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Il Fatto Quotidiano

Zagrebelsky: Berlusconi scapperà come Craxi

20 gennaio 2011 - 30 Commenti »
Silvia Truzzi

Qualcuno in Piemonte – oltre a presunte fidanzate di cavalieri inesistenti – guarda con attenzione alle evoluzioni dell’inchiesta milanese sul presidente del Consiglio: Gustavo Zagrebelsky, presidente dell’associazione Libertà e giustizia, che ha pubblicamente chiesto le immediate dimissioni del premier. Professore, nell’appello scrivete: “In nessun altro Paese democratico un primo ministro, indagato per così gravi capi di accusa, rimarrebbe in carica”. La situazione è esplosiva: si confrontano nel Paese due contendenti ed entrambi fanno leva sulla parola democrazia. Da una parte chi pensa che il presidente del Consiglio debba dimettersi, dall’altra chi pensa sia in atto una congiura antidemocratica ai danni del premier. L’Italia è spaccata.

Come può accadere?

Qualcuno fa un uso privato della parola democrazia.

Cioè?

Da una parte c’è un’idea di democrazia secondo cui chi è eletto è sotto la legge. Gli altri pensano che chi viene eletto sia sopra la legge.

Il consenso elettorale sarebbe uno scudo giudiziario automatico?

Volendo semplificare, è la vecchia antitesi di Aristotele tra governo delle leggi e governo degli uomini. Nel secondo caso, chi detiene il potere produce le leggi che gli fanno comodo. La differenza tra queste due concezioni di democrazia che oggi albergano, fronteggiandosi, in Italia è che una corrisponde alla democrazia liberale – ed è una conquista delle due Rivoluzioni, francese e americana –; l’altra può avere una pericolosa deriva autocratica. Berlusconi non a caso ha evocato, in un discorso a proposito di un suo processo, il giudizio dei ‘pari’: lui può essere giudicato solo dagli eletti in Parlamento e non dai magistrati.

C’è un modo per conciliare le parti?

Mi pare che il presidente della Repubblica stia cercando di far dialogare queste posizioni estreme.

Nell’appello di Libertà e giustizia si chiede un intervento tempestivo da parte del Quirinale.

È il ruolo del Colle, secondo la nostra Costituzione. Napolitano può far sentire la sua voce per denunciare questo scollamento. Che è preoccupante.

Siamo arrivati all’ultimo atto?

O vince uno o vince l’altro.

Vede rischi?

Questa situazione è destinata ad andare avanti fino allo scontro finale, che non esclude prove di forza. Ma certo queste non saranno a opera dei giudici.

Che significa “prove di forza”?

Manifestazioni, boicottaggi. D’altra parte il presidente del Consiglio dice di non riconoscere i giudici.

Il ministro Mara Carfagna in tv ha detto: “La Procura di Milano è un nemico politico da 16 anni”. Discorso eversivo?

Certo. Ed è pericoloso perché queste cose all’inizio si dicono timidamente. Poi, a furia di ripeterle, diventano verità assolute. Goebbels diceva: una menzogna ripetuta mille volte diventa verità. È la propaganda. Un deputato del Pdl ha detto che l’iniziativa della Procura di Milano è un golpe.

Passano per certezze di rango costituzionale bufale incredibili. Tipo la competenza del Tribunale dei ministri.

Sì, qualcuno si è inventato questa tesi e l’ha messa in giro da qualche giorno. Bisognerebbe dimostrare che intervenire nella procedura di affidamento di un minore fermato rientra nelle funzione del presidente del Consiglio dei ministri. Non basta che il reato sia commesso mentre l’indagato è in carica come Primo ministro. La Costituzione sennò sarebbe stata formulata così: “Per tutti i reati commessi durante il mandato dei ministri e del presidente del Consiglio…”. Invece si parla di “esercizio delle proprie funzioni”. Vuol dire che, durante il mandato, i membri del governo possono commettere due tipi di reato: comuni e afferenti alle competenze. Ma l’esercizio delle funzioni del presidente del Consiglio consiste in atti politici. Non in atti finalizzati a coprire le proprie magagne personali.

Torniamo a Napolitano. Ha detto: si faccia chiarezza in fretta.

