Per il Risorgimento del nostro Paese

Si inaugura il nuovo sito: vogliamo che sia un luogo d’incontro fra gli iscritti e tutti coloro che condividono le nostre preoccupazioni per il futuro. Vogliamo inoltre che sia uno strumento per essere meno soli, per elaborare idee e raccogliere energie per il Risorgimento del nostro Paese, un’esigenza che è anche una necessità e dunque non potrà mancare di realizzarsi.
Contare di più – Sandra Bonsanti

* Gustavo Zagrebelsky è presidente onorario di LeG

7 commenti

  • L’onnipotenza in sè mi sembra una cosa cattiva e pericolosa; il suo esercizio è superiore alle forze dell’uomo, chiunque esso sia; solo Iddio può essere onnipotente senza pericolo, perchè la sua saggezza e la sua giustizia sono sempre eguali al suo potere. Non vi è dunque sulla terra autorità, tanto rispettabile in se stessa o rivestita di un diritto tanto sacro, che possa agire senza controllo e dominare senza ostacolo. Quando, dunque, io vedo accordare il diritto o la facoltà di fare tutto a una qualsiasi potenza, si chiami essa popolo o re, democrazia o aristocrazia, si eserciti essa in una monarchia o in una repubblica, io dico: qui è il germe della tirannide; e cerco di andare a vivere sotto altre leggi.

  • il nuovo sito è interessante.
    Probabilmente è necessario da parte di LeG una informativa più dettagliata per il suo pieno utilizza. Specie da parte di “smanettoni” autodidatti come il sottoscritto.
    Dotarsi di strumenti e saperli utilizzare in modo pieno è fondamentale per far viaggiare le “buone idee”, le “buone iniziative”, avviare il “nuovo Risorgimrnto” e, il pallino del sottoscritto, “fare rete”.
    Ciao, Bartolomeo Camiscioni

  • Idee per il Risorgimento?

    Indispensabile che siano originali e nuove perchè la casta tende a perpetuare se stessa, a maggior ragione e più facilmente con la legge elettorale in vigore.

    Soltanto persone illuminate osano allevare delfini (o trote) migliori di sè e il degrado della nostra classe dirigente ha già compiuto un lungo percorso. Per questo oggi possiamo ben dire a ragion veduta e acclarata dalle cronache, che la mediocrità assoluta, cosa prima incredibile poi inacettabile, è stabilmente alla guida di uno dei paesi più importanti.

    Per quanto sopra è difficile prevedere un miglioramento qualitativo del personale politico attraverso i tradizionali percorsi elettorali (e la qualità è più importante dell’orientamento politico).

    Ma la saggezza dei Padri Costituenti ha lasciato nelle mani della cittadinanza uno strumento di democrazia diretta, l’aticolo 71, da attivarsi qualora i delegati al Parlamento si fossero rivelati indegni, incapaci o collusi e orientati alla rovina della democrazia, che, rafforzato dall’art.1, può consentire una rottura della progressione del degrado e un ritorno rapido ad un livello virtuoso.

    La Società Civile residua è in trepida attesa da troppi lustri. Ma senza una guida e una rotta nulla può fare di più del mugugno, dell’aventino (ultime elezioni regionali) o della bella e sterile protesta di piazza.

    Ma purtroppo pare che la stirpe dei Cincinnato, capace di abbandonare le amate occupazioni per correre a difendere la democrazia (patria) in pericolo, si sia estinta nel risorgimento o nella Resistenza. Pare che oggi la nostra blasonata, prestigiosa e famosa elite sociale e culturale preferisca accettare di essere governata e rappresentata nel mondo da una cricca di una mediocrità offensiva anche per me cittadino qualunque, piuttosto che scendere in campo e sporcarsi le mani, cmq certa che ai suoi alti incarichi e uffici, mai arriverà il fango limaccioso che tutto sta avvolgendo, ormai molto vicino anche alla nostra Costituzione.

    IDEE ORIGINALI E PERSONE DI VALORE PER UN NUOVO RISORGIMENTO CERCANSI!!!

    Paolo Barbieri

  • Dall’incontro di Venaria Reale organizzato appunto da L&G qualche anno fa, sto cercando, Prof. Zagrebelsky, di prendere contatto per sviluppare l’analisi dei testi di Calamandrei sulla scuola, organo “emopoietico” per la democrazia e quindi con una sua specificà costituzionale.
    Un paio d’anni fa ne parlai anche con il Prof. Domenico Chiesa, venuto a Reggio e “precettato” all’incontro con una mia classe sulla sua esperienza di S. Salvario.
    Più recentemente avevo guardato con attenzione al percorso delineato con Reggio Children e avevo pregato Carrinaldi di tenermi informato su sviluppi che, a quanto mi è dato sapere, non ci sono poi stati.
    La scorsa settimana ho ancora sperato di poterle parlare in margine alla Sua lectio magistralis qui a Reggio, ma sia il taglio del Suo intervento, sia – soprattutto – le modalità organizzative mi hanno trattenuto.
    Confido dunque che questo mio “intervento”
    1- arrivi alla Sua attenzione;
    2- non Le sembri troppo irrituale per meritare risposta.
    Ricordando il Suo esordio alla lectio magistralis, mi guardo bene dal significarle quanto utilizzi il Suo lavoro nelle mie classi, così come ridondante mi parrebbe esplicitare la mia piena adesione al Suo appello “per il risorgimento del nostro paese”.
    Mi permetto però di segnalarle la mia piena disponibilità.

    Con viva cordialità

    Stefano Aicardi,
    docente di discipline giuridiche ed economiche presso l’Ims “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia

  • Credo fermamente nella necessaria utilità di celebrare con fasto e generosità i 150 anni dell’unità d’Italia :dagli ideali nazionalisti dell’800 nasce la storia unificante di un patrimonio culturale che dalla Sicilia di Alcamo a Dante ha attraversato i secoli .I giovani che per quelle idee sacrificarono le loro vite meritano grande rispetto,così come non sono d’accordo con coloro che pensano che l’unificazione sia avvenuta solo per impegno di una piccola elite. E ill popolo mazziniano? e i borghesi cavouriani?Se invece di lamentare sempre lacune passate la ricorrenza servisse per dare stimoli e spunti per migliorare questo grande Paese?Matteo Lo Presti nato a Spilimbergo figlio di una friulana edi un siciliano cresciuto a Genova e alimentato dalle idee socialiste di una tale Sandro Pertini :geneticamente mi considero veramente cittadino italiano ,mentre aspiro a vedere realizzati gli stati uniti del mondo.Già perchè Libertà e GIustizia non incomincia a discutere di questo problema? E se poi questo emerito gruppo culturale si chiamasse di nuovo Giustizia e LIbertà cosa ci sarebbe di male?così tanto per garantire continuità con la storia eroica dei fratelli Rosselli ?

  • Non voglio correggere nessuno,ma direi che questo strumento dovrà servire soprattutto ad unire.Se si rivuole trovare la strada della legalità e del vivere civile in questo nostro paese c’è una grande necessità : riunire tutte le forze che abbiano a cuore l’esercizio della democrazia.Grazie,Francesco.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

 caratteri massimo. Il testo eccedente verrà troncato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>