Processo breve, passa la norma salva-premier

La Commissione giustizia della Camera ha approvato, a maggioranza, la norma taglia-prescrizione per gli incensurati. Durante il voto sugli emendamenti, alla ripresa dei lavori nel pomeriggio, è passato l’emendamento Paniz quattro-bis che premia chi ha la fedina pulita e allunga i tempi della prescrizione per chi è recidivo. La norma non si applica ai procedimenti in cui è già stata pronunciata sentenza di primo grado. Hanno votato contro Pd, Udc, Idv e Fli. Si da Pdl, Lega e Responsabili.

L’emendamento Paniz stabilisce che le misure predisposte non si applichino ai procedimenti nei quali, alla data dell’entrata in vigore della legge, è già stata pronunciata sentenza di primo grado e modifica l’art. 161 del codice penale prevedendo che “salvo che si proceda per i reati di cui all’articolo 51, comma 3 bis e 3 quater del codice di procedura penale (reati più gravi come quelli di mafia o il sequestro di persona a scopo di estorsione, ndr), in nessun caso l’interruzione della prescrizione può comportare l’aumento di più di un sesto del tempo necessario a prescrivere, di un quarto nel caso di cui all’art. 99 primo comma (che riguarda la recidiva), della metà nei casi di cui all’articolo 99 secondo comma, dei due terzi nei casi di cui all’articolo 99 quarto comma e del doppio dei casi di cui all’articolo 102, 103 e 105″.

11 commenti

  • C’è poco da aggiungere. Se l’opposizione saprà e vorrà utilizzarlo, un argomento in più per smascherare la falsa riforma della giustizia e presentarla agli italiani per quello che è: un progetto immorale ed eversivo, che mira a salavaguardare i corrotti, primo fra tutti un premier che è ogni giorno di più un motivo di vergogna per l’Italia civile e democratica.

  • Sarà,anzi è, motivo di vergogna per l’Italia civile e democratica,l’uso del Parlamento e di Palazzo Chigi da parte di Berlusconi e degli avvocati da lui nominati senatori o deputati a suo personale servizio con lauto stipendio mensile a carico dei contribuenti onesti. Giova al riguardo ricordare l’asserzione recente del governatore Draghi in materia di onestà fiscale in questo paese di corrotti …che hanno applaudito e votato finora il suddetto Berlusconi restando assolutamente indifferenti di fronte alla pericolosità per la democrazia e per il decoro della nazione nel mondo, rappresentata dal gigantesco conflitto di interessi personali (dai mezzi di informazione e di formazione dell’opinione pubblica all’editoria,dall’attività bancaria, assicurativa e finanziaria a quella pubblicitaria e alle numerose,alcune remote pendenze giudiziarie a suo carico, etc.) con gli interessi dello Stato e delle sue istituzioni,che egli dovrebbe rispettare,rappresentare e tutelare.
    Purtroppo l’opposizione si è ben guardata finora dal prendere in considerazione eventuali iniziative clamorose di contrasto alla pericolosa deriva verso cui è avviato il paese.

  • si, ma mi sembra proprio poco l’ indignazione dobbiamo capire che al cav baletta della nostra indignazione non gli importa nulla.
    perché se dopo vent’anni di convivenza forzata, almeno da parte mia, pensiamo che di fronte alla indignazione dia le dimissioni, vi sbagliate, anzi rilancerà ancora proponendo anche di eliminare il delitto di prostituzione minorile per gli imputati ultra settantenni.
    bisogna mobilitarsi chiamare l’esercito dei pensionati che blocchino gli incroci delle grandi città a tempo indeterminato altro che indignarsi.

  • Cari amici di Libertà e Giustizia, domenica sera ho visto l’ultima trasmissione di Riccardo Iacona “Presa diretta”, a tema “La corruzione”. Ne è uscita una immagine devastante, orribile di questa arrogante Italia, dove a comandare sono i corrotti e gli ignoranti. Indigna (e rattrista) la sensazione dei corrotti di essere dei perseguitati e che loro non hanno fatto nulla di male (perchè è il sistema a dargli ragione e a farne dei poveri martiri). Terribile è anche questo continuo appellarsi a Madonne, Gesù Cristo a Nostro Signore, a una religione a loro uso e consumo.
    Sconcertante poi è stata l’intervista a Piercamillo Davigo, che ha detto con semplicità che esistono pochissime norme anticorruzione, il corrotto o corruttore rischia pochissimo e ne esce quasi sempre indenne. e ha concluso che “un paese che non può difendersi dalla corruzione muore” (cito a memoria, ma quello è il senso).
    Quindi, il potere difende se stesso come autorizzato a compiere le malversazioni, legifera in quel senso, costruisce il privilegio dell’impunità a prescindere (che sia Berlusconi o chiunque altro).
    E’ tutto il Sistema-Italia (legislativo ma anche soprattutto delle cosiddette virtù civiche) che è deviato.
    Saluti.
    Silvana

  • L’unica speranza a cui possiamo ancora aggrapparci è che questi siano i suoi ultimi “colpi di coda”.In caso contrario non ci resta che piangere!Anche perchè su questo nuovo fatto non ci sono ancora state reazioni degne di nota da parte dell’opposizione.Mah,che fare?Di certo chi finora si è dato da fare cercando di reagire,scendendo in piazza manifestando e battendosi per smuovere anche gli indifferenti non può di certo rassegnarsi.Occorrerà insistere,promuovere nuove iniziative e nuovi referendum.Non mollare mai!

  • E’ l’ennesimo vergognoso scippo perpetrato da questo inutile governo chiamato a Governare ma impegnato in ben altre faccende.
    Non se ne può più!

  • Il Pd ha definito spudorata la norma salva-premier. Bene, è quello stesso premier spudorato con cui di tanto in tanto qualche bella testa del partito propone sciaguratamente il dialogo. Io non sono esperto di regolamenti parlamentari, ma quando vengono proposte queste norme non è possibile bloccare il lavoro delle commissioni facendo mancare il numero legale?

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