchè non andare davanti al Tribunale di Milano nei giorni in cui Berlusconi è convocato, a manifestare il nostro dissenso alla sua farsa, alla sua ridicola messa in scena. Di dirgli di smetterla di parlare per bocca degli italiani. Voglio che si assuma tutte le sue responsabilità e tenga fuori gli italiani, che come me, non l’hanno mai votato e che vogliono solo che la Legge sia uguale per tutti.
    Libertà e Giustizia, due grandi verità che devono ritrovare molto velocemente il loro valore che solo noi italiani che crediamo in esse possiamo riconsegnare. Perchè non andiamo tutti il 06 Aprile davanti al Tribunale di Milano?

  • Mi associo in toto alla Signora Delia, alla Magistratura, al Presidente della Repubblica. A corna basse.

  • Gentile Signora Bonsanti, mi sento particolarmente vicina allo spirito che permea il suo intervento e i commenti che ne sono seguiti. Di fronte al fallimento dell’opposizione non possiamo più attendere: la Giustizia, i Magistrati, la Costituzione hanno bisogno di noi. E credo che nella sua risposta al Signor Barbieri sia già contenuto un buon inizio: consultare gli esperi per mettere in campo un’azione incisiva e ben visibile, che naturalmente non potrà essere più una semplice raccolta di firme.
    In questo momento l’assunzione “ufficiale” da parte di L&G del problema Giustizia, sarebbe un ottimo segnale per la cittadinanza (ed anche per i partiti d’opposizione). Come fare?
    Potrebbe essere, come proposto da Barbieri, la messa in campo dell’articolo 71 e della sovranità popolare, sommata ad una ufficiale presa di responsabilità “civile” e di guida da parte della nostra Associazione. Che si potrebbe ottenere dichiarando che L&G intende assumere il Ministero “alternativo” della Giustizia, e proporrà leggi e soluzioni nel rispetto della Costituzione e degli interessi di tutti.
    Credo che gli effetti positivi di una simile azione combinata – l’autorevolezza di L&G coniugata all’azione dei cittadini e delle loro associazioni, sarebbero enormi….

    Nel ringraziarla per l’attenzione, porgo i saluti
    Lia Nesler

  • Cara Delia spiegami per favore che cosa intendi CONCRETAMENTE per
    colpo d’ala, potrei anche seguirti. Manifestazioni e proteste non hanno mai prodotto risultati. L’unica via che potrebbe dare i risultati elencati dalla Bonsanti è la via della democrazia diretta con la proposta di legge dell’inziativa popolare, come suggerisce Barbieri. Per dare più forza a questo strumento sono necessarie moltissime firme che sicuramente non mancheranno visto la fame di giustizia che hanno i cittadini italiani.

  • un paese dove gli avvocati sono ormai solo degli specialisti in cavilli legali di ogni genere ( del tipo ricorsi richieste di rinvii, eccezioni e
    quanto altro è possibile mettere in campo per vanificare il lavoro dei giudici), e dove i chi ha soldi e potere riesce comunque a farla franca… sia un paese malato!!!

  • Penso anch’io che adesso occorra mobilitarci per dimostrare che non tutti nel paese sono acquiescenti, dormienti, svaporati in un tragico trance! Ma insomma, lo avete visto ieri in Tribunale? E’ evidente che questo vecchio è malato, gravemente danneggiato nelle sue capacità intellettive, in mano a ricattatori e maneggioni e dominato dalle sue ossessioni.
    Avete visto la claque inneggiante, guidata da una Santanchè che non si riesce nemmeno a guardare, figurarsi ascoltarla? Perchè non ci mobilitiamo per il 4 aprile? Sono disponibile a tutto: prendere ferie, prendere anche manganellate, a tutto pur di fare qualcosa, pur di esserci, pur di tentare …. facciamo rete, mobilitiamoci, guardiamo avanti!

