Caro Bersani, la nostra era una piazza “contro”

Le parole che provengono dal PD lasciano ogni volta stupefatti.
Pierluigi Bersani commentando le manifestazioni di sabato 12 marzo a difesa della Costituzione e della scuola pubblica ha detto che quella “non era una piazza contro”. Anche in questo caso il riflesso pavloviano è quello di “troncare, sopire”.
Quella era una piazza contro, eccome. Una piazza pacifica, ovviamente. C’erano soprattutto i “ceti medi riflessivi”. Non c’erano estremisti né “radicali”. Una piazza riformista. C’erano soprattutto gli elettori del PD. Insegnanti, studenti, precari. Tante belle facce di italiani perbene. Ma erano contro. Contro chi considera la Costituzione un ostacolo ai propri disegni di potere, contro chi disprezza e vuole demolire la scuola pubblica, contro chi vuole riformare l’impianto costituzionale sulla giustizia per proteggere i potenti rispetto al controllo di legalità.
Nel complesso la reazione del PD non coglie nel segno e non tranquillizza. Manca la esplicita e necessaria premessa di ogni ragionamento e di ogni scelta politica: quella sulla reale natura del potere di Berlusconi.
La riforma berlusconiana della giustizia va rifiutata non solo perché è sbagliata o perché “non è una priorità” come incredibilmente ha detto Bersani (che è come dire che il problema è sui tempi).
Va rifiutata perché proviene da un governo presieduto da un uomo il cui potere affonda le proprie radici nella illegalità.
Dalla iscrizione ad una loggia massonica eversiva, ai rapporti con i boss di Cosa Nostra nei decenni passati, alla vicinanza ad uomini come Dell’Utri e Previti fino ai tanti fatti più recenti, è un uomo che fonda il proprio potere sui mezzi più spregiudicati e sulla forza smisurata del proprio denaro.
Un uomo con un ego che si espande davanti alle timidezze degli avversari, che si definisce coraggioso ed eroico, che impersona un potere cui ritiene tutto debba essere concesso: un potere dunque antidemocratico, non liberale. Una autocandidatura al Quirinale, e con tre anni di anticipo, è un inedito nella storia repubblicana.
La natura radicalmente illegale del potere berlusconiano è ben chiara ai cittadini che il 12 marzo erano in piazza. Da questo governo non possono venire in materia di giustizia che provvedimenti sostanzialmente eversivi dei capisaldi della Carta Costituzionale. Il berlusconismo ha un conto aperto con la legge fin dalle origini, negli anni ottanta. E infatti di pari passo procede l’iter della legge sul processo breve.
Una riforma costituzionale della giustizia fatta da un uomo così, anche attualmente imputato in quattro processi, non sarebbe concepibile “nemmeno nello Zimbabwe”, come direbbe il D.G. della RAI Mauro Masi.
Berlusconi ha detto del resto che con le nuove norme Mani Pulite non ci sarebbe stata. E’ una ammissione esplicita e proterva: il fine che la riforma si propone è proteggere l’illegalità del potere (politico, economico, imprenditoriale; del potere tutto) dal controllo della magistratura. Assicurare ancora maggiori garanzie di impunità per la enorme sottrazione di risorse in danno dei cittadini che dai tempi di Tangentopoli non si è mai interrotta. E’ questo che i cittadini hanno capito da tempo e che attendono di sentirsi dire con chiarezza e con forza da chi deve rappresentare l’alternativa al berlusconismo.
