Tutti contro Vendola, se questo è l’inizio…

Tutti contro Nichi, da Di Pietro al Pd. Compatti e unanimi nell’avviso: pensi alla Puglia, al resto (primarie, prossimo governo eccetera) ci pensiamo noi.
Libertà e Giustizia non intende assolutamente schierarsi, e particolarmente non in questa fase politica, a favore di questa o quella eventuale candidatura per la grande sfida contro Berlusconi che non si sa se e quando ci sarà.
Ma LeG denuncia da subito lo stile che caratterizza l’attuale opposizione e che prelude a sconfitte sicure: bloccare sul nascere chiunque abbia voglia di provarci, chiunque sia disponibile a essere della partita.
Invece di spalancare le porte a chi offre contributi, ancora una volta, come sempre negli ultimi 20 anni, si sbarra la porta e ci si preoccupa di respingere.
Non è così che dovrebbe lavorare una classe dirigente decisa a conquistare il governo del Paese. Servono apertura e ascolto: non sordità e chiusure per conservare il recinto del proprio potere. Si comincia male: peggio di così era proprio difficile.

39 commenti

  • non ho presente l’accaduto, ma l’atteggiamento dell’opposizione è minato dalla presunzione presente in ciascuno di loro di essere migliore dell’altro: ciascuno pensa a se stesso come a un leader carismatico, è privo del senso della comunità, dell’essere al servizio della comunità. Nella destra, la potente figura di B. azzera tutto ciò che lo circonda: qui sì che siamo di fronte a persone che sono al servizio (dell’uomo forte, non della comunità).
    Di qua e di là ci troviamo in situazioni distorte, nella incapacità di costruire una società con figure e poteri equilibrati. La strada da fare è veramente tanta e tutta in salita.
    Saluti.
    Silvana

  • l’egocrazia italiana, non riguarda purtroppo l’egocrate in primis SB . è questo il problema, altrimenti non ci troveremmo nella situazione marcia in cui siamo. quando si dice che “la gente” non sopporta più i politici , destra e sinistra tutto compreso, e che non va piu a votare(!!!), è essenzialmente dire che si sono fatti la guerra quei pochi che il centrodestraccia non è/era riusciuto a comprarsi.

    quasi viene il dubbio che la partita dei due “centri” , sia veramente truccata ,false alternanze da latre stragi , finanziarie,britannia incluso, ciò che li accomuna tutti è potere potere potere….

    del come ricostruire il paese con un senso di comunità vero, tirando fuori gli uomini migliori e non facendoli /facendosi fuori, non gliene frega una cippa alla famosa classe dirigente di un fantomatico centrosinistra tutto, che dopo tutto quest’ultimo anno,scandalo su scandalo, se fosse stata serio, preso effettivamente da un amore per un paese così disperato e affondato nei suoi scandali, avrebbe sfondato con una semplice spallata. il ridicolo è questo. dopo tutti gli orrori, sarebbe stato facile presentarsi con un minimo di “decenza” a piene mani nei modelli sociali in cui ricostruire il paese…molto probabilmente i disegni nazionali e internazionali , ci vogliono all’ignoranza e la miseria, perchè i soliti o qualcunaltro continui a divorarci.

  • Sono d’accordo. Di Vendola mi piacciono molte cose e altrettante non le condivido, tuttavia ritengo che sia più che ooportuno che uno come lui, che certo non ha alle spalle una storia politica “tradizionale” (alla Fassino, alla D’Alema), si faccia avanti e si proponga come leader della sinistra. Vorrei che altri avessero lo stesso coraggio, soprattutto se sorretto da idee e capacità. Invece l’orizzonte mi appare sterminato e desolante. Libertà e Giustizia fa bene a schierarsi non chi si schiera e a denunciare chi invece gioca, come sempre, al gioco al massacro delle speranze.

  • Come diceva Moretti “Con questi dirigenti non vinceremo mai!”
    Spero proprio che il popolo delle primarie le rivendichi senza incertezze e come in Puglia Vendola le vincerà perchè e l’unico ad apparire estraneo alla casta. Per la sua personalità, la sua storia, la sua gestione del potere in regione Puglia.
    Auguri a Vendola e agli italiani per un paese migliore.