  • Stringiamoci intorno all’Anm per una vera riforma, non per la spudorata riforma dell’impunità voluta da Berlusconi e Alfano, ma innanzitutto per difendere quello che il governo vuole distruggere. I magistrati, che a volte hanno pagato con la vita, hanno costruito con le lotte anti-mafia uno straordinario patrimonio di civiltà, che è doveroso difendere. Non lasciamoli soli in questa battaglia per la difesa della democrazia e dei principi della Costituzione. Facciamo sentire la nostra voce e il nostro sostegno. Una proposta: Libertà e Giustizia potrebbe mandare una LETTERA ALLE FAMIGLIE ITALIANE sul tema, in cui spiegare le tragiche conseguenze della riforma governativa e le controproposte dell’Anm. Certo ci vorrebbero molti soldi, ma con un piccolo contributo da parte di chi vuole, organizzando la spedizione delle lettere circolo per circolo, si potrebbe fare almeno un esperimento-campione. Quanto ai fautori del dialogo con il governo nel Partito Democratico, il rimedio è semplice semplice: votare per quei partiti di opposizione che non offrono al premier la minima sponda.

  • Mi associo e approvo incondizionatamente: Ma bisogna fare in fretta e bene, stiamo rotolando in un baratro!

  • Elisabetta, hai ragione in tutto!!!
    questa cosa chiamata Berlusconi (senza più un viso umano), che straparla come un dissennato, non può dirsi un uomo.
    Così come non possono dirsi uomini e donne i suoi scherani, questa specie che è cresciuta alla sua ombra.
    Un po’ per volta sta emergendo anche la pericolosa devianza del potere della Lega, che sta picconando le istituzioni per imporre su tutto il proprio clientelismo familista e corrotto, davvero di bassa lega.
    Come può una classe politica di questo tipo porre mano alle Giustizia? Può, ma al solo fine di disintegrarla, perchè la Giustizia se esercitata, li spazzerebbe via. Ricordo una semplice affermazione di Saverio Vertone, in risposta alla domanda perchè la magistratura avesse preso il posto della politica “Perchè – disse- la politica ha preso il posto della criminalità”.
    Silvana

  • L’ultima cosa da fare è quella di manifestare al tribunale o nei pressi.
    Queste chiassate sono controproducenti. La magistratura ha bisogno di lavorare senza pressione di alcun genere e non si può invocarne e difenderne l’autonomia operando in maniera opposta, facendo tifo di piazza pur con tutte le buone ragioni che si hanno.
    Basta regali alla maggioranza, che vadano loro con la loro corte dei miracoli e dei miracolati a vaneggiare sotto palazzo di giustizia, non offriamogli occasioni di rissa. In questo sono più in gamba.
    Insisto: i magistrati meritano rispetto per la funzione, non claque né fischi.

  • E’dal 2001 che Berlusconi e i suoi dipendenti tentano di sottomettere la magistratura alla politica e finora non ci sono riusciti anche grazie alla mobilitazione popolare (non dimentichiamo il referendum confermativo del 2006 alla cui riuscita tanta parte ha avuto LeG). Con le leggi ad personam varate in questi anni, di cui molte dichiarate incostituzionali, B. & C. hanno però ottenuto il risultato di evitare o ritardare condanne per gravissimi reati, uno solo dei quali comporterebbe la decadenza dai pubblici uffici, e soprattutto hanno impedito di ragionare serenamente ed obiettivamente sui mali della giustizia italiana che pur esistono e che fanno di questa istituzione una delle meno efficienti del mondo occidentale (e non solo). Io credo che, ferma restando la necessità di mobilitarsi ogni qual volta vi sia un rischio concreto, come oggi, di sovvertimento dell’ordine democratico (LeG era in piazza il 12 marzo anche e soprattutto per questo), occorra cominciare ad affrontare il tema giustizia dalla parte dei cittadini e non limitarsi a difendere la magistratura che peraltro è abbastanza attrezzata per questo. Proposte semplici ma chiare, alcune delle quali esemplicate da Sandra Bonsanti, di riforma dell’apparato giudiziario e della giustizia civile, penale ed amministrativa credo avrebbero il consenso dei cittadini, molti del quali sono utenti della giustizia, e degli stessi magistrati e degli altri operatori del diritto (avvocati, cancellieri, pesonale amministrativo). Perchè non cominciamo a parlarne in uno spazio del sito a ciò dedicato partendo dalle nostre esperienze concrete e quotidiane? Magari potremmo tradurrre successivamente le nostre idee in proposte di legge di iniziativa popolare o comunque farle diventare il documento di identità della nostra associazione in tema di giustizia.

