Il sistema Italia sotto la lente del Consiglio d’Europa

In Italia i “continui attacchi del governo Berlusconi contro l’autorità giudiziaria mettono in pericolo il principio della separazione dei poteri e dell’indipendenza del sistema giudiziario”. Passato praticamente inosservato, questo giudizio è contenuto in una risoluzione approvata mercoledì dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, riunita nella sessione estiva. Ora, forse è l’abitudine, o addirittura l’apatia, o come dice Bersani il “conformismo” dilagante, fatto sta che questa notiziola, presente in un atto ufficiale di un organismo che rappresenta i cittadini di ben 52 Stati (Russia dell’amico Putin compresa) è sfuggita, diciamo, ai mezzi d’informazione.

Qualcuno avrà detto: la solita trippa. Eppure, ci sarà pure una ragione per cui, fuori dall’Italia, nelle organizzazioni internazionali, ci si preoccupa se i princìpi, nati sotto i lontani Lumi, sono a rischio nel nostro Paese. E così, ancora una volta, l’Assemblea del Consiglio d’Europa (sede a Strasburgo, da non confondere con l’Unione europea) si è occupata dello stato della democrazia nei paesi aderenti. È, questo, uno dei suoi compiti istituzionali, avendo come faro ispiratore il rispetto dei diritti umani. Bene, mercoledì l’aula ha approvato la relazione del socialista svizzero Andrea Gross, 58 anni, di Berna, che va sotto il titolo “Democrazia in Europa, crisi e prospettiva”.

Di questo documento, licenziato dall’aula, due paragrafi sono dedicati all’Italia. Nel paragrafo significativamente indicato con  “Molti segni di deragliamento della democrazia in Europa”, si cita l’Italia dove il sistema giudiziario è sotto attacco e dove, per di più, “il sistema dell’informazione si trova sotto una forte pressione del governo”. Sembra del tutto evidente, l’implicito riferimento allo scontro in atto sul disegno di legge per le intercettazioni. C’è anche un preciso riferimento a quanto accade nella Rai. Il documento di “meccanismi di controllo democratico da parte dei media liberi non sono garantiti” in seguito a “interventi strutturali, sulle persone e sulla programmazione”. E, se non bastasse, il quadro è completato dall’annotazione sull’”aggressività dei politici, compresi quelli che ricoprono posti di responsabilità statali, contro vari gruppi di stranieri e di rifugiati. Si tratta, commenta quasi amaramente il documento, di “fatti diventati noti”.

Va segnalato, per l’indubbio spessore, l’intervento in aula, a difesa dell’operato del governo italiano, del senatore del Pdl, Giacomo Santini. “Ma di che state parlando? Queste cose sono soltanto dei pettegolezzi (gossip) che non dovrebbero trovare spazio nell’aula del Consiglio d’Europa”.

7 commenti

  • Il senatore Pdl,Giacomo Santini non sa probabilmente neppure perchè è nato il Consiglio di Europa.Crede che sia una filiale di Mediaset.Qualcuno gli ricordi che il Consiglio d’Europa è nato proprio per impedire che derive autoritarie,quali il nazismo e il fascismo che hanno messo a ferro e fuoco l’Europa non rinascessero mai più.Ma forse dovrebbe ricordarselo lo stesso Consiglio d’Europa o dovremmo ricordarglielo noi, visto che è troppo tiepido a constatare e a condannare la deriva fascio-banditesca del governo italiano,paese membro

  • Sarebbe ora che l’Europa affondi il coltello nella sempre più fitta giungla delle inadempienze e “particolarità” italiane, che purtroppo sono in costante aumento e non sono solo attribuibili al governicchio attuale. C’è da chiedersi se oggi l’Italia sia nei fatti ancora uno stato dell’Unione Europea, talmente sono le distanze in ogni settore ed in particolare in quello dei diritti umani. Più l’Europa farà la voce grossa denunciando l’Italia, più questo governicchio sarà frenato dal clamore. Non c’è altra speranza che questa.

  • Il Consiglio d’Europa vada al diavolo che noi italiani non abbiamo bisogno che gli stranieri vengano a mettere il naso nei nostri affari! Inoltre non capiscono niente dell’Italia, dato che non sanno che da noi c’è una magistratura politicizzata, ciò che non succede negli altri stati. Da noi il parlamento fa le leggi ed i giudici le abrogano! Bella democrazia! Dov’è il potere del popolo? Nessuno lo fa presente a quei membri cretini del Consiglio d’Europa?

  • Speriamo che l’Europa non ci abbandoni al nostro triste destino.
    Noi o non siamo capaci di difenderci o, più probabilmente, non vogliamo difenderci dal pericolo che ci sovrasta.
    Temo che la storia recente non ci abbia insegnato nulla e che la sua ruota stia grando all’indietro.

  • Al fascistone Ernesto, che parla ormai con il cervello di un lobotomizzato della televisione, ma come si permette di parlare a nome degli Italiani, e come fa ad affermare che un ente Giuridico Internazionale non e` informato sul fatto che un contrappeso costituzionale come la Giustizia non puo` e non deve essere controllata dal potere politico ( specialmente quello attuale) che gia`ci procura un mare di danni. Ma invece di offendere con ” quei cretini del Consiglio d’Europa” guardi meno televisione; ma non si accorge che parla come il TG1. legga qualche libro e spenga la TV, cosi` potra`salvaguardare la poca salute mentale che Le e` rimasta, poveraccio!

  • Per favore, discutete le idee, mai le persone. Evitate nel modo più assoluto gli insulti, altrimenti saremo costretti a moderare i commenti. Sostenere gli ideali di libertà e giustizia comincia dalla civiltà nell’interagire con gli altri e nel risolvere le differenze di vedute in modo civile e legale.

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