Berlusconi come un carro armato

Un presidente del consiglio, per l’alto ruolo che ricopre, dovrebbe essere portatore di valori improntati al rispetto della persona, al rispetto delle regole, al rispetto di chi è più debole: Berlusconi è riuscito, ancora una volta, a calpestare come un carro armato questi valori, in cui vogliamo credere si riconosca ancora la maggioranza degli italiani. Questa, per noi, è una forma di violenza.

La giovanissima ragazza marocchina è sicuramente debole, come la sua età e la sua storia dichiarano. Immaginarla anche solo a una festa con ultrasettantenni non può che suscitare una tristezza infinita e una profonda angoscia, come anche il fatto che, dopo le vicende del suo rilascio a Milano, sia stata ancora una volta abbandonata al suo destino da chi ha fatto credere di prendersi cura di lei. Il “buon cuore” e l’amore per la vita stanno all’opposto di questi comportamenti. Evocandoli a sproposito, Berlusconi, con scarsa lucidità di pensiero, crede di suscitare ammirazione e invidia (una delle sue ossessioni). I danni che così facendo ha prodotto e continua a produrre nel nostro paese potrebbero essere irreversibili. Grazie a lui, molti cittadini (la gente, come lui ama chiamarli) si sentono autorizzati a essere volgari, irrispettosi, narcisisti, privi di cura verso il prossimo. Peraltro, non abbiamo letto da nessuna parte che il “buon cuore” abbia mosso il presidente del consiglio a salvare o ad assistere qualcuno tra le migliaia di giovani che si trovano in condizioni di clandestinità, povertà, a rischio della galera. Così come colpisce la grave situazione di difficoltà e di conflitto in cui ha messo irresponsabilmente poliziotti e magistrati milanesi, un sintomo, anche questo, della sua totale mancanza di senso delle istituzioni.

Signor presidente del consiglio, ci liberi dalla sua nociva e intossicante  presenza. Anche a noi piace guardarci allo specchio la mattina, perché vediamo riflessa l’immagine di una persona bella o brutta, sana o sofferente, alle  volte persino deforme, piccola o alta, con o  senza capelli, ma tanto per bene. A questo noi teniamo.

* L’autrice è psicologa e fa parte del circolo di LeG Torino

1 commento

  • Concordo: signor presidente, ci liberi dalla sua nociva e intossicante presenza, 16 anni sono ormai davvero troppi.

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