Ainis-Davigo: l’Italia corrotta e la questione morale

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, I PALETTI DI LEG // Giustizia, legalità e corruzione: questi i temi trattati lunedì sera in un incontro dei soci del Circolo romano di Libertà e Giustizia con due interlocutori d’eccezione, Piercamillo Davigo, protagonista della stagione di Mani Pulite e oggi magistrato in Cassazione, e Michele Ainis, ordinario di diritto pubblico all’Università di Roma Tre ed editorialista de La Stampa.Il dibattito, moderato dal coordinatore del Circolo Massimo Marnetto, ha delineato un quadro impietoso dello stato della legalità in Italia. Un quadro tanto drammatico da far disperare della possibilità di risalire la china. Vediamo qui una sintesi di ciò che è stato detto.
Ainis: Perché il grado di legalità in Italia è tanto basso? C’è una malattia lombrosiana degli italiani? C’è un cattivo ambiente giuridico? In realtà una delle cause è l’eccessivo numero delle leggi. Abbiamo visto il ministro Calderoli bruciare 370 mila leggi: non so come sia arrivato a quel numero. Forse ci ha messo dentro anche i decreti ministeriali e le ordinanze comunali. In realtà, tra leggi nazionali e leggi regionali si arriva a circa 50 mila. Ma sono comunque troppe, tanto che il problema del giudice non è interpretare la legge, ma individuare il perimetro entro il quale collocare il giudizio.Inoltre, viviamo in un sistema oligarchico senza rinnovo delle classi dirigenti, e questo provoca debolezza etica perché tutti sanno che si va avanti solo attraverso giuramenti di fedeltà.

Perciò o sei un eroe o ti arrangi, vivendo al di sotto o al di là delle regole.
Davigo: Vero, queste sono le precondizioni della illegalità. Da noi si vieta quasi tutto ma poi si è di manica larga nell’applicare i divieti. Il rigore ci è estraneo, al contrario di quanto accade nei paesi del Nord Europa, dove si vietano poche cose, ma quelle si vietano chiaramente. L’Italia è tra i paesi più corrotti al mondo, ma il numero di condanne è inferiore a quello della Finlandia, che fino a poco tempo fa era il paese meno corrotto, anche se recentemente è scesa al secondo posto.La polemica sul giustizialismo è perciò infondata: non abbiamo troppa repressione, ma troppo poca. Pensate alle nuove norme sul falso in bilancio: renderlo perseguibile a querela del socio, che o è di minoranza e allora non lo sa, o è di maggioranza e allora è il mandante, è come rendere il furto perseguibile a querela del ladro. Tutto questo è gravissimo perché la corruzione è seriale (chi si fa corrompere una volta lo farà ancora) ed è diffusiva: in un ambiente corrotto sono le persone per bene che se ne devono andare.Si parla di togliere l’obbligatorietà dell’azione penale, ma in Italia il Pm è l’unica possibilità di andare davanti ad un giudice. In Francia non c’è l’obbligatorietà ma chi si ritiene vittima di un reato sul quale il Pm decide di non indagare può chiedere di andare ugualmente in giudizio, pagando una cauzione che serve a scoraggiare gli eccessi.