È bene avere presente fino a quale profondità la riforma proposta demolisce l’impianto costituzionale.
La chiave di volta per scardinare il sistema di garanzie e il bilanciamento dei poteri previsto dalla Costituzione è la riforma dell’art. 112. Il principio della obbligatorietà dell’azione penale resta, ma “secondo i criteri stabiliti dalla legge”. Sarà il Parlamento (un Parlamento di nominati, secondo la attuale legge elettorale) cioè la maggioranza di governo, cioè il governo (qualunque governo) a stabilire quali procedimenti il P.M. debba preferire agli altri, quali fare prima e quali dopo e quali mezzi di indagine, e come, possano essere impiegati.
L’obbligatorietà dell’azione penale fu inserita in Costituzione come espressione del principio di uguaglianza. La legalità è (dovrebbe essere) presidio dei deboli. Ogni cittadino vittima di un reato ha pieno diritto di vedersi tutelato, chiunque ne sia il responsabile, quale che sia il rapporto di forza. Nessuna valutazione di opportunità è giustificata. Nessuno può vedersi negato un diritto in base a valutazioni politiche o di opportunità, o vedersi negati determinati mezzi di indagine perché troppo costosi (il pensiero va, ovviamente, alle intercettazioni).
In un paese in cui il potere è stato non di rado illegale anche ad alto livello (possiamo dimenticare le coperture e i depistaggi sulle stragi e le collusioni politico-mafiose, accertate da sentenze definitive?) anche prescindendo dal berlusconismo non è accettabile che la politica decida se, e comunque quando e come, una indagine deve essere fatta. Se invece si accetta il criterio della obbligatorietà condizionata è logico e conseguente che le scelte, comunque politiche (lo è, ad esempio, anche quella di scegliere, di fronte ad un caso di inquinamento industriale, se tutelare la salute o l’occupazione) siano del Parlamento e che il Ministro della giustizia, politicamente responsabile, ne risponda davanti alle Camere. Ed ecco, infatti, la previsione dell’art. 13 comma 2 del disegno di legge costituzionale. Il Ministro della giustizia riferisce annualmente alle camere “sullo stato della giustizia, sull’esercizio dell’azione penale e sull’uso dei mezzi di indagine”. Questi ultimi due aspetti, dunque, rientrano nei compiti istituzionali del ministro, non solo per un resoconto a posteriori ma, come per “lo stato della giustizia”, quale vero e proprio campo di attività istituzionale del ministro. Il quale, per poter esercitare il proprio ruolo, dovrà poter controllare, passo passo, l’attività delle procure della quale dovrà rispondere.
E il cerchio è chiuso, in danno non tanto dei magistrati ma dei cittadini. Le altre norme completano il disegno.
La situazione attuale della giustizia è indifendibile, come ha dichiarato Stefano Ceccanti, costituzionalista vicino al PD, proponendo di fatto un confronto con il governo sulla riforma. Ma i ciarlatani che propongono cure miracolose bisognerebbe saperli riconoscere, e del resto un confronto che di fatto coinvolga il principio di effettiva uguaglianza sarebbe davvero troppo. E quando Berlusconi dice che con le nuove norme Mani Pulite non ci sarebbe stata, vuole dire che il ministro avrà gli strumenti per impedirlo. Non basta questo al PD per decidere in modo netto e compatto da che parte stare?

