Legge elettorale: era ora

Ci siamo capiti subito, Libertà e Giustizia e tanti, tanti cittadini elettori: cambiare la legge elettorale è il passo più urgente che dobbiamo fare se vogliamo evitare la prossima volta, di andare alle urne per ubbidire a scelte non nostre ma di pochissimi oligarchi.
E vogliamo restituire dignità e autonomia al Parlamento esautorato e spesso vilipeso.
Noi non ci fermiamo con la raccolta di firme e la presentazione di una legge di iniziativa popolare.
LeG chiederà conto, da subito, a tutte le forze politiche se intendono oppure no impegnarsi sulla nostra proposta: semplice, facile da spiegare e rapida da approvare. E anche su questa scelta molti di noi baseranno la loro decisione al momento del voto. Non sappiamo quando: il quadro politico di oggi ci consiglia di muoverci al più presto. “Era ora”, ci stanno dicendo tanti firmatari. Hanno ragione.


La presidenza di LeG

29 commenti

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  • Il Satrapo di Arcore, del Comunismo (che abbiamo conosciuto e che non ha niente da spartire con quello auspicato da Marx), come si fa con il maiale, ha utilizzato tutto.
    Cominciando dal “centralismo (cosiddetto) democratico”, ha poi adottato: 1°) l’aggettivo comunista (sottointendendo la pessima fama per i crimini consumati in suo nome e lo squallido retaggio che ha lasciato) per demonizzare, leninisticamente, chi non è schierato totalmente dalla sua parte e, berlusconamente, i magistrati non disposti ad entrare nel suo libro paga;
    2°) il culto e la devozione assoluta per il capo; 3°) ideali di libertà come schermo per coprire calcoli e manovre finalizzati al perseguimento di obiettivi personali di potere; 4°) il concetto di “maggioranza” (“bolscevismo” in lingua russa), inteso come diritto della maggioranza sia ad esercitare il potere assoluto, sia ad annullare la minoranza anche all’interno dello stesso partito. (Ne sa qualcosa Gianfranco Fini)
    5°) il legame fraterno con Putin, che non è un superstite dei Gulag, ma uno che nei Gulag vi spediva i comunisti che non si riconoscevano nel bolscevismo.
    In altri termini, il bolscevico di Arcore ha costruito la propria fortuna usando per dritto e per rovescio i nomi e i metodi, appunto, del bolscevismo russo: tant’è che il suo seguito è composto da chierici e fedeli simili a quelli che acriticamente osannarono Stalin, prima, e Breznev, dopo, ed erano pronti ad aggredirti se soltanto mettevi in dubbio il credo bolscevico e la sacralità del capo.
    Quei chierichetti mi sembra di rivederli nei volti dei Gasparri, dei Cicchitto, dei Capezzone e del Bondi. Quest’ultimo, peraltro, proviene direttamente dall’allevamento del PCI. Partito nel quale anch’io ho militato e attorno al quale, sia pure criticamente, ho sempre orbitato.
    Avete notato l’espressione scandalizzata e di severo rimprovero con la quale Bondi fissava Fini che si permetteva di trattare da pari a pari il “Breznev” del PdL?
    Pasquale Iacopino

  • l’ultima e più vergognosa dimostrazione dei catastrofici risultati di questa legge elettorale è rappresentata dal numero indecente di emendamenti alla manovra finanziaria – orribile – del governo, presentati da parlamentari che non leggono nemmeno, nè sanno quello che firmano, preparato da altri : una vergogna assoluta.

  • Questa campagna di Leg per lanciare la proposta di correggere la legge elettorale pare finita in una zona d’ombra.
    Annunciata il 22 giugno, avrebbe dovuto essere reiterata con molta insistenza per raccogliere interesse e sostegno adeguati all’importanza del progetto.
    Il tema è importante, troppo importante. Si avvertono segni di interesse a sinistra, ma sembrano consensi di facciata che andrebbero messi alla prova. Rinnoviamo l’appello, con determinazione, nei termini già proposti a Giugno.

