Manifesto costitutivo di LeG

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Libertà e Giustizia è nata dalla proposta di un gruppo di persone che si è costituito come comitato dei garanti. I loro nomi sono: Gae Aulenti, Giovanni Bachelet, Enzo Biagi, Umberto Eco, Alessandro Galante Garrone, Claudio Magris, Guido Rossi, Giovanni Sartori, Umberto Veronesi.
Il cammino di Libertà e Giustizia lo costruiranno i suoi aderenti e sono pertanto aperte le adesioni di tutti i cittadini che vorranno trovare in questa libera associazione lo strumento per mettersi al servizio degli altri e del proprio Paese.
Oggi tanti nostri concittadini non sono soddisfatti dello stato del Paese ma non trovano gli strumenti culturali per unirsi e cambiarlo, per contare insieme, per far valere il loro impegno civile.
Perché il dibattito politico assomiglia spesso a una rissa o a uno spettacolo. Gli spazi di un confronto serio e moderno sono limitati e ristretti, gli ideologismi pesano ancora.
Libertà e Giustizia sarà il luogo per discutere serenamente, per creare occasioni di approfondimento e di documentazione sui fatti fondamentali che stanno mettendo in crisi la nostra democrazia.
Libertà e Giustizia non è un partito, non vuole diventarlo e non punta a sostituire i partiti, ma vuole dare un senso positivo all’insoddisfazione che cresce verso la politica, trasformandola in partecipazione e proposta.
Libertà e Giustizia vuole intervenire a spronare i partiti perché esercitino fino in fondo il loro ruolo di rappresentanti di valori, ideali e interessi legittimi. Vuole arricchire culturalmente la politica nazionale con le sue analisi e proposte.
Libertà e Giustizia vuole essere l’anello mancante fra i migliori fermenti della società e lo spazio ufficiale della politica.

4 commenti

  • Associazioni come LeG dovrebbero essere “inutili” in un paese civile.
    Per “inutili” intendo che la loro esistenza ha utilità solamente laddove l’esercizio della Libertà e della Giustizia sono inpediti, e purtroppo il nostro paese di fatto è così.
    I primi articoli della nostra Carta fondamentale sono quotidianamente disattesi a favore di poteri che non hanno niente a che fare con la realtà della vita delle persone.
    Seguo le vostre iniziative, anche se da fuori, e spesso “informo” le persone che mi stanno intorno con i Vostri pensieri.
    Grazie. Tommaso

  • Allora davvero “esistono in Italia uomini e gruppi isolati che hanno conservato dignità, coerenza e capacità di lotta”…

  • Mi piace particolarmente l’idea di istituire una scuola per chi intende mettersi in politica.Ormai non si può più fare politica improvvisando. E’ necessario avere competenze generali ed esssere educati per le questioni specifiche ricorrere agli specialisti. Per che cosa ci sono le Università, sterili ricerche sul minuscolo sconosciuto ai più, che non abbia nessuna ,o pochissima influenza sul sociale.

  • Carissima ” libertà e giustizia “,
    fino all’altro ieri non ne conoscevo l’esistenza ma grazie alla vostra iniziativa al palasharp mi si é aperto il cuore ed ha accresciuto in me la determinazione di proseguire nella strada di conoscenza che cerco di portare tra i miei amici e conoscenti. Solo il cittadino consapevole é determinante per la la continua crescita sociale e politica del Paese, lo diceva già Pericle agli Ateniesi circa tremila anni orsono! La storia ci insegna che la libertà non si conquista mai definitivamente ma deve essere continuamente e strenuamente difesa e riconquistata. La mia Fede non mi impedisce di essere serenamente e tenacemente laico : il rispetto verso il prossimo , la dignità di una vita virtuosa e i valori etici
    sono prerogative degli uomini liberi.
    Sarei felice di conoscere e di frequentare, qualora esistesse, la sede romana del Movimento. Mi metto comunque a disposizione per allargare e diffondere i principi ispiratori che collimano con il mio modo di pensare.
    A fronte della situazione insostenibile in cui hanno precipitato l’italia nascono iniziative e movimenti spontanei… che bello sarebbe poter coordinare una manifestazione comune e permamente per liberare il Paese da un probabile e possibele ritorno agli dell’ “ancienne regime”.

    Un grandissimo augurio per il raggiungimento della iniziativa ” Silvio dimettiti ”

    UN’ALTRA ITALIA E’ POSSIBILE

    con affetto e stima

    Alfio Ciciotti

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