  • Classe dirigente ? Categoria troppo alta per degli omuncoli che si occupano solo e unicamente del proprio particolare !

  • Iinfatti cala nel consenso degli elettori non solo Berlusconi e il suo governo ma anche la cosiddetta opposizione con la sua nomenclatura sia al vertice nazionale sia a quello periferiferico (è penoso lo spettacolo di terzordine offerto dai rappresentanti del PD in Sicilia!):

  • non è una novità. cinque anni fa i predecessori del pastrocchio avevano fatto una guerra senza quartiere a vendola, per poi perdere le primarie.
    quest’anno il pastrocchio ne ha combinate di tutte e di più, cercando perfino di promulgare una leggere elettorale ad emilianum, pur di far fuori nichi vendola.
    salvo poi perdere le primarie e vincere le elezioni, dimostrando così il fiuto politico dei dirigenti del pastrocchio.
    non era pensabile che i dirigenti del grande partito nazionale del trentapercento accettassero la candidatura di nichi vendola.
    però: che sia di buon auspicio?

  • quale è il programma di Vendola ?
    Chi è schifato da tutta l’ attuale classe politica vorrebbe, prima di esprimersi , sentire che cosa ci si propone per il futuro. Altrimenti, l’ uno vale l’ altro : e Berlusconi vale come Casini o Vespa o quella brava persona che oggi regge il Pd.
    Innanzi tutto, vorremmo persone oneste, che raccontino in chiaro la loro storia e quella dei parenti più stretti; che si impegnino a farsi subito da parte se indagati .
    Vorremmo che proponessero, preliminarmente :
    la drastica rfiduzione degli emolumenti connessi alle cariche politiche, per partecipare fattivamente ai sacrifici che Tremonti impone a tiutti, meno che a politici ed imprese;
    L’ immediata eliminazione di tutte le province e dei consigli circoscrizionali; contributi previdenziali , per tutti coloro che hanno cariche politiche, da aggiungere alla propria posizione previdenziale generale, nel senso di abbandonare l’ osceno privilegio che assegna una pensione – con i nostri soldi – a che è stato in parlamento anche soltanto due anni e mezzo…
    E via su questa strada..
    poi, alle primarie, potremmo scegliere, tornando alla partecipazione attiva:
    Soprattutto, occorrerebbe che scomparissero definitivamente dalla scena politica gente come D’ Alema, Veltroni, Bassolino e Fassino, con rispettive consorti….

  • Cosa ha saputo fare la sinistra in questi ultimi anni
    lo sanno tutti quelli che hanno voluto informarsi.
    Personalmente auspico qualcuno che spazzi via tutto quello che hanno combinato. Perché Vendola
    non andrebbe bene?

  • Nichi è la persona giusta per contrastare la situazione attuale: ha le qualità per vincere le sfide interne e quelle esterne. Esprime il meglio della politica in un momento di profonda crisi a tutti i livelli. Con lui si può voltare pagina.
    E’ così difficile ammettere le capacità degli altri, anche se dello stesso partito?

  • sto ascoltando Nichi da Mineo , procuratevi la registrazione se ve la siete persa- rainews

  • Gentile ARTICOLO 71, del 20 luglio, un’espressione del tuo post mi fa lampeggiare la spia rossa. Dici “la sua gestione del potere”.
    Ecco, questo è la politica: gestione del potere. Sì, inequivocabilmente lo è. Ma quello che non trovo, non vedo da nessuna parte, è una trasformazione di questa stramaledetta gestione del potere in funzione di servizio, perchè credo che è di questo che abbiamo bisogno. Se io ti eleggo, tu dipendi dal mio voto e devi svolgere una funzione di servizio nei confronti del tuo elettorato, ma anche di chi non ti ha votato.
    Se la politica, anzichè mangiatoia per i propri interessi ( e della moglie, dell’amante, dell’amico, dei compagnucci o dei camerati e di tutta la compagnia cantante) si evolvesse in funzione di servizio, forse potremmo pensare che c’è un qualche spiraglio.
    Quando Nanni Moretti esortava a “dire qualcosa di sinistra”, credo che intendesse questo: uscire dalla politica dei corridoi e assumere fini in fondo la politica come servizio a tutta la cittadinanza.
    E’ chiedere troppo?
    Silvana

  • x Silvana
    si , è chiedere troppo, il Potere per il Potere, si è cosi allontanato dal “piangere” come noi stupidi mortali facenti parte di una societa non segreta come è invece segreta la loro, in ogni sua forma, che non sa più provare vergogna dei danni ,le piaghe , le ferite dell anostra terra e delle persone che vi sono nate o trovate a viverla.