  • Ho firmato l’appello, ma mentre sono favorevole a ripristinare il “Mattarellum” per l’elezione del Senato, dove si ha, a mio parere, un miglior equilibrio tra il principio maggioritario ed il dettato costituzionale dell’elezione a base regionale, per la Camera anche nel “Mattarellum” le liste dei candidati per il proporzionale sono “bloccate”, inoltre i deputati eletti nei collegi uninominali “sicuri” sono di fatto nominati.
    Io credo che sia già un miglioramento importante, semplicemente eliminare nell’attuale legge elettorale per la Camera la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!), come proposto nel 3° quesito del referendum elettorale del 2009.

  • Sono proporzionalista con sbarramento e fermamente contrario, come tanti, al porcellum e se non si dovesse cambiare sceglierei l’astensione per la prossima tornata elettorale delle politiche.
    Sono disponibile al massimo della mobilitazione: in piazza e nelle feste dobbiamo procedere alla raccolta delle firme, a manifestazioni di sdegno, a petizioni, ad opere di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Non se ne può più.

  • Trovo singolare che la coalizione che si riempe la bocca della parola democrazia per giustificare il proprio operato per fini prettamente personalistici, sia la promulgatrice e la strenua sostenitrice di una legge elettorale che impedisce ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti.

  • Il “Cantiere dell’Ulivo-Un PD dei cittadini” aderisce e sostiene l’appello per dire basta al “Parlamento dei nominati”.

    D’altra parte è la medesima richiesta che, in tempi non sospetti, alcuni di noi cercarono di far circolare negli ambienti di Palazzo Chigi quando Romano Prodi divenne Presidente del Consiglio, affinché tra le primissime iniziative legislative del suo governo, nell’estate 2006, ci fosse proprio quella di presentare una legge di due articoli: “Cassare il Porcellum, ripristinare il Mattarellum”.

    Proposta di legge sulla quale porre, all’occorrenza, anche la questione di fiducia, nella convinzione che nessuno avrebbe avuto il “coraggio” di negarla.

    Sarebbe stato sicuramente un azzardo, ma anche di azzardi, alle volte, vive la politica.

    Avremmo così costituito un “paracadute” democratico per ogni evenienza. Che sarebbe risultato molto utile, solo due anni dopo.

    Così purtroppo non è stato.

    Facciamolo almeno oggi!

    http://cantieredellulivo.splinder.com/post/23281384/il-cantiere-dellulivo-aderisce-allappello-di-l-g

  • checche’ ne pensi e dica berlusconi che nel programma non c’e’ la riforma elettorale a noi non interessa…non e’ un suo appannaggio…e’ un libero arbitrio del cittadino italiano…debbo poter scegliere io colui che mi rappresenti.

  • oggi 4 novembre 2010, su lastampa, geremicca riporta leprime indiscrezioni su una bozza di riforma elettorale cui starebbe lavorando un comitato ristretto espresso dai partiti d’opposizione + fli.
    Le proposte riportate sono già molto ingarbugliate: possibile che nessuno capisca l’assoluta necessità di adottare un sistema semplice conosciuto e funzionante.Non devono inventare niente di nuovo soltanto copiarne uno che funzioni : o l’uninominale con doppio turno alla francese o il proporzionale con sbarramento tedesco.BASTA AD INVENZIONI DA FURBI ITALIOTI.

  • La rappresentazione proporzionale fa parte della storia della nostra Repubblica, e’ inutile scimiottare altri sistemi Europei che non appartengono alle nostre radici storiche non saremo mai capaci di integrarci in due blocchi, inevitabilmente diventa come e’ dimostrato dal presente una rissa fra destra e sinistra senza risultati positivi.

