Spatuzza e la protezione negata, ora il governo non può più rivendicare risultati contro la mafia

Spatuzza sta svelando autori e mandanti degli omicidi di Falcone e Borsellino. Questo governo, negandogli la protezione, espone il pentito alle vendette dei molti interessati. Tutto è chiaro, tutto torna. Da oggi, il governo non può più rivendicare alcun risultato contro la mafia.

Ore 18 e 26 di mercoledì 16 giugno, l’agenzia Ansa batte questa notizia: “Gaspare Spatuzza ha ammesso di fare ‘dichiarazioni a rate’. Lo rileva la Commissione del Viminale sui pentiti nelle dieci pagine di motivazioni con cui ha rifiutato di ammettere il boss al programma di protezione. E’ stato Spatuzza, scrive la Commissione nel documento di cui l’ANSA è in possesso “ad ammettere di avere deliberatamente mantenuto il silenzio su alcune circostanze, per timore delle conseguenze e in attesa di fare ingresso nel programma di protezione“. “Non ho riferito subito di queste cose riguardanti Berlusconi – egli ha detto il 6 ottobre 2009 alla D.D.A. di Palermo – perché intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilità su altri argomenti e poi riferirne, sia per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza, sia per non essere sospettato di speculazioni su questo nome nella fase iniziale, già molto delicata, della mia collaborazione”.

Spatuzza, nell’interrogatorio del 6 ottobre 2009, in riferimento alle sue dichiarazioni su Berlusconi e Dell’Utri, dice anche:”mi mettono al sicuro e poi ne parliamo anche perché ero convinto che se avrei tirato in ballo questi due soggetti, qualcuno potrebbe venire a dirmi a me che io stavo utilizzando, stavo sfruttando personalità per ottenere il programma di protezione. Ci dissi: no me lo devono dare immediatamente e poi possiamo parlare”.

4 commenti

  • il piduista ordina a tutti i suoi servi seduti in parlamento, che marcellino è intoccabile. sa bene che se lo toccano cadono entrambie. a proposito parliamo di animali che hanno definito quall’altro animale del fu mangano, mafioso in arcore, un EROE. questa la gentaglia al governo della nazione. mi chiedo: il viceministro all’economia nonché coordinatore della regione campania del pdl, il mitico avvocato nicola cosentino, sul quale pende un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di concorso esterno in associazione camorristica, come mai i quagliariello, capezzone, vito e tanti tanti etc, fanno finta che non esista?

  • Ora più che mai il problema non è soltanto l’uso dei pentiti per combattere le mafie, ma della legislazione in atto in materia di mafia.
    Escluso il 41bis, che vale per i condannati, non c’è nessuana norma che aiuti a combattere le mafie se non norme di legge ordinaria.
    Con lo spillo sarà difficile combattere contre le sciabole. Si dice che lo Stato sia in guerra contro le mafie, penso che come per la guerra al terrorismo, anche in questa battaglia bisogna far ricorso a norme speciali che prevedano anche la sospensione di alcune garanzie costituzionali, se non il ricorso a tribunali militari.

  • non c’è altro da fare che iniziare a comprare parlamentari e promettere posti ai peones della maggioranza.

    non c’è altro modo

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