Vi faccio un esempio: in Francia un tale denunciò di essere stato picchiato in Gendarmeria, ma il Pm decise di non portare avanti la denuncia (perché questo succede). Allora il tale chiese di andare davanti al giudice e gli fu imposta una cauzione di 86 mila euro, che il denunciante non era in grado di pagare. Perciò decise di rivolgersi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, che gli ha dato ragione. Chissà quante condanne si prenderà l’Italia.Ma qui è l’intera discussione politica sulla giustizia ad essere sbagliata. Ricordo una frase dell’onorevole Pecorella, in cui lamentava che i giudici si comportassero come “un organo a se stante, senza rendere conto a nessuno”. Aveva scoperto la Costituzione! Ma non voglio negare il conflitto tra politica e magistratura. Il conflitto esiste, per risolverlo basterebbe che smettessero di rubare.
Ainis: Si dice che abbiamo una Costituzione che non funzione, che è farraginosa, produce lungaggini e non dà abbastanza poteri al governo o al presidente del Consiglio. La verità è che siamo un paese senza Costituzione, perché abbiamo delegittimato la vecchia senza averne una nuova. Ma finora i tentativi di riformare la Carta non hanno avuto successo. L’unico che è uscito dal Parlamento è stato bocciato dagli italiani col referendum. C’è molta ignoranza in giro, e tra i giovani si percepisce perfino disperazione. Non hanno prospettive, e questo non va bene. Produce un deserto etico che non può portare nulla di buono.
Davigo: La lentezza della giustizia è dovuta alle poche risorse, ma anche all’eccesso dei procedimenti.

Se ci sono troppe macchine la strada si blocca. Abbiamo un numero di impugnazioni che non ha uguali al mondo, e la maggior parte delle prescrizioni avviene in sede di impugnazione. In Italia praticamente tutte le sentenze vengono appellate, e una delle ragioni sta nel fatto che in appello il giudice non può aumentare la pena, come per esempio avviene in Francia. Se potesse farlo il condannato ci penserebbe due volte ad appellarsi, specie se la pena avuta in primo grado è bassa.E poi abbiamo un codice di procedura penale scritto da menti malate. Non possiamo acquisire atti scritti, tutto deve essere orale. Così accade che i poliziotti che testimoniano finiscano per leggere le loro vecchie deposizioni. Inoltre, quando si arriva in giudizio si butta tutto quello che è stato fatto prima. Nei telefilm americani i poliziotti avvertono l’arrestato che quel che dirà potrà essere usato contro di lui. Anche noi lo avvertiamo, ma non potremo usare quel che dirà, a meno che non lo ripeta nel processo.Che cosa può fare la società civile? Può indignarsi. Ricordate che il parlamento degli inquisiti fu quello che abolì l’autorizzazione a procedere.

5 commenti

  • AUTOTELESOS DI SANTINO SCUDERI VITTIMA DELLA MALA GIUSTIZIA NONCHÉ VITTIMA DELLA MALA POLITICA.
    TRADITO COME – SCIENZIATO -INVENTORE – PROGETTISTA.

    Vademecum politico economico sociale per una umana moderna e civile democrazia Italiana. “da Autotelesos”.