  • Sottoscrivo , con una sottolineatura ,
    un certo stile predicatorio non mi piace proprio
    penso che sia un buon amministratore , più concreto di quanto non appaia ,
    magari ,se evitasse certe uscite quale quella di definire Carlo Giuliani un eroe ( rispetto la vittima e penso giusto dare giustizia , ma personalmente non mi riconosco negli eroi con il passamontagna , che lanciano estintori ….. )

  • Condivido le idee di Nichi,ma non solo.Trovo esemplare il fatto che affronti il rischio della competizione per farle valere.
    Vivaddio! finalmente qualcuno che non pensa alle larghe intese,magari con i Dini e i Mastella o i loro successori (Rutelli and co.)ma si batte per rinnovare sapendo che si può vincere o anche perdere,ma non per questo si deve rinunciare a volare alto.

  • concordo con l’articolo ; sono una elettrice del PD oltreché iscritta e pur avendo una età non verde, non capisco perché siano così ottusi; Vendola è una persona di grande spessore, capace di suscitare emozioni – e dio sa se abbiamo bisogno di provare emozioni e reazioni! – che usa un linguaggio poetico, ma che sa tradurre in azioni pratiche. Vorrei muovergli un appunto: non concordo con la definizione di “eroe” attribuita a Carlo Giuliani, assimilato ai giudici Falcone e Borsellino. diana ragazzo

  • Non condivido tutte le idee di Vendola (ad esempio l’equiparazione di Giuliani, un poveretto morto in circostanze poco chiare, per mano di un altro poveretto che era stato mandato ad affrontare senza preparazione una situazione complessa) con Falcone e Borsellino, personaggi di ben altro spessore e preparazione) ma mi limito ad osservare che la regione Puglia è stata conservata al centro sinistra esclusivamente per merito e per la “tigna” dello stesso Vendola.
    Concordo pienamente con la contrarietà a questo tipo di chiusure, che sono una tipica espressione del “cupio dissolvi” della sinistra, che continua sulla strada del “facciamoci tanto male”, mentre il nemico si frega le mani e il resto. Lucio Bilancini

  • Anche Vendola è da sparigliare

    Vendola ha fatto un grave errore di comunicazione della sua candidatura alle primarie: mi candido per sparigliare: i non più giovani ricordano quanto questa parola fosse cara a Craxi. E quanto lo stesso teorema fosse caro a un De Maistre taciturno, Buttiglione: disaggregare per riaggregare. E comunque sparigliare non è né parola né imagine di sinistra; è parola e volizione di un “partitante” (Einaudi). Da Vendola, poeta e grande vincitore del maggior partitante vivente, il D’Alema, era lecito attendersi idee e parole di sinistra: non contro Berlusconi, ma contro la maleducazione e l’arroganza di Marchionne e dei marchionnini, contro la privatizzazione in corso della sanità, per la dignità del lavoro e del lavoratore, per l’equità fiscale, contro il nucleare, verso il quale il Pd sembra inclinare, ecc.
    Ed invece di che cosa ha parlato Vendola? Di se stesso, sparigliatore di una già smembrata sinistra.
    Anch’egli, allora è uno da sparigliare: ha dimostrato di far parte del ceto, della casta, cosa per lui assai più grave che per gli altri, perché, diversamente da essi, ha di buone letture.
    E comunque i pugliesi lo abbiamo votato per governare la Puglia, Regione ancora abbastanza immune dalla delinquenza organizzata e perciò da proteggere, la cui agricoltura va rimessa in piedi, il cui turismo va pensato ex novo mettendo insieme: murge, gravine, mare, boschi, tutto un pochi chilometri di largehzza.

