Una brutta legge

La riforma Gelmini ha pochi meriti e molti demeriti e sarebbe un bene che venisse affossata. Dice la Ministra che gli studenti che protestano fanno il gioco dei baroni: gli studenti non se la bevono. Sanno bene che la storia della valorizzazione del merito è fasulla, perché non c’è un euro da distribuire ai meritevoli; sanno che i fondi al diritto allo studio vengono tagliati, che dietro la sbandierata riforma della governance c’è una legge prescrittiva che riduce l’autonomia alle università. Sanno che l’atteggiamento del Governo verso l’Università (popolata, è vero, da persone poco inclini ad entusiasmarsi per il berlusconismo) è punitivo: prima ti affamo, e poi si vedrà. La nave del governo è disalberata e alla deriva: gli studenti fanno bene a stare all´erta.

Studenti, siamo con voi, di A.Bruni

1 commento

  • Ma secondo Fini,politico di notoria e consolidata formazione liberale,esperto in materia di liberta dell’arte e della scienza e di libero insegnamento di esse, di dovere dello Stato di dettare solo le “norme generali sull’istruzione” e di “istituire scuole STATALI per tutti gli ordini e gradi”,competente inoltre in materia di diritto di enti e privati di istituire “in piena libertà”scuole ed istituti di educazione equipollenti a quelle statali” ma “SENZA ONERI PER LO STATO” ! (v. tip tap e tarantella napoletana sull’art.33 della Carta fondamentale della Repubblica in cui viviamo,o dovremmo vivere !); secondo il chitarrista Fini dicevo,quella della sua collega Gelmini è la migliore delle riforme di questi ultimi anni e perciò SARA’ APPROVATA.
    Senza tante chiacchiere.

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