17 commenti

  • Analisi lucida e ineccepibile! Purtroppo anche una parte non trascurabile del PD amerebbe sottrarsi al controllo della magistratura. L’infausta bicamerale insegna.

  • Caro Bersani, mi associo a queste critiche. Spero che Lei legga questo sito. Già in un’altra occasione ho esperto sconcerto e disgusto per le ambiguità del Pd. Ma ci prendete per scemi? Dovreste dire una sola cosa, quella che ha detto Libertà e Giustizia: “LE RIFORME NON LE FANNO GLI IMPUTATI E I LORO AVVOCATI”. Non avete coerenza: prima raccogliete le firme per le dimissioni di Berlusconi (bene, ho firmato anch’io), poi volete sedervi al tavolo con lui. Capisce perché, caro Bersani, io e tanti altri siamo passati all’Italia dei Valori. E purtroppo tanti di più nelle file dell’astensionismo? Lo slogan “Oltre” è una pia illusione: non si può andare OLTRE Berlusconi, senza prima andare CONTRO. Bisogna guardarlo in faccia e sconfiggerlo. Lui non si farà mai gentilmente da parte.

  • Sul “NON funzionamento della giustizia” a 360°(1^ parte)

    Che Berlusconi trovi molti italiani concordi sul “cattivo”funzionamento della giustizia in riferimento ad alcuni aspetti negativi, non c’è dubbio; bisognerebbe però analizzarne alcuni per capire la differenza tra chi pretende una GIUSTIZIA sottomessa ed asservita ai potenti, ai colletti bianchi, alle Caste, ai politici in particolare, e chi, purtroppo, come il cittadino comune deve subire un’Ingiustizia, se non altro per i “tempi irragionevoli”, mentre sappiamo bene che “lui” la vorrebbe sempre asservita al potere esecutivo, secondo le leggi che si è fatte e che avrebbe voluto farsi, ma non è stato possibile portare a compimento per l’INCOSTITUZIONALITA’ delle stesse, tutte bocciate dalla Corte che ne ha accertato l’illegittimità; Lodo Schifani, Lodo Alfano, Legittimo impedimento( e tutte le altre che andrebbero abolite!).
    E se è vero che “TUTTI siamo uguali di fronte alla legge”(art. 3), per Lui che “si sente di essere un po’ più uguale”, purtroppo la Legge gli sta stretta: Lui è al di sopra della legge.
    Qualcuno afferma che :- “il nostro sistema giudiziario è anomalo”.
    Non sarebbe così se non avessero fatto delle leggi non solo anomale(Pattegiamento,Rito abbreviato), ma tali da essere “interpretate” e distorte “ad usum delphini”,ovvero, a seconda della persona che ci si trovava davanti, fino a considerare l’applicazione della pena prevista in modo diverso da un tribunale all’altro, magari per casi simili.
    E’ noto il detto:-*La legge per i poveracci si applica, per gli amici s’interpreta*. E non solo.
    I processi sono celeri ed immediati per i poveracci e gli sconosciuti, di solito per chi viene difeso da un avvocato d’ufficio; mentre per gli amici ed i furbetti si fa passare tanto tempo per arrivare alla prescrizione del reato.
    Ah! La PRESCRIZIONE!
    Nessuno ne parla, nessuno la vuole abolire perchè fa comodo a tutti e di solito ne beneficiano tutti, indistintamente, Dx, Sx, Centro. Per far prescrivere un reato, però, occorre che vi sia un’intesa in senso trasversale tra pm – avvocati e giudici, in modo da far passare tanto tempo tale da superare la condanna prevista per quel reato in modo che quando il Processo arriva davanti al GIUDICE la pena si è estinta, anche se c’è la condanna. E la “parte lesa” ovvero il povero cittadino che attraverso la pena /condanna vedrebbe il riconoscimento di un eventuale risarcimento, se la prende “in saccoccia” e gli tocca fare una causa civile!- Oltre al danno anche la Beffa!(delle parti lese nella Riforma appena presentata in pompa magna non si parla mai!Esiste solo l’imputato!).
    La PRESCRIZIONE, il reato del reato; sconosciuta in tutti gli stati dell’UE, è, invece, praticata ed applicata molto in Italia e danneggia le parti Lese ed il cittadino Onesto che non vede mai portato a termine il processo in cui è parte lesa.Sta qui il MALE dell’Ingiustizia tutta italiana, ben analizzato e studiato da diversi Commissari Europei che ne hanno visto crescere a dismisura il Numero.
    *La prescrizione rende la magistratura debole e la espone a feroci critiche, se sei parte lesa ti nega giustizia… prescrivere un reato è il reato!

  • 2^ parte
    Se il PD si farà promotore per l’abolizione della Prescrizione,potrà essere credibile.
    La conseguenza di questa proposta? Il Processo diventerebbe BREVE!

