Come cambiano le città imparando a governarle

“Libertà e Giustizia” lancia la scuola di formazione politica, al Ducale in tre weekend. Per amministrati e amministratori

INCONTRI per approfondire come si amministra una città, “caminetti” con sindaci passati e presenti e aspiranti – Marta Vincenzi e Beppe Perìcu, ma anche il torinese Valentino Castellani e il senatore ex pdl Enrico Musso – per avere chiaro come si debba passare dalla teoria dei programmi e delle ideologie alla quotidianità dell´applicarli. Ma Il problema vero è che chi ha a cuore le città vuole anche sapere come si guidano, e ottenere strumenti utili, per chi ci vorrà credere, anche ad un impegno diretto in politica. Nasce così la scuola di formazione politica promossa dall´associazione “Libertà e Giustizia”, che si terrà a palazzo ducale (patrocinatore dell´iniziativa insieme a “Genova città dei diritti”) in tre diversi weekend, l´11-12 dicembre, il 15-16 gennaio e il 29-30 gennaio. Come docenti e relatori, protagonisti della vita civile, politica e culturale; il primo modulo (“Le cause delle trasformazioni”) vedrà la partecipazione di Sandra Bonsanti, presidente nazionale di Libertà e Giustizia, insieme a salvatore Veca Guido Martinotti, Marco Doria, Angelo Pichierri, Tonino gozzi, Roberto Camagni, oltre al “caminetto”, cioè la conversazione con Marta Vincenzi. Gli altri argomenti riguarderanno i contenuti delle trasformazioni in atto e gli effetti sulle strategie di governo della città e del territorio. Coordinatori e referenti della scuola sono Mariolina Besio, Giunio Luzzatto, Lucio Rouvery; tra gli appassionati animatori dell´iniziativa, l´ex presidente della Porto Antico, Renato Picco.

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