Gian Claudio Mantovani, una vita tra passione civile e musica

Gian Claudio Mantovani nasce a Perugia il 20 agosto 1940. A sei anni entra nella classe di pianoforte del Maestro Tullio Macoggi nell’Istituto musicale pareggiato F. Morlacchi della città. A dieci anni vince una borsa di studio per il Collegio di musica di S. Cecilia in Roma. Studia pianoforte con Vera Gobbi Belcredi (allieva del M.stro Alfredo Casella), Armonia principale con Vincenzo Di Donato e Contrappunto e fuga con Dante D’Ambrosi. Si diploma in pianoforte ma è costretto a sospendere la composizione per ragioni di salute. Alla fine degli studi, per mantenersi a Roma, scrive canzoni.
Inizia ad insegnare prima nelle scuole medie statali poi nei conservatori di Campobasso e Perugia. Per tre anni dirige il coro “I cantori di Perugia” con attività in Italia e all’estero. Scrive musiche per complessi orchestrali molto diversi: Archeopterix per 52 strumenti a fiato tre contrabbassi e due percussionisti, Nascita di una stella per lo stesso complesso ma con uso sperimentale di tecniche spaziali, Dedicato a Joan Mirò per flauto solo.
Sue musiche sono state eseguite in varie città, tra cui: Ferrara a Palazzo dei Diamanti, Città della Pieve (Festival Internazionale di Chitarra David e Maria Russell), Perugia (Sagra Musicale Umbra), Roma (Sala dei Concerti del Conservatorio Santa Cecilia, Auditorium della RAI, Festival di Nuova Consonanza), Cosenza (Libera Università della Calabria). Scrive molta musica per teatro. Pubblica due libri per la didattica nei conservatori Esercitazioni musicali di insieme (Ricordi) e Tecniche e musiche per l’apprendimento della chitarra, insieme a Michele Corbu (Carisch).
Fa attività come solista di pianoforte per RAI 3: Acquasparta (conferenza concerto con esecuzione integrale della sonata in si minore di Franz Listz).
Progetta giocattoli musicali e inventa una macchina fotografica che non fa uso di otturatore e diaframma meccanici
Si impegna fin dalla sua creazione nel Circolo di Perugia di Libertà e Giustizia, dedicandosi in particolare all’attività di diffusione nelle scuole dei contenuti della Costituzione.
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ne ricorda la creatività, la sensibilità artistica e umana, la passione civile, la capacità di dialogo, la correttezza, la mitezza, unita alla saldezza dei valori.

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