    E’ ormai noto il problema dell’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari in Italia.La “Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” riconosce che ogni persona ha diritto ad un’equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole. In seguito alle numerose richieste di risarcimento presentate alla Corte europea dei
    diritti dell’Uomo(CEDU) di Strasburgo,lo Stato italiano ha già subito numerose condanne,con risarcimenti di circa 15.000 euro per ogni violazione.
    Dal 1998 al 2003 (5 anni)le prescrizioni si sono TRIPLICATE: da 84.000 sono diventate 240.000(Berlusconi docet!)..e dal 2003 ad oggi , con l’indulto si sono QUINTUPLICATE. I magistrati che si lasciano convincere dagli avvocati a concedere rinvii, dilazioni e quant’altro per arrivare alla prescrizione sono ^COMPLICI CONSAPEVOLI^ di chi dovrebbe essere da loro giudicato per i reati commessi: bisognerebbe multarli e/o censurarli; invece pare che vengano dati loro anche degli emolumenti per la chiusura del processo!
    Per chi ha dovuto subire un lungo processo in tempi IRRAGIONEVOLI è stata fatta la Legge Pinto, che serve a risarcire del danno il cittadino: l’Italia è lo stato che più viene condannato dalla Corte Europea a risarcire i cittadini che hanno dovuto affrontare un processo lungo, a fronte di IMPUTATI PRESCRITTI = che la fanno franca senza pena, senza condanna e senza risarcire! Nell’anno 2009 ben 799 sono stati i ricorsi all’UE; le condanne sono state 490(la somma di tutti i ricorsi degli stati dell’UE!) .
    Perché avviene questo è presto detto.
    Qualcuno si sente male pensando ad una certa “subordinazione”e si chiede in maniera quasi innocente : a chi sarebbero subordinati i giudici? Alla legge, (e solo a quella) come dice la Costituzione.
    E proprio grazie a quella Legge approvata dal referendum del 1987 che conferiva la”responsabilità dei magistrati sia per eventuali errori giudiziari, sia per una cattiva gestione di tempi della giustizia”, ma che il Parlamento abolì immediatamente, calpestando la volontà popolare, che la magistratura “deve e dovrà per sempre” qualcosa alla politica. Nasce da qui quella subordinazione che fa sì che in certe Procure e in certi Tribunali i processi di Amministratori pubblici, Colletti bianchi, Politici a vario titolo,vadano in prescrizione.
    Ecco: Basterebbe ABOLIRE la Prescrizione per far sì che molti processi possano svolgersi in tempi previsti e CONTROLLARE mensilmente l’andamento del lavoro del magistrato a cui è stato affidato il procedimento perchè si sappia a che punto è il suo lavoro.
    Infatti molti dei procedimenti in cui era implicato berlusconi sono andati in PRESCRIZIONE che il Tg1 di Minzolini aveva “spacciato” per assoluzione: tanto la gente non capisce, non c’è una cultura giuridica in Italia.
    Va tenuto poi presente che l’elettore medio di Berlusconi è una persona poco istruita (con un titolo di studio medio-basso) disinteressata alla politica, poco informata e soprattutto, è una persona che s’informa prevalentemente attraverso le tv berlusconiane che non fanno altro che dissimulare e mistificare i fatti: la propaganda berlusconiana è potentissima. Berlusconi in questi anni ha diseducato il popolo italiano attraverso le sue tv con l’evidente obiettivo di fare degli italiani un popolo di ignoranti. I telespettatori delle tv berlusconiane votano per Berlusconi senza capire nemmeno il perchè, seguono passivamente e inconsapevolmente i dettami della propaganda.L’immagine di un Berlusconi che spiega ai suoi elettori cosa cambierà con la riforma della magistratura è un BLUFF:l’elettore berlusconiano non saprà nemmeno di cosa parla realmente la riforma proposta da Berlusconi, però sa, attraverso l’immagine proposta da Berlusconi, che ci sarà un miglioramento rispetto al passato. Ovviamente nulla è dovuto al caso, e quell’immagine rientra in un piu’ raffinato meccanismo di comunicazione per convincere l’elettorato.
    E’ duro ammetterlo, ma L’Italia è nelle mani di un uomo che produce ignoranza e sull’ignoranza prodotta ed utilizzata per il proprio vantaggio si è arricchito.
    •Non vogliamo essere sudditi, non vogliamo essere cittadini geneticamente modificati.Vogliamo cercare per conoscere la verità che sta dietro alle cose che, alle volte è evidente e ci viene negata, altre volte è ben nascosta e viene fatto di tutto perché resti tale.
    Un Pluri indagato, Pluri prescritto, condannato ed amnistiato per la P2, con molti collaboratori imputati e condannati(Previti, Dell’Utri,Squillante, Metta, Mills, Brancher, ecc..)e con un condannato perfino all’ergastolo-Vittorio Mangano- può fare una Riforma della Giustizia?