Il senso del suo discorso credo sia: si smetta di alimentare lo scontro istituzionale. Deve essere la Cassazione a dire se l’iniziativa dei pm è sbagliata. Mi pare che Napolitano sia preoccupato, perché il fine di questo scontro sembra la prevalenza di una parte sull’altra. Non può essere così.

Se il presidente della Repubblica è così preoccupato del tentativo di elusione della legge, avrebbe potuto esercitare il potere di rinvio delle varie leggi ad personam.

Sono due cose diverse. Questa vicenda va oltre, perché al fondo ha semplicemente il tentativo di una persona di sottrarsi ai giudici. Del resto è la ragione di fondo della ‘discesa in campo’ di Berlusconi. La sorte di questo signore, nel momento in cui non fosse più presidente del Consiglio, sarebbe segnata non politicamente, ma giudiziariamente.

È l’anomalia italiana.

La democrazia è un sistema in cui, quando un Primo ministro cessa di essere tale, torna a casa sua. Tutti gli altri regimi implicano che la fine di una carriera politica sia traumatica.

Come se ne esce?

Si aspetta che si creino degli anticorpi all’interno della maggioranza. E si continua a insistere: non esistono due democrazie, ma una sola. Che ha due gambe: il diritto e il consenso degli elettori.

Ci sarà un redde rationem?

Non vedo una via di uscita tranquilla. Immagino qualcosa di simile alla vicenda Craxi. Il regime personalistico non prevede alternative. Leo Strauss e Alexandre Kojève nel loro Sulla Tirannide riportano un dialogo di Senofonte tra Gerione, tiranno di Siracusa, e il poeta Simonide. Gerione dice: non ho nemmeno la possibilità di ritirarmi a vita privata, perché sarei inseguito da tutti coloro verso i quali ho commesso soprusi. Posso solo scegliere di sparire.

30 interventi a “Zagrebelsky: Berlusconi scapperà come Craxi”

  1. Vincenzo scrive:

    Ma a perte tutti i ragionamenti possibili…. quella telefonata già da sola basterebbe come prova di colpevolezza…. ( l’esercizio delle funzioni del presidente del Consiglio consiste in atti politici. Non in atti finalizzati a coprire le proprie magagne personali.)

    Ma perché non lo vanno a prendere e lo sbattono in galera fino al processo…. Ma subito! Perchè i magistrati hanno paura?? Che gli può succedere ? E’ la verità no?. Se non lo fanno allora mi sa che è una strumentalizzazione…
    Perciò , se è vero, subito in galera … sennò zitti!!!
    Magistrati, date un segno di coerenza!

  2. elena scrive:

    Anch’io penso da parecchi mesi che Berlusconi scapperà all’estero vigliaccamente, dopo aver distrutto un paese e essersi arricchito ancora di più. Ma questa idea mi fa orrore! Troppo facile sarebbe, non glielo dobbiamo permettere!!

  3. Virgilio scrive:

    C’è bisogno di ragionamenti pacati e chiari. La tecnica del pdl è molto simile a quella “Goebbels: una menzogna ripetuta mille volte diventa verità”; associata al tentativo di non far parlare chi pensa diversamente.

  4. giancarlo scrive:

    cosa aggiungere a tutti questi commenti, così appassionati e veri?
    desidero associarmi a tutte le idee espresse contro il nuovo tiranno d’Italia che pretende di stare sopra la legge. Desidero ardentemente che il vecchio satrapo sparisca all’orizzonte e sorga una nuova alba di giustizia e libertà. Forza giovani!!!

  5. Piero scrive:

    Anche se me lo auguro appassionatamente, non sono sicuro che questo nano tiranno se la squagli come il suo mecenate Craxi.
    Quindici anni di liberismo sfrenato nel pianeta e di berlusconismo in Italia hanno fatto gravi danni. molti italiani lo imitano e lo invidiano. Ha una coorte di lacchè e affaristi che è diventata una montagna. ma, soprattutto, abbiamo una larga fetta di italiani omertosi, palazzinari, somari e presuntuosi, di aspiranti veline e aspiranti miliardari (magari con l’enalotto). Italiani che non rispettano codici e doveri fiscali, si fanno debiti per avere la Suv. E così via.
    E se non bastasse, ci sono almeno tre televisioni e tre o quattro giornali che mangiano nel suo piatto: sono i “media” che hanno evirato moralmente molte persone (quanti in questo momento stanno ascoltando le bugie del satrapo?).
    Hanno privatizzato l’acqua e le montagne, la salute e la cultura, in piena armonia con la Commissione UE e il Fondo monetario.

