Zagrebelsky e la crisi della democrazia

“In un certo senso, un pericolo c’è sempre. Con la conclusione della seconda guerra mondiale, la democrazia sembrava essere il regime politico acquisito per sempre. Oggi, questa fede ingenua in un movimento naturale della storia, come storia di emancipazione dei popoli dall’oppressione, non esiste. Tutto si è complicato, nulla è sicuro”. Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale e presidente onorario di LeG incontra soci e amici di Casale Monferrato, alle 21 del 22 novembre, per ragionare di Crisi della democrazia. Sotto la lente di Zagrebelsky, in particolare, il caso italiano: “Vi sono segni che non si possono non vedere. Toccano il modo di scegliere i rappresentanti e quindi la legittimità della sede principale della democrazia, il Parlamento. Il nostro sistema elettorale è così complesso che il cittadino elettore non ha la minima idea di come il suo voto viene poi “macinato” nella macchina elettorale, non sa nemmeno per chi vota, perché la scelta è fatta dai vertici dei partiti che detengono il monopolio delle candidature. Si conoscono solo le facce dei capi e queste facce trascinano i consensi per i loro adepti. E ci stupiamo se si parla di disagio democratico?”.

Con Zagrebelsky allìAuditorium Santa Chiara, anche il garante di leG, Aldo Gandolfi e Maria Grazia Arnaldo, coordinatrice LeG Piemonte.

1 commento

  • Silvio Berlusconi il Colpo di stato l’ha già fatto! Quando esiste un nocciolo duro di italiani che lo voterà qualunque cosa faccia e qualunque cosa dica (perché nei loro cervelli quel che B. fa è cosa buona e giusta sempre) allora le elezioni politiche sono inutili. Siamo di fronte ad una situazione di plagio dei cervelli più deboli e queste persone non saranno removibili con argomenti razionali. Per loro ci vorrebbe una Vanna Marchi di sinistra … cosa che non è augurabile. Meglio è quindi rompere il piffero del pifferaio magico e allontanare dalla professione di giornalista tutti i servi di berlusconi che sono stati messi in posizioni strategiche dei mass-media. Sono loro la vera forza della dittatura italiana. Il mondo si stupisce del nostro governo squallido e inqualificabile, ma non si è accorto che le colonne di questo governo sono un manipolo di falsi giornalisti ancora più squallidi.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>