    Individuare e “ punire”i Magistrati che mandano in prescrizione tanti processi, sarebbe una giusta proposta .
    Ci sono magistrati che hanno “abbassato la schiena e chiuso gli occhi”( G. Colombo è andato via perchè non era disposto a farlo!) per beneficiare molti politici, tra cui anche Berlusconi.
    Ma se un Magistrato NON CI STA,allora diventa COMUNISTA, Geneticamente modificato, Delinquente, Assassino, Complottista e Sovvertitore di un potere politico conseguito con una legge “porcata” e con la compravendita dei parlamentari.
    INFORMIAMOCI e valutiamo bene questa cosiddetta RIFORMA che non porta alcun beneficio al cittadino ed alla accelerazione di processi in tempi ragionevoli , come prevede la Costituzione.

  • Sul tipo di opposizione che fa il PD riporto uno spunto interessante di Giorgio Galli (Linus marzo):
    “[Il PD] aveva indetto una manifestazione…per le dimissioni di Berlusconi…per un venerdì (11 dicembre) mentre sarebbe stato opportuno indirla per il giorno 14, quando erano previste sia una grande manifestazione studentesca sia il voto di fiducia alla Camera… Se il PD avesse mobilitato la piazza per quel giorno, si sarebbe realizzata una pressione pari a quella del Cairo e i due-tre deputati decisivi per la fiducia al premier ne sarebbero forse stati influenzati mentre stavano raggiungendo Montecitorio.”
    E forse il Governo sarebbe caduto e oggi parleremmo di altro.

  • E Bersani disse :

    -«C’è da combattere alla Camera, …
    -Ci metteremo di traverso!
    -Sarà un nuovo Vietnam parlamentare!
    -Il Parlamento si annuncia per il governo un vero e proprio Vietnam!
    -Resisteremo come i Viet Cong…!

    Chi li ha VISTI?
    -”Siamo contro e dato che c’e’ da fare una battaglia alla Camera, … non riusciamo a vedere Enrico Letta nei panni di un Vietcong”. …

    Mi sarebbe piaciuto vederli indossare solo una divisa simbolica, ma… non è successo NULLA!
    Solo, soltanto parole che dimostrano l’evanescenza, l’ inesistenza e la mancanza di controproposte di un PD allo sbando.

  • A Bologna in piazza c’erano Virginio Merola, candidato sindaco Pd, ex consiglieri ex assessori comunali del Pd, dirigenti e attivisti Sel e tutti gli altri di centrosinistra. C’era il centro-sinistra. E’ chiaro che a Bersani danno fastidio tutte le manifestazioni che non indice lui, anche quelle della Cgil, cercate di comprendere, lui è il coordinatore di un disegno che tenta, con tutti i mezzi, di mandare a casa Berlusconi di cui anche LeG fa parte. Lo disse a suo tempo: il più bravo sarà chi riesce a mandare a casa Berlusconi (e lui vuole essere il più bravo).