  6. roberto benai scrive:

    Leggere questa intervista mi ha riempito di gioia.
    Anch’io nel mio piccolo,ho sempre pensato,che ,come il suo sodale Craxi, Berlusconi fuggira’ all’estero.
    In Libia?……

  7. CARMELA SCUDERI scrive:

    STUPENDA LA CHIAREZZA E LA COMPETENZA DEL GRANDE ZAGREBELSKY!!!
    LE SUE INTEVISTE E I SUOI INTERVENTI SONO ESEMPIO DI PRECISIONE E FINE INTELLIGENZA!!L’ HO SEMPRE AMMIRATO TANTISSIMO E ORA PIU’ CHE MAI.
    PERCHè’ NON ABBIAMO UOMINI COME LUI CHE CI GOVERNANO?????????
    BEH!! ABBIAMO CIO’ CHE CI MERITIAMO……

    MA IL NOSTRO….QUANDO SCEGLIERA’ DI SPARIRE???
    SONO ARRIVATA A PREGARE LA MADONNA DI FARLO SPARIRE IN QUALCHE MODO………E’ CAPACE DI FAR USCIRE IL PEGGIO DI NOI TUTTI!!!
    ….

  8. Silvano Benitti scrive:

    Condivido in pieno, e vorrei che molti altri intellettuali si pronuncuciassero, compresi i parlamentari del PD. Che stanno a fare in Parlamento, se dormono, tentennano, si nascondono?
    Ora, non a febbraio, servono le firme!!
    Forza Bersani, svegliati dal torpore, tu sei ancora onesto, non avere paura!!
    E voi due, D’Alema e Veltroni, ed altri come voi, che cosa avete in animo?
    Esprimente con chiarezza le vostre idee, per favore.