    Sono nato nel regime fascista, quando la “democrazia” è potuta sembrare un’utopia. Mentre a contrario, oggi è presente una specie di anarchia Repubblicana stratificata tra politica istituzionale è cittadini che non la combattono ma che a qualcuno le ha fatto molto comodo. Questa avvenne con l’avvento della “democrazia” d’oggi. Allora esisteva l’ordinanza politica sociale fascista (bene o brutta che fosse) che quasi tutti gli statali e civili la rispettavano. La caduta del fascismo e l’avventa Repubblica “democrazia” dame tanto sperata, non è arrivata. Infatti, il rispetto delle leggi stabiliti secondo le nuove ordinanze, pare che da pochi vennero rispettate, anzi, pochissimi li rispettarono. Se poi fanno parte del potere, il saccheggio e l’arricchimento personale per “qualcuno” nessuno glie lo impedisce di farlo. Se poi parliamo di stipendi i guadagni che fanno (relativamente leciti), fanno arricciare i capelli se si confrontano con un cittadino lavoratore dipendente privato (che produce reale ricchezza) per tutti, il rapporto diventa inconcepibile e privo di logica umana (se ancora questo termine esiste). Sicuramente quei cittadini che di denaro non ne hanno per lubrificare chi li possa proteggere, dovranno pagare con la galera. mentre chi di denaro ne ha tanto trova tutti i lubrificanti del mondo per farla franca da ogni sospetto. Se poi si dovrebbe fare una reale conta, come si dice da vox popoli nel nostro paese tranquilli e liberi fuori no più di due milioni. Magari tanti poveracci tenuti in galera, fanno da copertura a quelli che in galera non entreranno mai. Non si spiega diversamente come mai in questa “democrazia” possono esistere tanta gente nelle galere Italiane, forse 70.000. mentre fuori magari ce ne saranno altre due milioni che non faranno mai galera, per avere le possibilità di poter lubrificare le giuste persona conoscente per evitare la galera. Mentre in galera ci saranno anche degli innocenti che faranno comodo a chi dovrebbe andare dentro è che non và per il buon lubrificante che ha disponibile. Stando sempre da fonti da vox popoli, da studiosi del settore, si dice che nel periodo fascista i detenuti esistenti in tutte le carceri Italiane non superassero 1e 3700. Allora ci si chiede in politica “Italiana” ce del marcio nelle Istituzioni oppure non ci sono politici capaci ed onesti sapienti da poterla amministrare per il bene del paese e di tutto il popolo. Senza andare tanto per le lunghe, nel nostro pese ognuno di noi per un lavoro che produce ricchezza per tutti, come quello che fanno i contadini nei campi o gli operai nelle fabbriche, per vivere riceve lo stipendio di 1200 €. mensili quale compenso del lavoro prestatogli. Detto compenso servirà a distribuirlo alla stessa comunità di cui riceverà quei servizi necessari per la sopravvivenza di tutti i giorni del mese. Stipendio che certamente sarà proporzionato a secondo la qualifica e i meriti che la persona possiede. Per esempio: se la persona ha livelli alti, avrà uno stipendio nella scala del lavoro sociale e professionale, scala meritocratica e professionale e di responsabilità sociali. Essa potrebbe essere rappresentata da 5 livelli: dipendente semplice, con 30 punti, dipendente con 40 punti, dipendente con 50 punti, dipendente con 60 punti. Ultimo e raro con 100 punti per i personaggi ad Onorem politico sociali. Detti punteggi sarebbero remunerati, empiricamente, all’incirca di centinaia di migliaia d’Euro netti annue? Mentre per i liberi professionisti è commercianti, se superano guadagni oltre il fabbisogno necessario, lo dovranno investire sempre in loro ricchezza migliorando l’attività professionale o se industriale investendo sempre per la propria azienda. Questa è la legge della democrazia che farà girare il denaro e la ricchezza creando lavoro per il bene sociale di tutti. Tutto questo servirà anche per quell’investimento utile di suo interesse e di sua attività propria personali, e quindi per uno sviluppo di lavoro sociale. Lo stesso va per le pensioni sociali, quando casualmente supereranno quel tetto necessario, l’eccedenza sarebbe il caso di farlo investire per utilità sociali, magari assistenziali, se non potrà investire per proprie cose utili, magari quale scorte di vecchiaia. Questo sarà utile anche per non sembrare d’essere saccheggiatore di pensione mensili sociali. A voci di vox popoli, si parla di cifre pensionistiche stratosferiche, secondo cui alcuni personaggi percepiscono pensioni da cifre di 50/100 mila euro mensili. Io non ci credo ma se così sia, (io mi metto avanti allo specchio per sputarmi in faccia della vergogna) se pensassi che nel