  • Il 7 gennaio 2011 Bersani ha scritto sul Messaggero:
    “Discutiamo di una riforma repubblicana che parli di Istituzioni, di federalismo, di legge elettorale, di informazione, di conflitti di interesse, di giustizia per i cittadini, di costi della politica, di legalità e che sia saldamente ancorata ai principi costituzionali. Discutiamo di questione sociale e di un grande patto per la stabilità e la crescita fatto di vere riforme: fisco, lavoro e precarietà, conoscenza, welfare, politica industriale, economia verde, liberalizzazioni, questione meridionale. Tutto questo impegnando l’Italia nel rilancio del grande sogno europeo. E’ su una simile piattaforma che il PD sta lavorando, ed è questa la proposta che avanzerà nelle prossime settimane”

    Se non ora quando vedremo la “piattaforma” programmatica del PD?

  • Per tutto quanto scritto in questo articolo, era ovviamente una piazza “contro”, anzi la piazza di chi non sopporta più l’illegalità palese o nascosta di questo Presidente del Consiglio, la piazza di chi lotterà in ogni modo perché questo scempio finisca. Sono sconcertata anche delle mancate azioni delle opposizioni ma spero ancora che Bersani si sia espresso male perchè se così non fosse, che speranze abbiamo per il futuro?

  • E’ troppo tempo che la sinistra non é in grado di elaborare un suo progetto, mai avrei pensato di trovarmi con un gigantesco punto interrogativo quando formulo due parole “la sinistra?” Non intendo essere nostalgica, ma in certi momenti, purtroppo, penso che quello che hanno costruito altri rischiando la propria vita, oggi in tanti lo stanno distruggendo. Sarò una fissata, ma se i dirigenti (tutti) invece di imitare berlusconi frequentando brutti salotti televisivi, avessero speso le loro intelligenze e capacità nelle piazze, lungo le vie, forse non ci saremmo ridotti così. Quanti anni ci vorranno per far sparire gli effetti collaterali del berlusconismo? Un popolo che vuole pensare, capire e scegliere e non imbambolato … complimenti alla vostra fondazione!

  • Scusate il Fuori Tema, ma è importante :

    -FERMIAMO con il REFERENDUM gli IDIOTI del Nucleare.

    APPELLO a Maroni da Greenpeace

    Referendum nucleare: Maroni, fai risparmiare all’Italia 400 milioni di euro

    Tra il 15 aprile e il 15 giugno ci sarà il referendum che potrà fermare il ritorno del nucleare in Italia. Chiediamo al Ministro dell’Interno On. Roberto Maroni di accorpare l’appuntamento referendario con le elezioni amministrative che si terranno in molte città a maggio.

    Per due motivi:
    -facilitare la partecipazione democratica al referendum
    -risparmiare soldi pubblici per 400 milioni di euro

    Con 400 milioni di euro si potrebbero istallare impianti eolici per dare energia a circa 200.000 famiglie italiane. Chiedi al Ministro Maroni di votare a maggio, favorendo la partecipazione democratica e risparmiando soldi pubblici.

    FIRMATe qui.

    http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/nucleare/maroni-referendum-nucleare/

  • Il povero Bersani non si rende conto che il vecchio modo di discutere con questa gente è terminato. Occorre che altri leader, meno collusi con il passato, prendano le redini della lotta di liberazione dalla Cosca che opprime l’Italia.