  9. Giulio MANCABELLI scrive:

    Urgono “new normal” radicali innovazioni: SEMIALTERNO sistema elettorale a bipolarismo contendibile aperto per promuovere merito, efficienza, qualità – democraticità per non cadere per “lock-in” dalla padella alla brace!
    L’attuale, riprodotto ed indotto inconcludente nostrano marasma non può essere figlio delle volontà speculative che la nostrana casereccia casta cerca di mantenere inalterato per effetto di quel comodo guscio che s’è cucita addosso per blindarsi ancor più dentro l’attuale modello elettorale Maggioritario “Porcellum a bipolarismo forzoso” a liste blindate che assieme a tutto il resto necessario non demorde voler cambiare e minimante aggiornare per mantenere inalterata la sua la sua deterrenza e lo status quo! Quale prerogativa per così indenne auto assolvendosi d’ogni responsabilità e perpetuarsi comodamente nello spazio tempo ancor più facilmente speculando a destra ed manca, dato che i problemi continuano ad accumularsi e restano totalmente inevasi! Quanto la pressione fiscale che continua ad aumentare pur essendo già arrivata a ben al 44%, un trend in continuativo aumento quanto la spesa corrente in ininterrotto rigonfiamento però senza alcun ritorno in servizi e tornaconto alla gente comune se non quello di elargirsi come casta, ricorrenti privilegi rispetto ad ogni standard europeo. Giacché lo spreco ed il rigonfiamento continuano ovunque in altrettanto modo a palesemente manifestarsi dato che i livelli burocratici politico-amministrativi non tendono per niente a ridursi, al di là delle promesse in quanto si avrebbe dovuto sopprimere le province invece in Trentino si è aggiunto un ulteriore nuovo obbrobrioso livello quello delle comunità di valle (eletto in modalità feudale) nonostante, il suo precedente omologo livello denominato “comprensorio” fosse stato precedentemente soppresso perché considerato illegale!
    Ciononostante, in altrettanto esorbitante modo, si continua ad iniettare ovunque pluto burocrazia anche quando già eccessivo risulto il numero dei componenti delle varie assemblee d’ogni ordine e grado. Livelli che sono ormai giunti a ben sette: elencandoli dal circoscrizionale al comunale, dalla comunità di valle alla provinciale e via dalla regione fin su allo statale per arrivare all’europeo, ecc. tutto… questo non può che ingessare e generare un’anomala opprimente pressione fiscale data l’overdose di politici che ulteriormente ferisce la democrazia (Verzichelli).
    Appunto un autentico programma innovativo per chiamarsi tale, dovrebbe avvalendosi di quanto le nuove tecnologie permettono evolvere ed accelerare gli interscambi dovrebbe scrollarsi di dosso tutta quell’obesità di pletorica plutoburocratica che sempre più ci appesantisce rispetto ad ogni altro tempo e paese nel compendio mondiale, per cui ben vengano quelli standard che il federalismo fiscale evoca e cavalca ma, che ve ne si aggiungano anche quelli Europei e/o quello dei paesi emergenti altrimenti illusorio sarebbe supporre di volersi rendere competitivi!? Giacché perfino l’Africa si sta risvegliando. Paradossale contraddizione riscontrare pertanto che nonostante le nuove tecnologie ed internet siano in continua espansione questo dovrebbero permetterci d’agire per renderci strutturalmente snelle riducendo i livelli e le pletoriche assemblee lasciando l’essenziale in modo da ritrovarci con una struttura elastico-flessibile adattiva ed auto-correttiva riducendo le filiere all’osso e non riducendo i redditi dei precari, dei pensionati, ecc. ma per mettere a sistema il nostro BelPaese nel suo insieme! I paesi emergenti dovrebbero esserci al riguardo d’esempio in quanto, per risultare sistematicamente e strutturalmente competitivi non posiamo ritrovarci in groppa zavorrati con otto zaini rispetto agli “emergenti” talora, con tre soli! Pertanto, come supporre di poter risultare competitivi!?
    Invece, noi da quasi un ventennio ci arrabattiamo nella solita obsoleta, obesa inconcludenza giacché, nonostante, i ricambi a diverso colore politico dei governi che si sono succeduti e, delle solite dichiarate rassicurazioni e buoni propositi esposti in ognuno dei programmi elettorali che si sarebbe provveduto a smagrire e snellire strutturalmente il nostro burocraticamente obeso sistema politico – burocratico ad ogni livello iniziando da quel pletorico anacronistico bicameralismo perfetto, ecc.
    La madornale dimostrazione è resa dal fatto che la politica nostrana continua a rifiutare tutto quel nuovo che incalza ed avanza ormai ad ogni latitudine sotto ogni profilo quanto si ritrova per lock in incapace di risolvere i vecchi problemi che vengono sempre più ad accumularsi restando inevasi. Cosicché i problemi vengono meramente rubricati per rielencarli ad ogni successiva passata elettorale e farcirne quei soliti patetici programmi elettorali senza che mai trovino opportune appropriate risposte quanto il tempo reclamerebbe!1)
    La cronaca e la realtà ce lo attestano e rivelano quotidianamente di quanto tasso d’autoreferenzialità la casta abbia ormai raggiunto da farci rischiare l’incomparabile in quanto tutto questa inefficienza è conseguente ad un’intrinseca sistemica mancanza di concorrenza e contendibilità riprodotto da un modello elettorale inefficiente dimostrato dal fatto che abbiamo la classe politica più vecchia d’Europa che si auto replica per cooptazione, familismo e nepotismo, ecc. senza alcun sostanziale ricambio generazionale nei leaders quando nell’ultimo ventennio i nostri partner europei se li sono cambiati e ricambiati mediamente già per ben tre volte. Invece da noi “impera” la medesima autoreferenziale gerontocrazia giacché ci regna un porcellum fattosi sistema che per effetto del quale non si riesce ormai più nemmeno a distinguere l’etica dalla cotica!