  • caro armando, uno spazio del sito sulla giustizia. Mi pare ottima idea, insieme a molte altre che cominciano a circolare tra noi. grazie di aver partecipato al dibattito. Hai ragione a dire che la parola giustizia ci riguarda tutti. Ricordo sempore uno studente che in una nostra iniziativa si è alzato e ha detto: “Per me quando sento parlare di giustizia la prima cosa che mi viene in mente è che si discuta del lavoro che non c’è e delle prospettive di futuro che non abbiamo”.

  • Elisabetta, son daccordo con te: abbiamo a che fare con un satrapo da curare, circondato da tante Gradisca di felliniana memoria. Occorre che nei nostri ambiti si propaghino le idee di Giustizia e Libertà. E’ un seme che prima o poi ci consente di raccogliere. Speriamo, quanto prima. Ora, come mi capita da quando un sedicente presidente del consiglio è sceso in campo, gli mando un pro memoria: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI.

  • una bella giornata di mobilitazione ” per l’informazione civile” : nelle piazze e per le ” vie della democrazia”. A raccontare , comunicare e discutere con i nostri materiali e le nostre proposte su quali siano i percorsi civili per una riforma della giustizia per i cittadini.
    Su questo l’Anm ha prodotto dei punti , che potrebbero esserer integrati da un nostro “personale” ( di LeG) contributo.
    Su questo tema potremmo chiamare a raccolta tutta la rete dei democratici, di tutte le associazioni e movimenti che sentono questo tema come una delle più alte priorità della emergenza democratica.

  • Circa il carcere , cara Presidente , segnalo l’inciso che fa Magistratura democratica :
    La pena legittimamente inflitta nel corso di un giusto processo non può trasformarsi in una pena eseguita in modi illeggittimi in un carcere ingiusto. Magistratura democratica auspica che nelle carceri italiane , l’unico contenuto afflittivo della pena sia rappresentato dal muro di cinta che separa i detenuti dall’esterno . Non da altro .
    Da ” Convegno pena e carcere Napoli 29 Otttobre – 1 Novembre 2010 ”

    Uno sguardo sul carcere , su chi lo popola , sul suo stato fra l’altro fa capire sino in fondo come il garantismo di questa maggioranza sia di classe ed a corrente alternata . Inn una parola falso .

  • anche oggi l’egocentrico homo potens ha voluto inscenare la quotidiana farsa contro la Magistratura per scaldare i muscoli ai cosiddetti promotori del P(aura) D(ella) L(ibertà).Non perde occasione per vomitare menzogne e fandonie alle quali credo ormai finga di credere , solo per convenienza, anche chi è direttamente o indirettamente a libro paga.Troppi sono gli interessi in gioco , è indispensabile difenderli con le unghie ed i denti spargendo sterco su tutti coloro che possono nuocere al monarca.Sono segni di debolezza.E’ iniziata la fase discendente della parabola berlusconiana.Non demordiamo. Avanti a MUSO DURO.Ecco tornare a proposito il” colpo d’ala” di Delia ed il “a corna basse ” di Clauderice. Non credo serva chiarire ulteriormente il significato di queste parole. Chi vuol intendere , intenda !
    Giuseppe Nida

  • Sig. Tempesta, davvero crede che ci sia ancora bisogno di parlare di giustizia? che noi cittadini utenti avremmo da aggiungere qualcosa di più e di meglio di quanto da lustri vanno dicendo magistrati qualificati e responsabili? Più e meglio di Gratteri per esempio? Io credo che sarebbe meglio affidare ai migliori esperti di diritto amici di LeG, se mai si arrivasse alla proposta di legge, una sintesi dei tanti contributi e la stesura della stessa nella forma richiesta dalla Costituzione senza perdere altro tempo.