  • però, basta… dovete FINIRLA di cercare qualsiasi appiglio per criticare il Pd e Bersani. E cercate tra l’altro di riportare le frasi PER INTERO: “Questa non è una piazza contro, ma l’alternativa” , IL CHE VUOL DIRE CHE DA QUELLA PIAZZA PUO’ VENIRE UNO STIMOLO IMPORTANTE PER COSTRUIRE L’ALTERNATIVA DI GOVERNO. In altre parole ancora: non solo protesta, ma poi la proposta. E questo lo si può fare in un solo modo: “C’è un grande movimento nel paese e i partiti – aggiunge – mi rivolgo soprattutto al mio, devono affiancare questo movimento, dare una mano”, come ha detto Bersani. Quindi: 1. non vi ha sminuito. 2. ha riconosciuto il diritto dovere del Partito più grande dell’opposizione di ‘dare una mano’ nel rispetto delle reciproche funzioni. 3. si è spinto a collocare il movimento in un’ottica ‘riformista’ e comunque ‘d’alternativa di governo’.
    Quindi la polemica che questo articolo è SCIOCCA, PRETESTUOSA o, se vogliamo tenerci sul ‘terra terra’, ESAGERATA.
    Il problema è che c’è un certo elettorato che è fin troppo esigente e che oramai è assuefatto alla ‘critica per partito preso’ nei confronti del PD, qualunque cosa faccia. Un po’ perchè fa ‘moda’, un po’ perchè fa alternativo, un po’ perchè c’è il riflesso antico del ‘duro e puro’ che non molla mai certe convinzioni movimentiste.
    Tutti i sondaggi danno vincente il centrosinistra, ancor di più in alleanza con il cosiddetto ‘terzo polo’. Sempre secondo la media di tutti igli ultimi sondaggi Bersani, e solo lui, viene dato VINCENTE – con un forte distacco su tutti gli altri – su Berlusconi in un’ipotetico confronto per la Presidenza del Consiglio. Il Pd stesso viene dato in crescita. Dovreste esserne contenti, dovreste COMUNQUE vedere come un fatto positivo tutto questo… proprio per l’amore per l’Italia che avete e per la voglia di andare ‘oltre’ Berlusconi che anche voi avete.
    Invece no. Perseverate. Io dico che BASTA, BASTA DAVVERO con ste polemiche e ‘rimbocchiamoci le maniche’ tutti insieme. e, POSSIBILMENTE, con un pochino in più di UMILTA’ e meno spocchia un po’ radical chic.

  • @Pippo.Cortesemente vorrei contestarti alcune cose(uso il tu perchè ci accomuna la stessa passione) e,parlando di PD vorrei allargare il discorso.Anch’io desidererei vedere un forte partito di opposizione,con dei dirigenti all’altezza o quantomeno corretti. Ma non tutti lo sono.Bersani,come dici tu,potrebbe essere stato frainteso però ciò non toglie che dovrebbe essere più incisivo e determinato.Nessuno ne mette in dubbio la buona fede e l’onestà.Ma parliamo degli altri.Visto che hai parlato di radical chic nessuno è più indicato a rappresentarli di D’Alema,egocentrico narcisista.Veltroni?Tenero e permaloso.Era stato eletto segretario alle primarie e dopo neanche un’anno si è dimesso tradendo per motivi sciocchi chi l’aveva premiato.Renzi?E’ un sindaco di un’importante città toscana che si è dimenticato che per parlare con Berlusconi bastava andare nella più vicina Roma anzichè arrivare fino ad Arcore.Latorre?Vanitoso amico di D’alema sembra sempre appena uscito da una boutique e quando parla di elezioni dice:”Potremmo anche vincerle”invece di dire”Le prossime elezioni noi le vinciamo!!”.C’è differenza,non ti pare?Fassino?E’ meglio stendere un velo pietoso.Con questa gente non si va da nessuna parte.All’interno del PD ci sono giovani interessanti come Civati,Zingaretti,Serracchiani,ma che se non ci si sbriga a dar loro maggior spazio e responsabilità diventano anziani.