  • Dal 22 giugno a che punto è la vs.proposta?
    Girerò questa informativa ai miei amici, allora
    non vi conoscevo, ma il tempo perduto non può
    che remarci contro.
    Grazie
    Caterina Trovato

  • PRIORITA’ ASSOLUTA alla riforma delle legge elettorale

    Ho veramente paura che la riforma della legge elettorale sia solamente una chimera… un Godot che non arriverà mai! Sarà forse più facile ottenere l’altrettanto periodicamente sbandierata riduzione delle retribuzioni dei parlamentari??

    Questa legge “porcellum” è conveniente per TUTTI i partiti politici e non solo per i suoi autori… è fonte di vita per il clientelismo che viene così gestito direttamente dalle direzioni dei partiti e non più a livello locale in stile mastelliano…
    e soprattutto ci costringe attualmente, data la “malattia” di Belusconi, ad avere avvocati e ex-veline nel Parlamento e nel governo!!
    sono indignato!

    Forse solo un referendum ci farà ritornare alla possibilità di esprimere la PREFERENZA… ogni altra riforma sarebbe non soddisfacente!!

    muoviamoci!!

  • Si! bisogna cambiare la attuale legge elettorale causa dello scempio e dello schifo che si è visto in Parlamento.

    Il primo articolo della nuova legge elettorale dovrà prevedere la incandidabilità di chi è stato condannato in primo grado per reati contro la pubblica amministrazione
    (peculato,corruzzione, concussione,abuso d’ufficio etc..,)per reati di truffa,bancarotta ,evasione fiscale,malversazione etc.
    Se poi sarà assolto avrà modo di rivolgersi alla magistratura che lo ha assolto per far valere le sue ragioni per ottenere un giusto indennizzo .

    IL secondo articolo dovrà prevedere che il parlamentare che è in disaccordo con l’indirizzo del partito o della coalizione non potrà cambiare casacca sic et simpliciter ma dovrà dimettersi dal seggio e se lo ritiene opportuno potrà presentarsi alla successiva elezione con il partito il cui indirizzo politico è in linea con la sua nuova idea;in poche parole vi deve essere un vincolo di mandato,(io ti dò il mio voto perchè sei in quel partito e perhè devi sostenere il programma del partito e della coalizione che ti mette in lista.
    La legge elettorale ideale prevede le primarie obbligatorie per la fomazione delle liste per ogni livello di elezione in ogni partito in modo che non sia più possibile che un lestofante possa nominare con lista bloccata parlamentai i propri accoliti oppure i propri avvocati che essendo a libro paga prepareranno leggi e leggine per permettere la sua impunità,perchè non bisogna dimenticare che l’attuale occupante in maniera così scandalosa ,Palazzo Chigi,non è stato indagato e aggredito dalla Magistratura perchè entrato in politica ,ma è entrato in politica perchè indagato,e lui sapeva bene il motivo per cui era indagato.
    Tutto questo diceva bene Indro Montanelli ,purtroppo il Popolo Italiano è di memoria corta.
    Goebbles, il ministro della propaganda nazista, sosteneva che ripetere una menzogna centinaia di volte la fa diventare una verità.ed è proprio questo che B. ha fatto dicendo sono attaccato dalla magistratura perche sceso in politica; è persona intelligente ha imparato bene la lezione del maestro.
    Dobbiano liberarcene al più presto.
    Viva l’Italia Libera e soprattuto Giusta

  • non è possibile che il 30% degli italiani che ha votato silvio gli abbia consegnato questo strapotere ingiusto cambiate subito questa legge!!!!!

  • IL CITTADINO HA DIRITTO A VOTARE LIBERAMENTE E NON DEVE ESSERE COSTRETTO A VOTARE QUALCUNO SCELTO COME MARIONETTA DA ALTRI

  • Naturalmente aderisco all’appello. Ma non c’era tempo durante il governo Prodi per cambiare la legge?

  • Moooolto interessante! Magari mettiamoci dentro al referendum anche la soppressione dei privilegi e dei bonus agli onorevoli.

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