  • sono perfettamente d’accordo.
    non sono un Vendoliano ne ho simpatie per quel che resta della sinistra radicale, ma
    il PD continua ad avere un gruppo dirigente autoreferente che aliena chiunque li critichi.
    D’altronde, umanamente è comprensibile che uìognuno difenda il proprio posto di lavoro. il male sta proprio nel fatto di avere dei politici mestieranti e ciò impedisce di controbattere con proposte forti la politica economica del governo, perchè l’opposizione a fronte dei tagli che ricadranno sui cittadini, non ha proposto a gran voce l’eliminazione delle province? semplice, dovrebbe togliere lavoro a molti di loro medesimi.
    altro problema del PD è di non riuscire a produrre con chiarezza una proposta politica. e ciò gli sarà impedito fintanco che non deciderà se essere un partito laico (spero) o filo clericale.
    un saluto

  • Non avendo approfondito le ragioni che hanno indotto il PD a criticare la candidatura di Nichi Vendola alle primarie posso dire che anche a me non è piaciuto questo ostracismo. Tuttavia mi piacerebbe che LeG trovasse lo spazio sufficiente a respingere le infelici affermazioni dello stesso Vendola riguardanti Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani. O la pensate come Vendola ?

  • So che in questo momento di ipertrofia dell’immagine e della parola (vuota) questo mio intervento è decisamente fuori luogo. Ma ci provo.
    La mia fantasia è che il prossimo leader scelga la linea comportamentale della sobrietà. Come stile comunicativo, come comportamento politico, come programma politico, ed economico.
    Ricordate come si presentò Prodi?
    Probabilmente vivere in quelle stanze così barocche, così piene di parole non aiuta a essere sobri, lineari, puliti.
    Ma questo eccesso mediatico, queste spese pazzesche per noi che viviamo di stipendi mediocri, questa visibilità ostentata che diventa seduzione, questo vivere al disopra delle proprie possibilità e necessità portano al rigetto. A non poterne più e a scegliere di non guardare, non ascoltare, non leggere.
    Mi secca, lo confesso, passare da moralista e in parte lo sono. Sono sicuramente satura di questo urlo continuo e credo che sarebbe necessario rallentare, fare pulizia, lavorare per la sobrietà.
    Le cronache dall’estero (ovviamente semplificate e prive per noi di conivolgimento emotivo) mi danno l’idea di un maggiore equilibrio.
    Chi incontrerà Vendola, porti anche le nostre speranze!
    Saluti
    Silvana

  • siamo alle solite : continuamo a farci del male ….o meglio la famosa “classe dirigente “, quella con cui come dice Nanni Moretti da anni ” non vinceremo mai ” , continua ad arrogarsi il diritto di dire dei si o dei no, di maneggiare sottobanco , tanto il prezzo della crisi e tutto il resto lo scontiamo pesantemente noi cittadini
    ogni volta mi meraviglio perchè mi pare incomprensibile l’autodistruttività (vedi le primarie in Puglia …….) comunque stiamo vicini a Nichi Vendola diamogli forza sostegno e affetto perchè lo aspetta la bufera ! forza e coraggio a tutti noi resistere resistere resistere ahimè anche ai “NOSTRI ” !!!!!

  • Condivido totalmente l’articolo: margherita e ds hanno distrutto una grande idea, il partito democratico, per l’incapacità di dare voce alle tante speranze che si erano rappresentate nei tre milioni e mezzo di partecipanti alle primarie per Prodi. Il partito democratico non poteva, e non può, trasformare quelle speranze in partecipazione perchè troppo debole, incapace di cedere quote di potere alle tante, oneste intelligenze che non sopportano questo governo di squallidi affaristi. Vendola può rappresentare queste speranze; c’è da auspicare che altri, ce ne sono tanti, si facciano avanti a tutti i livelli per spezzare questa grigia cappa che ci opprime.

  • Il vostro comunicato è semplicemente delirante, attacca il Pd che non ha respinto nè chiuso le porte a nessuno, piuttosto (Es. il sindaco Emiliano) le ha aperte anche troppo, partendo dalla premessa che nn intendete schierarvi soprattutto in questo momento! Viva il caldo torrido!!