    Ulteriore dimostrazione che la casta ha varato la seconda Repubblica trincerandosi dentro questi modelli Maggioritari blindati quando dalle loro stesse denominazioni e dai loro artefici “Mattarellum e Porcellum” se ne doveva presagire una siffatta fallimentare sventurata conclusione. Quella che quotidianamente echeggia nelle cronache e che si rileva negli indicatori internazionali che ci danno in continua palese regressione sotto ogni profilo!
    Quindi, fallace sarà supporre di poter restare abbindolati alla nostrana vetustà dei nostri mezzi specialmente per quanto attiene ai meccanismi delle leggi elettoral-istituzionali che appunto per “lock-in” imprinting ci condizionano e ci bloccano erodendo ogni prospettiva di miglioramento. Giacché oltre a queste perversioni ci ritroviamo per l’altro verso schiacciati da un’altra autoreferenzialità quella data la finanza che ovviamente esercita e gestisce a livello globale incidendo notevolmente ed implicante ovunque data le opportunità che le nuove tecnologie le permettono esercitare come un’incombenza spada di Damocle!?
    Non per niente la crisi è stata indotta dall’eccessivo automatismo con la quale, si è lasciata spaziare quella finanza creativa più o meno collusa con i vari poteri che resta tuttora indomita dati i fantasmi che tuttora Tremonti incontra effetto delle azioni speculative che la creatività permette alle solite lobbies finanziarie e bancarie implementare per espandersi nei loro soliti virtuale giochi farcirti di sempre nuovi e creativi algoritmi che ci stucchevolmente c’incastrano ulteriormente in questa assillante famigerata crisi auto propulsiva nel confezionare sempre nuovi mostri di sposando talvolta con la supposta pirateria informatica!?
    Dove i soliti adepti croupier tenutari della finanza, possono sempre più liberamente concedersi appannaggi, grazie alle “stock option” concreti stipendi dell’ordine di ben oltre 600 volte superiori rispetto ad ogni lavoro medio!
    Purtroppo, molte sono le innovazioni da introdurre giacché anche su questo versante senza “new global rules” resteremo schiavizzati da sempre nuovi croupier tenutari e liberi d’inventare sempre nuovi algoritmi per gonfiare e rigonfiare sempre nuove bolle virtuali speculative per elargire ulteriori e più repentini disastrosi effetti collaterali dei quali stiamo subendone le conseguenze. Ed il solito Pantalone (rotte le gabbie salariali!?) non potrà che rendersi ormai glocale (imbrigliato dai lock in?!) per continuare a pagare le conseguenze di quanto programmato da un siffatto famigerato meccanismo insito in questi nuovi alla Sisifo – videogame e/o catena di Sant Antonio quali efficaci giochino di obbrobriosi modelli per continuare a socializzare le perdite “a livello mondiale” lasciando ai soliti pochi la prerogativa di privatizzarsene i profitti per gonfiarsi stipendiali benefici più o meno discutibile dell’ordine talora oltre le 600 volte in più d’ogni paga media di un comune operatore-lavoratore!
    Questo purtroppo in altrettanto modo continua ad accadere su altri fronti specialmente su quello dal come si ricambiano si combinano e si propinano i meccanismi della legge elettorale. Meccanismo che vengono congeniati e mantenuti al livello del gioco dell’oca somministrato come suole la casta con quella sua solita famigerata gattopardesca “farsa” del far cambiare tutto per non cambiare mai niente! Gioco che prefigura quei consueti pit-stops farciti di resi inutili o sterilizzati referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali per scambiare sempre la medesima obsolescenza. Dove, talora, vi si cambia la percentuale del quanto più Maggioritario rispetto al quanto di Proporzionale e/o viceversa, oppure ci s’impaluda con un siffatto: “Porcellum”! Modalità con la quale la casta s’alletta per sostanzialmente mantenere i modelli elettorali incompleti ovvero, inequivocabilmente transitivi per rendersi così come casta politica sempre più intransitiva! Un’autoreferenzialità che prefigura rischiare di farci ricadere in un autentico nuovo epocale assolutismo se non si invertirà la rotta!
    Quindi, sarebbe opportuno svegliarci perché restando inermi rischiamo di rimanere schiavi schiacciati dentro quel nuovo imbarbarimento che iperbolicamente avanza che dalla trilogia delle “3i” inglese, internet ed impresa rischia di imbrigliarci dentro una diversa famigerata trilogia delle tre “3P” povertà, precarietà, paura, dato dal come vengono inequivocabilmente piegate ed impiegata quelle potenzialità che le nuove tecnologie permetterebbero simmetricamente migliorare le condizioni e liberalizzare maggiormente gli accessi e le opportunità in modo più coerente alle esigenze dei nostri tempi per incrementare – “Commodities and Capabilities” – all’Amartya Sen. quanto il SEMIALTERNO propugna! Diversamente, così continuando rischiamo un’autentica Apocalisse!? Specialmente da quanto a livello della nostrana politica succede di venir sempre più impossibilitati a poter ottenere quelle necessarie risposte d’ammodernamento strutturale che il nostro Paese inderogabilmente abbisogna. Giacché la casta si rifiuta acquisire per continuare imperterrita così a comodamente cullarsi nei suoi intoccabili privilegi mantenendo invariato lo “status quo” attraverso una siffatta mantenuta obsolescenza elettorale con la quale intende trastullarsi nello spazio tempo. Quando, dovremo chiederci il perché del lasciarci in continuazione abbindolare da siffatte vecchie e nuove furbizie quando potremmo facilmente pretendere d’acquisire quelle “new normal” radicali “glocali” regole chiare e trasparenti su tutti i fronti: sia elettorale che finanziario, e quant’altro Solo così si potrebbe iniziare a ridurre sempre più la spesa e conseguentemente le tasse, le imposte, ecc. ed investire in ricerca e sviluppo per intagliare nuovi orizzonti per i nostri figli e rendersi nel contempo competitivi! Appunto, servono inderogabilmente nuove regole come suddetto diversamente, ci ritroveremo inesorabilmente, schiacciati, stritolati dentro le suddette vecchie e sempre nuove autoreferenzialità indotte da sempre nuovi “lock in” che anacronisticamente ci condizionano ed assoggettano!?

