Un’Agenda per Napoli: confronto tra i cinque candidati del centro sinistra

L’Evento: Successo straordinario del circolo Libertà e Giustizia di Napoli all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici sabato 8 gennaio. I cinque candidati alle primarie del centro sinistra si sono confrontati per la prima volta grazie all’iniziativa del circolo napoletano coordinato da Francesco Saverio Lauro.

Più di trecento persone presenti, moltissime in piedi, tre sale gremite, hanno dimostrato l’importanza dell’incontro e la necessità dei cittadini napoletani di ascoltare, di interrogare, di partecipare alla discussione sul futuro governo della città.

Un’Agenda per Napoli, questo il titolo del confronto promosso da Libertà e Giustizia e che ha riunito intorno ad un tavolo, moderatore Francesco Lauro, Andrea Cozzolino, Libero Mancuso, Nicola Oddati, Umberto Ranieri, Luigi Sorbillo: i cinque candidati alle primarie del centro sinistra per l’elezione a Sindaco, previste ma non ancora confermate per il 23 gennaio.

Il confronto si è svolto, come previsto, in due momenti: una prima parte con le domande sulle questioni dell’urbanistica, dei servizi, della mobilità, del risanamento finanziario, dei servizi sociali e sullo sviluppo del territorio poste da alcuni associati del circolo di Napoli; una seconda parte con le domande dal pubblico.

I candidati hanno risposto affrontando anche i tanti momenti di tensione che nel corso della mattinata si sono verificati per l’intemperanza di alcuni presenti che premevano per intervenire e porre le loro domande o le loro critiche. L’incontro, infatti, ha messo in evidenza il clima di insofferenza diffusa verso una classe politica incapace di dare risposte, di passare dagli annunci alla realizzazione, colpevole, per molti dei partecipanti all’incontro, dell’attuale grave situazione in cui versa Napoli e la Campania, aggravata dall’irrisolta questione della raccolta dei rifiuti.

I Temi: Dopo una breve dichiarazione di Emilia Leonetti sull’associazione e sul senso dell’incontro ( link alla dichiarazione), Francesco Lauro ha aperto il confronto sottolineando l’importanza delle primarie per la nostra vita democratica e ha chiesto ai cinque candidati di spiegare le ragioni del fallimento del governo di centro sinistra. Tutti, seppur con le dovute sfumature ( Nicola Oddati è Assessore alla cultura della Giunta Iervolino ancora in carica), hanno ammesso che una fase difficile si è conclusa e che diventa indispensabile cambiare.

Umberto Ranieri, in particolare, ha sottolineato che se sarà eletto Sindaco ridurrà il numero degli assessori, ridurrà le spese in consulenze, eliminerà gli sprechi e i CDA pletorici.

Libero Mancuso ha più volte ripetuto la parola “legalità”, precisando che pensa di istitutire l’Assessorato alla Legalità, che aprirà uno Sportello sicurezza sull’esempio di quello di Bologna, che punterà sulla partecipazione dei cittadini attaverso un milgior uitlizzo delle dieci municipalità in cui Napoli è suddivisa e attraverso il “bilancio partecipato”

Andrea Cozzolino ha invece richiamato l’importanza di costrurie un nuovo gruppo dirigente e ha più volte ribadito che il Comune deve riuscire a fornire ai cittadini servizi efficienti, parcheggi e essere in grado di attivare i fondi strutturali europei e strumenti finanziari come gli eurobond.

Nicola Oddati si è soffermato sull’importanza di avere una visione della città che costruisca, partendo dalla cultura, un nuovo sviluppo economico e urbanistico. Le idee forti sono: la costituzione ad est di una zona franca, la trasformazione del Centro storico così come previsto dal Nuovo Piano Regolatore approvato nel 2004, una diversa organizzazione della città con la realizzazione ad oriente di due Distripark così da evitar l’ingresso dei Tir in città.

I cinque candidati, tra cui Luigi Sorbillo, hanno convenuto sulla necessità di accelerare le opere in corso dalla nuova Linea della metroplitana, ai programmi per la trasformazione dell’area di Bagnoli e di Napoli est, al centro storico.

Sui rifiuti tutti hanno più o meno concordato sulla necessità di fare la raccolta differenziata e di puntare su impianti di compostaggio e di riutilizzo dei rifiuti più che sui termovalorizzatori.

Il Dibattito: concluso il ciclo di domande poste da Carlo Iannello ( urbanistica), Giulio Maggiroe e Arturo Capasso ( sviluppo economcio e strategie per valorizzare il territorio), Giuseppe Ferrante e Carlo Caregnato ( bilancio e risanamneto finanziario), Giovanni de Stefanisi ( welfare), Francesco Lauro ha dato spazio alle domande dal pubblico.

Gerardo Marotta: è spettato al padrone di casa, l’avvocato Gerardo Marotta chiudere la mattinata con un appello di grande forza e durezza. “Questa città- ha detto- è stata una capitale europea e oggi è preda di una borghesia corrotta, della borghesia della droga, dei rifiuti. Il nostro Istituto rischia la chiusura, un Istitiuto che negli anni ha ospitato premi Nobel, che ha aperto le porte alle grandi questioni della filsofisa, della scienza, dell’etica. Napoletani reagite”

2 commenti

  • Avendo contribuito all’organizzazione dell’incontro, mi limito ad osservare che la partecipazione dei singoli cittadini e di alcune associazioni impegnate in città è stata più che confortante anche sul piano qualitativo, oltre che quantitativo. Si percepiva chiaramente, già nella fase precedente all’evento, che il fatto che ad organizzare questa iniziativa fosse la nostra associazione era molto ben visto e molto apprezzato. Prova che la ‘mission ‘ indicata nel Manifesto costitutivo di LeG è davvero importante e preziosa per l’intera società civile italiana: ” essere l’anello mancante fra i migliori fermenti della società e lo spazio ufficiale della politica”.
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • “Napoletani reagite”! Avremmo bisogno di qualche Cesare Battisti che ci liberasse di tanti rifiuti irriciclabili.
    CF

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