Gheddafi, ma quanto ci costi?

Quanto costa allo Stato italiano la visita del leader libico Gheddafi? Libertà e Giustizia si rivolge in particolare al ministro della difesa Ignazio La Russa. In un momento di crisi per il nostro Paese e di pesanti tagli per le forze armate che spesa comporta, per esempio, il carosello dei Carabinieri inserito nei festeggiamenti che lo stesso Silvio Berlusconi liquida come “folklore”?

Inoltre, cher prezzo sta pagando l’Italia nello scenario internazionale per questa politica a favore di quello che è unanimamente riconosciuto come un dittatore?

Siamo ovviamente certi che gli oneri per il reclutamento delle ragazze che incontrano il colonnello Gheddafi nel corso del suo soggiorno a Roma siano a carico dall’ambasciata libica. Come i regali offerti alle fanciulle; sappiamo dalle cronache che è lo stesso Gheddafi a offrire la cena per gli ottocento invitati di questa sera. Ma il resto?

Le voci ufficiali della politica tacciono, sia quelle di governo che quelle di opposizione. Dalla Lega Nord nessuna reazione; il Pd probabilmente è distratto dalla sua ennesima lotta di successione.

8 commenti

  • Oltre al costo per i cittadini di questa visita insana e ridicola,
    ormai è la prova provata che in Italia s’è perso anche un minimo di senso del ridicolo.
    Come mai il beduino delle sabbie non va mai a fare le sue pagliacciate in altri paesi d’Europa ?
    Si vede che c’è qualcuno che non dimentica il suo turpe curriculum…

  • Gheddafi c’ha il petrolio, anche la Gran Bretagna fa affari con il colonnello. Per la Bp (concessione nel Golfo della Sirte) è stato liberato lo stragista libico Abdel Basset al Megrahi, quello che provocò il disastro aereo su Lockerbie (270 morti). Motivi umanitari… Nessuno protesta. Contro Berlusconi, la solita affettuosa cagnara.

  • Una volta, i sindaci leghisti portavano i maiali ad orinare sui terreni dove dovevano sorgere le moschee, in nome dell’Italia Cristiana (loro che hanno i dirigenti che si sono sposati con rito celtico di fronte al dio Po!!). Adesso dove sono i vari Gentilini, Borghezio, Calderoli? E’ possibile che in nome del “dio denaro” si siano svenduti tutto?

  • I BUOI SONO SCAPPATI DALLA STALLA

    In un editoriale il direttore del quotidiano dei vescovi, Marco Tarquinio, ha parlato di un «avvenimento con aspetti sostanziali e circostanze, per così dire, volutamente folkloristiche» e «momenti urtanti». In particolare l’incontro con le hostess e le conversioni all’Islam vengono definiti «un’incresciosa messa in scena » e «un boomerang, una dimostrazione di quanto possano confondersi persino in certo Islam giudicato non (più) estremista piano politico e piano religioso».
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    È un po’ sconcertante leggere certi commenti de “l’Avvenire”. Da un lato il Vaticano, il Papa, che esorta all’accoglienza filantropica, dall’altra il risentimento urtato per chi invita l’Europa a farsi Islamica. C’è poco da strapparsi le vesti, sono islamici quelli che stanno invadendo l’Europa (milioni) provenienti dalla “Quarta Sponda”, credono in Maometto e nel Corano: bisogna rendersene conto. Specialmente se in sede politica alcuni partiti e rispettivi leader, sono fautori dell’ACCOGLIENZA toto corde.
    La nostra civiltà si salva con i fatti, non con le omelie papali “urbi et orbi”, né con la demagogia spicciola. E se Muammar Gheddafi fa proselitismo fra le vanesie accorse al richiamo della Mecca, non è Berlusconi che le induce in tentazione, è l’insensatezza di certe giovanette attratte dalle lusinghe dell’harem.
    Allah hu-Akhbar!

  • Io avevo letto che la cena agli ottocento invitati la offre il premier.
    Anche io mi sono chiesto incuriosito a carico di chi sono le spese per le fanciulle.

  • So che di norma è il paese ospitante che assolve agli oneri necessari per il buon soggiorno dell’illustre ospite.
    Ergo … l’Italia (cioè noi) ha pagato questa bella festa da circo equestre.

    Quanto al costo bisogna chiedere alla Farnesina.

    Quanto invece agli affari conclusi bisogna rivolgersi direttamente a Berlusconi, che con l’alibi di rappresentare l’Italia in sede internazionale, fa affari a destra e a manca per le sue aziende e quelle della sua cricca di faccendieri

  • e tutti gli altri costi “generali” del tipo polizia municipale, ama, traffico bloccato ecc. il sindaco ha chiesto la tassa a Gheddafi per la manifestazione????

  • sopratto quanto costa all’italia in immagine e politicamento verso tutti gli altri governi europei? Ma davvero è così necessario questo atteggiamento verso un dittatore da tutti riconosciuto come tale? Capisco l’importanza economica per l’aziende del del rais di casa nostra per il nostro bene(male)amato presidente…ma ad Arcore non cè posto? Ignazio sei finito politicamente

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