  10. Annalisa scrive:

    Non soltanto lui dovrebbe finire in tribunale, ma tutti i suoi fedelissimi che grazie a lui si sono divise enormi torte, si sono arricchiti in maniera disgustosa, disonesta, togliendo agli Italiani ciò che ogni giorno guadagnavano con il lavoro onesto. Il diritto al lavoro, appunto, alla salute, allo studio, alla cultura,alla convivenza civile. Tutto ciò non esiste più, almeno per il cittadino comune.

  11. paolo scrive:

    i sarei uno di coloro che ha subito i soprusi di lui e dei suoi “compagni d’affari”. Non può ridursi tutto con la sua fuga. Qesto sistema, una volta per tutte deve essere affrontato e le persone implicate portate davanti ad una commissione verità e giustizia.

  12. filomena scrive:

    speriamo finisca al più presto e che vada via,ma sono troppi gli interessi intrecciati con la sua persona,troppi i così detti “onorevoli”che gli fanno stuolo,per non parlare delle “signore”nominate,che lo difendono e lo adorano come un dio in terra.

  13. adriana scrive:

    Magari si prendesse l’esilio… lui riuscirebbe a non farsi processare e noi finalmente ci toglieremmo dai piedi (per non dire altro) un omino di tale specie………. ma lui è troppo testardo è troppo pieno di sè.. lo sa che è ricco tanto da ppermettersi tutto ciò che vuole, anche gli avvocati deputati che noi paghiamo…. questa specie di “uomini” non li elimini facilmente.. solo la sua morte ci renderà persone libere a meno che quest’accozzaglia di italiani non si svegli e scenda in piazza unitariamente. E’ mai possibile che al di là del mediterraeno o nei paesi del centro america riescano a far cadere i loro governanti e noi no???

  14. Gianni scrive:

    Io ci metterei la firma se tutto si concludesse come la vicenda Craxi. Il problema sta nel fatto che il “tiranno” (in questo caso di Arcore) è sostenuto dai nani e dalle ballerine che stanno in Parlamento ed hanno sottoscritto un contratto di assicurazione e, ancor peggio, da piduisti come Cicchitto, Verdini, etc. e da mafiosi come Dell’Utri, Cuffaro, etc. Questa è gente che non ha nulla perdere; anzi, con la scomparsa di b. perderebbero tutto! C’è da far venire i brividi per il modo come, spergiuro, si difende e lo difendono. Auguri a tutti noi uomini e donne di buona volontà.