    Mi sembrerebbe invece opportuno valutare se sia o meno il caso di abbinare alla eventuale proposta di legge sulla giustizia, altre proposte non meno attese e intensamente desiderate, ad esempio per una nuova legge elettorale e per una riduzione dei privilegi feudali così ampiamente esercitati dai nostri plitici e ampiamente denunciati da Stella e Rizzo o altre ancora (io amo parlare di decalogo). Perchè per dare forza e nobiltà alla proposta, per non farla finire nei soliti cassetti, sarà necessario mobilitare numeri importanti di cittadini, e sarebbe logico, in questo deserto di riforme attese, spendere tanto impegno per il massimo di tornaconto possibile.

  • Sono perfettamente d’accordo con l’articole della Bonsanti, Berlusconi, sta cambiando o vuole cambiare i connotati della nostra democrazia, vuole intimidire la Magistratura, questo non è possibile. Cosa sono i suoi attacchi feroci, contro i Magistrati che hanno l’unica colpa di applicare le leggi Italiane, se non un tentativo disperato di cercare la sua l’impunità a tutti i costi, anche a costo di uno scontro Istituzionale. Berlusconi si lamenta che per i suoi processi la Magistratura spende un sacco di soldi pubblici, io penso, che questi soldi si potrebbero risparmiare, se Berlusconi non facesse cose diverse da quello che prescrive la Legge e se si facesse processare. Ma poi dico, che significa: che si facese processare. Io dico, che se una persona è stata accusata, deve essere processata punto e basta. L’Italia dell’egoarca si sta imbarbarendo, costui non lesinerà niente per continuare la sua corsa senza freni. La sinistra, deve capire che Berlusconi si contrasta con fermezza e senza tentennamenti.
    obilitiamo le piazze, facciamo capire al Cav. che non tutta l’Italia è prona al suo volere e alle sue illusioni.

  • Possibile che tutto si risolva con B /Cav ed i suoi servi schierani ??
    Troppo semplice perchè andrebbe fatta una seria riflessione sulla Giustizia che NON FUNZIONA e non solo perchè il Cav mette trappole .
    La discussione delle opposizioni che ondivagamente chiedono, distinguono, sussurrano ma praticamente non dicono nulla perchè sono pure imbarazzate a schierarsi 100/100 con l’ANM ; che sarà pure provocata ma non brilla per una tranquilla – seria proposta.
    Tirare le orecchie al giudice che impiega 4 anni e più per depositare una sentenza ( dott Gatteri , Lei non c’entra nulla direttamente ma è nella sua Reggio Calabria ) e invece i comunicati che arrivano a noi cittadini sono appelli firme proteste ma non le scuse immediate e forti – su questo fatto e questo giudice almeno pigro !!
    Girare per le tv, andare ai comizi ecc non aiuta la comprensione per i gravi inconvenienti che qualcuno provoca.
    Buttare via la proposta Alfano tutta in blocco è , secondo me, una prova di debolezza non di forza .
    E poi se posso riguardare la richiesta da voi fatta al PD….cosa proponete ?…e la risposta ! Deludente o peggio ?
    Grazie per l’attenzione. RF

  • Mi consenta Renata, non tutto, visto l’accumularsi delle problematiche non di poco conto, si risolve con il Cavaliere. Quanto vorrei,almeno per un giorno,non parlare del fattore B, sta di fatto che ce lo ritroviamo vuoi per un elefantiaco conflitto di interessi vuoi per una legge Cirielli vuoi per la legge sui falsi in bilancio tutte riconducibili alle leggi meglio note ad personam. Situazioni che hanno portato i comprimari ad abbandonarlo. Mi dica, i cittadini in quanto tali, cosa dovrebbero fare ? Tacere, per non disturbare il manovratore ? Possibile che l’imputato con qualche soldo in tasca debba essere l’artefice della riforma della Giustizia ? Distribuendo epiteti nei confronti degli operatori di Giustizia, uomini appartenenti ad una istituzione da rispettare. Mi dica ancora, quale riforma può decollare se non la si mette in condizioni di operare ? La Presidente Bonsanti, e concordo, ha indicato i sette punti necessari per un buon decollo della riforma. Se non si affrontano è una prova provata che si vuole l’apparato giudiziario così com’è, purchè non dia fastidio ai soliti noti.

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