  • ‘Tutti’ contro Nichi. E’ vero che l’obiettività non esiste, ma il titolo sconfessa la volontà di Leg di non schierarsi, non ci vuole un filologo per capirlo. Inoltre la posizione del Pd è stata espressa dal suo Segretario che ha definito Vendola una risorsa importante; il Pd dunque non ha chiuso alcuna porta, si fa notare che non risulta siano state indette primarie. E che l’autocandidatura di Vendola è, oggi, fuori contesto.

  • Nichi rappresenta una grande risorsa.
    Potrebbe coagulare le diverse anime di questa pseudo sinistra che persevera nell’opera autodistruttiva e che non ha il coraggio di mandare a casa i personaggi alla Dalema che tanto male hanno fatto e pesantemente contribuito alle divisioni correntizie fuori e dentro il Pd.
    Molti astensionisti potrebbero decidere di tornare al voto.
    Dotato di grande carisma ha dimostrato sul campo che le sue non sono vane promesse elettorali.
    Il cammino della Puglia ne è testimonianza.

    Grazie a Libertà e Giustizia per la sua posizione.
    ps. la frase su8 Giuliani è stata riportata in modo errato.

  • Pingback: Vendola, le reazioni | Libertà e Giustizia

  • Riuscirà Vendola a schivare le bordate che gli vengono lanciate dalla storica nomenclatura politica di sinistra?
    Anzichè lanciarsi in un dibattito aperto, si mettono in campo artifici (vedi le primarie ancora troppo pilotate) per sbarrare la strada al ricambio invocato da tutti, ma in concreto frenato dai “pezzi usurati del sistema” che non vogliono ricambi anche per non perdere prebende lussuose.
    Fa benissimo Libertà e Giustizia a promuovere la conoscenza e il sostegno delle nuove figure emergenti dando visibilità e spazi in dibattiti aperti a costoro. Un progetto che si può realizzare nella fase di avvicinamento alla seconda fase della legislatura. Ce n’è così tanto bisogno!

  • Un p.s. al mio intervento precedente.
    Leggo delle critiche in altri commenti sulla scelta di Leg di richiamarsi a Vendola per lanciare “il nuovo”. Vendola è chiaramente un simbolo, una clamorosa e iportante novità, ma non il solo.
    In pari termpo Leg mantiene aperto ogni apporto al nuovo in senso ampio. In Italia c’è di sicuro una sinistra fresca, non solo per età, ma per cultura e voglia di democrazia moderna.
    Così come non si può demonizzare tutta la nomenclatura del P.D., ma da questa, dalla sua risultante di vertice non si avverte la vera voglia di
    lasciare spazi e poltrone e i suoi risultati sono una dimostrazione impietosa.
    I Vendola fanno paura! Perchè?
    In ogni caso, la scivolata su Giuliani è stato un brutto errore!
    Inncomprensibile, per me, il commento di Paolo che non accetta Vendola per questioni personali: quali?

  • L’opposizione del PD al governo in carica, non piace a molti dei suoi elettori.
    Non è chiara netta e decisa. Inoltre il PD ha spesso votato in accordo col Pdl proposte francamente inaccettabili, tanto da far pensare e parlare di inciucio e convenienze comuni, al di là degli interessi dei suoi elettori e degli Italiani in genere.
    Il PD sembra aver paura di Vendola, forse perché le sue proposte sono più vicine a quelle degli elettori del PD? Inoltre Vendola dà l’impressione di non aver rinunciato del tutto agli ideali in politica. Mi sembra anche che abbia una certa capacità propositiva riguardo ai concreti e realistici passi necessari a perseguirne almeno in parte qualcuno.

  • Su questo tema mi sembra interessante l’intervista sul manifesto del 22.7. a Massimo Cacciari (www.ilmanifesto.it).
    L’Italia non può continuare a costruire tutto sulla “audience” di politici pop-star, che si chiamino “Il Cavaliere” o “Nichi”…

  • peggio di cos´ c e ancora cari amici…che alla fine , al momento dle voto, qualche incosciente che si astiene si sente eroe!!!

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