  15. Graziano scrive:

    Magari fosse vero…!!?? Ma temo che non sarà proprio così semplice, considerando l’indifferenza e il qualunquismo di troppi italiani.

  16. Maurizio Monti scrive:

    Sarà un fine drammatica… su questo sono perfettamente d’accordo ! Ma molto probabilmente il colpo definitivo al tiranno di Hardcore lo darà l’economia con il default dell’Italia !

  17. angela bandinelli scrive:

    Colgo l’occasione per Ringraziare l’egregio Gustavo ZAGREBELSKY di cui ho letto alcuni scritti davvero illuminanti. Mi riferisco in particolare all’espressione felice di “diritto mite” così come alla definizione di Costituzione come un “mettersi daccordo di savi per quando i tempi si fanno ebbri”.
    Quanto all’intervista di ieri su Il Fatto, confesso che mi ha riempito di una tristezza infinita la sua profezia: che B. se ne scappi al sole come un coniglio e non si riesca a portarlo in tribunale, manco per le orecchie. Occorre evitare che ciò avvenga se vogliamo ritrovare uno spiraglio di luce nel buio pesto nel quale annaspiamo.
    Con grande Stima,
    AB

  18. marco claveri scrive:

    la necessità di mantenere la carica di presidente del consiglio è ragione di vita e di morte per b. non tanto per questa indagine ma per quelle che fino a oggi è riuscito a scapolare e quindi effettivamente sono due le possibilità mantenere incarichi istituzionali o l’esilio.

  19. Cosimo Demilito scrive:

    Gent. Dott.
    vorrei porre un quesito in merito all’adesione delle dimissioni di Berlusca. L’appena nominato sostiene o, sosteneva a seconda di come lo si interpreta, che la maggior parte degli Italiani è con lui. Da vari sondaggi si evince che le sue quote vacillino, e sentendo i “rumors” quotidiani nei luoghi di assembramento di massa (leggasi bar,panetterie,supermercati) la gente si chiede chi lo abbia mai votato!!
    Fatte tutte queste considerazioni mi viene spontaneo porLe una domanda: se in solo 2 ore abbiamo raccolto 38mila frime contro il governo B-Sexy, è possibile capire con un sondaggio quant’è la quota di sdegno? Giusto per capire se gli italiani ci fanno o ci sono.
    Sperando di avere fatto cosa gradita
    Saluti

  20. Complimenti professore. Dottrina e semplicità, come sempre. Ripenso spesso al nostro incontro a Cremona. Ancora una volta il motto è ” Non mollare”. La saluto, suo G Berneri.

  21. walter iscra scrive:

    Quando si e’ saputo del “condominio” ai caraibi ho subito pensato che fosse il posto dove “lui” si sarebbe rifugiato dopo la fuga.
    Spero che accada!

  22. roberto tonolo scrive:

    L’uomo che sfoggiava odiosi sorrisi\ con troppi denti, troppo lucenti\
    ora esibisce il volto torvo\e lo sguardo truce\d’un capo in crisi, simile al duce.\Coraggio, cittadini,\l’italico democratore\già sente addensarsi\
    sul trapianto capelluto\la pioggia di monetine\che castigò l’esule compare.

  23. Christophe Avarguès scrive:

    Mi delude soprattutto le reazioni delle donne del PDL. Una donna dovrebbe almeno prendere tempo per riflettere, farsi la propria opinione. Io sono francese e vi posso assicurare che ogni deputato conserva il proprio senso critico.

  24. [...] This post was mentioned on Twitter by marco simola, Libertà e Giustizia. Libertà e Giustizia said: Zagrebelsky al Fatto: «Non vedo una via di uscita tranquilla. Immagino qualcosa di simile alla vicenda Craxi» http://bit.ly/f2t1E7 [...]

  25. Elena Baraglia scrive:

    bisogerebbe cercare di capire perchè l’archetipo dell’imbroglione in Italia è ancora così vivo;perchè tanti intellettuali hanno taciuto per così tanto tempo da permettere a questo male di avanzare fino a questo punto;come è stato possibile farsi ingannare da un personaggio di tale squallore?