  • Se la bicamerale insegna ( e D’Alema a Annozero ha tergiversato, negato, cavillato ma Travaglio lo ha tapinato duro ), e le disposizni della bozza Boato sono ancora oggi condivise a sinistra ( come da Alfano ) allora si dovrebbe ragionare se qualcosa va fatto.
    Tirare in ballo il nano, Arcore, Dell’Utri, la mafia , P2 , le leggi ad personam , Mangano , il brutto e cattivo non basta perchè se c’è qualcosa fare ( e lo dicono tutti , proprio tutti ) allora si deve fare con chi c’è .
    Il centro sinistra in questo regime del cav. ha avuto governi per SETTE anni e non ha fatto nulla : ma non dice qualcosa questo silenzio pieno di chiacchere ma non di sostanza ? Allora anche vincere le elezioni e governare per SETTE anni con B alla opposizione non basta perchè forse c’è il nulla sotto. Ed è molto grave perchè porta molti cittadini a pensare che il PD e compagnia sono inconcludenti . Progetti, proposte altrimenti vale Alfano che almeno ci mette la faccia e qualche riforma da discutere ma che è la base per .

  • non mi stupisco dell’incapacità della dirigenza pd di interpretare la società civile ma sono angosciato dal fatto che non intravedo nessun nuovo punto di riferimento nei giovani. Non sono orientato a sinistra ma sarei contento di vedere , sia six come a dex, avanzare nuove proposte , idee , ipotesi di cambiamento dello STATO che non possiamo aspettarci dalla nomenclatura dei partiti attualmente presenti sia per incapacità che per interessi politici e , talvolta , personali.
    Se il Sig. Bersani dovesse mai leggermi vorrei dirgli che , ogni tanto , BISOGNA essere contro , non per questione di principio, ma per atti rilevati che nel contesto socio-politico attuale potrebbero spaziare dal mondo del lavoro al mondo della scuola, alla rappresentanza Internazionale del NOSTRO STATO,all’AMORALITA’ dilagante mostrata ad esempio di modello di vita,al malcostume dei POLITICI arroganti e nullafacenti eletti su indicazione dei RAS , alle riforme mai attuate che vanno dal numero dei deputati e senatori(gli USA ne hanno in tutto 600 con 200 milioni di abitanti), alle PROVINCE mai abolite, ai carrozzoni Statali e Regionali fonte di danni economici per il POPOLO ma di redditto per i politici malriusciti,alle auto blu, agli stipendi degli ONOREVOLI, agli STIPENDI dei vari MINZOLINI e MASI e Vespa e Ferrara mentre la RAI è in dissesto economico: perchè il POPOLO deve sempre pagare??? alla benzina che costa troppo, AI DISOCCUPATI di cui nessuno si cura, alla povertà sociale che avanza: PERCHE’ LEI NON E’ CONTRO QUESTO STATO DI COSE? PERCHE’ NON HA ATTIVATO UN PROGRAMMA DI INTERVENTI CONCRETI , SERI PORTANDOLI A CONOSCENZA DELLA GENTE INVECE DI LIMITARSI A CRITICARE LE INEFFICIENZE DI PAPINO BUNGA BUNGA? io da cittadino di CDX ho votato e sostenuto,nel recente passato,presenze politiche contrarie alle mie convinzioni nella speranza di ripristinare uno stato di corretta dialettica socio politica ma , onestamente, ho trovato solo il nulla e , così continuando, dispero di potere avere una forza politica di riferimento alle mie posizioni ma con ciò mi creda darò il VOTO CONTRO
    un modo di rappresentare la destra che è antitetico ai veri valori morali
    sociali e politici che essa ,con dignità,ha espresso nel passato con persone certamente rappresentative rispetto all’ometto di arcore.
    Con rispetto ,spero che possiate rappresentare per l’Italia quella opposizione vera e concreta di cui essa ha bisogno altrimenti mettiamoci l’animo in pace tutti perchè non ci sarà luce all’orizzonte nella mediocrità globale:vincerà chi meglio infinocchierà il POPOLO..e VOI non mi sembrate attrezzati!

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