Schifani, ultimatum a Fini. Nel Pdl esplode il caso Denis Verdini

Contro la terza carica dello Stato, Silvio Berlusconi schiera la seconda carica. Incassato l’aut-aut della Lega – «o noi o l’Udc», ha messo in chiaro Umberto Bossi – e assodato anche per bocca di Pier Ferdinando Casini che non ci sarà un allargamento della coalizione di governo («serve una svolta politica vera in questo Paese e solo a questo noi siamo interessati», fa sapere il leader dei centristi invitando Bossi e Tremonti a stare «tranquilli» perché non intende «entrare») il premier è costretto a cercare un chiarimento definitivo con Gianfranco Fini. Anche perché nelle prossime settimane devono passare per la prova del voto parlamentare provvedimenti delicati come la manovra, il disegno di legge sulle intercettazioni e il lodo Alfano. E a lanciare un ultimatum al presidente della Camera affinché non arrivino brutte sorprese ci pensa proprio il presidente del Senato.
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