  26. Maurizio Micale scrive:

    Soprattutto alla luce della violenza espressiva e del livore dell’ultimo video comunicato del Presodente del Consiglio di ieri sera, a me pare che non assisteremo nelle prossime settimane a un bello spettacolo di rispetto dei valori fondamentali della democrazia. Ne usciranno male, in ogni moro, l’uomo e l’Italia attraverso un’aspro scontro fra poteri e istituzioni. Si annuncia, poi, una lunga e faticosa stagione di ricostruzione che dovra’ necessariamente ripartire dalla ricostruzione dei valori morali fondanti un popolo e la sua democrazia. Magari, sara’ l’occasione di creare un vero senso nazionale che manca in Italia dalla fine della II guerra mondiale e che non sia un valore ad appannaggio della sola destra nazionalista ma di tutti gli italiani.

  27. Lia scrive:

    condivido la considerazione del prof. Zagrebelsky che si debba ricorrere ad azioni forti: manifestazioni, boicottaggi, certo, ma “cattivi”, fortemente decisi. non sarebbe male che anche dal punto di vista politico ci fosse qualche partito, o coalizione di partiti, che sfiduciasse il premier, senza però aspettare un mese per mettere in calendario questa sfiducia. occorre che la situazione si risolva in fretta, stiamo marcendo, e con noi la democrazia

  28. antonio scrive:

    sono d’accordo con il professore. Ha gia’ pronto il suo buen ritiro all’isola di antigua.

  29. lectiones scrive:

    TUTTI GLI EUNUCHI DEL CAVALIERE
    Lacrimosi e petulanti questi diessini che non potendo soverchiare Berlusconi per via democratica (il voto elettorale), tentano la via traversa della protesta popolare che, come si è visto in Tunisia, non si differenzia molto dalla rivoluzione. La scintilla della rivolta tunisina è stato il rogo nel quale si è fatto bruciare l’ambulante (laureato) che vendeva cianfrusaglie senza il regolare permesso del Comune; la scintilla romana è la marocchina diciassettenne (nipote di Mubarak) che ha intrattenuto il Cavaliere in amabili conversari notturni sul sesso delle urì nel paradiso musulmano.
    Ci saranno morti e feriti, negozi incendiati, banche rapinate, automobili bruciate, strade disselciate per fornire ai frombolieri popolari le munizioni da lanciare con le fionde contro la polizia: danni incalcolabili per miliardi di euro.
    Sì, è vero, danni incalcolabili, ma la figura dell’Italia all’estero si riscatterà mentre il drudo Berlusconi fuggirà in Brasile per farsi tutelare da Lula così come ha tutelato Battisti condannato all’ergastolo per i suoi crimini cruenti.
    Non dovrebbe faticare molto il Cavaliere a convincere Lula che la magistratura italiana è persecutoria, è stato già detto dal capo dello Stato di quel grande Paese che la nostra magistratura non fa fede (niente a che vedere con Emilio), la fuga del Cavaliere per sottrarsi alle vendette diessine non sarebbe altro che la controprova dei sospetti LULIANI.
    L’harem del Cavaliere resterà orfano del munifico mecenate, il Pascià è in fuga, le odalische resteranno prede degli evirati eunuchi desiosi di vendette lussuriose.
    Celestino Ferraro

  30. Silvana scrive:

    Purtroppo la personalizzazione della politica è un virus che ha attecchito robustamente.
    Una signora gentile, intervistata, rispondeva : “Ma che cosa vi posso dire, io lo voto perchè è così simpatico!”
    E le accuse alla sinistra sono ‘di non avere un leader carismatico’.
    Un presidente deve quindi essere una figura carismatica, un “duce”.
    Questa cosa pare essere, oggi, imprescindibile e anche questa è una brutta acquisizione dell’era berlusconiana.
    Ma martedì sera, a Ballarò, Paolo Mieli ha detto una cosa molto importante, questa “Berlusconi si presenti ai giudici e faccia chiarezza. Dimostri di essere un vero uomo”.
    Ecco quello che sicuramente Berlusconi non è: un vero uomo.
    Saluti.
    Silvana