nostro paese esistono persone che devono vivere con una piccola pensione sociale che sono tanti. Se poi parliamo quelli che hanno ricevuto la pensione di 40 di lavoro, riusciranno a vivere se l’abitazione e di sua proprietà, mentre a contrario se deve pagare l’affitto, sorgerebbero dei problemi anche per lui. Allora, spontaneo da vox popoli, paragone di retribuzione pensionati di alta remunerazione, e quella di bassa macelleria, che ha prodotto ricchezza reale per il bene materiale per tutti, viene fuori una percentuale a dir poco; allucinante. Con una pensione mensile che percepisce il personaggio x dello stato, con la cifra di 80-000 € mensili. Contro i 1500 € che percepisce un lavoratore, anche di stato, la differenza sta nel fatto che il lavoratore per ricevere la stessa somma del personaggio x, in un mese, il lavoratore pensionato oppure in attività, dovrà aspettare ben 4 anni contro un mese di quello che prende lo x Certamente una sproporzione che caduta dalle nuvole. Come si dice dal vecchio aneddoto: chi non lavora e non produce beni di consumo sociali, riceve una gallina, mentre a contrario chi produce beni sociali, riceve appena una sardina. Sono vecchi detti, forse sempre validi. Senza parlare anche di quelli che hanno la pensione di 580 € mensili dopo aver dato tanto alla società. Ed essendo anche lui Italiano, nessuno se ne occupa per farlo uscire da quel disagio pesante di tutti i giorni d’affrontare, e metterlo in condizione migliori. Questa è l’Italia, l’Italia liberata, dice una canzone. Approfitto di spendere una parola sulla gestione politica, dei giorni nostri e non solo, assistiamo a cose che non hanno di politica, ma, hanno di….non so di che cosa? Credo che il giudizio lo sapranno dare gli intelligenti del mondo, perché tutto il mondo conosce. Si parla tanto di Democrazia che per me non esiste è non è mai esistita nel nostro paese. Sono esistiti tanti interessi personali, da sedie a poltrone è di tanto altro, non d’interessi sociali del paese. Ogni tanto il termine vox popoli viene a galla, qualcuno suggerisce di chiudere la camere politiche e del senato è chiedere al mondo internazionale di avere in prestito per un paio d’anni dei professionisti politici affinché potessero mettere in ordine l’Italia tanto a cuore al mondo intero. Andrebbero bene anche degli accademici Italiani di nuova generazioni a poter gestire politicamente il paese anche con l’aiuto di qualche personaggio non più giovane di alta capacità socio umano politico culturale, che sicuramente si potrà sollevare l’Italia. Una importante osservazione da fare, quella di una vera Democrazia. La Democrazia Italiana, (forse nessuno ci fa caso) è del popolo, quindi essendo del popolo deve essere amministrata del popolo è non da chi l’amministrano devono sottostare alle leggi, leggi che servono al popolo. Coloro che li amministrano non devono sovrastare quanto si deve fare a beneficio del popolo, è se qualcuno sbaglia va immediatamente sostituito da un altro cittadino, anche se sono d’altri colori politici o di pelle, non ha importanza, importante che dimostra capacità di conoscere i problemi del paese e di poterli risolvere, per il bene del paese e di tutti gli Italiani. Gli anni di servizio politico economico sociale non deve superare i due anni d’intenso servizio, dopo di che sarà succeduto oppure rimarrà se un altro valido superiore non sia presente. Questo modo di fare politica, sarebbe la vera politica democratica che nel paese potrebbe nascere per il bene di tutti. Una cosa che vorrei mettere a vaglio di tutti gli accademici Italiani se quanto sento dire da vox popoli: se nonostante il debito pubblico con 1.957 miliardi di euro 4° nel mondo, e nonostante la carenza di lavoro, si dice che se si dividessero i contributi che gli imprenditori versano, ad ognuno di noi spetterebbe la cifra di 10.200 €. L’anno ognuno di noi. Io non ci credo, ma se lo dicono in giro, non so cosa rispondere, sia pure, sia facendo quattro conti dovrebbero venire fuori delle vere cifre. Viva l’Italia e a tutti gli Italiani che ci credono ad essere ancora degli Italiani veri. Avendo scritto questo possibile vademecum di getto, vorrei passare la palla a giovani ragazzi/e moderni.
    accademici universitari, affinché possano perfezionare quanto sopra e perfezionare il progetto soprattutto per il bene loro è di tutti gli Italiani. Santino Scuderi.
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  • Io non ho commenti da fare, tutto si commenta da solo.
    Questo sono io: leggerete altri miei vari blog e commenti in facebook ed in web di diversi motori di ricerca. Come potete notare sono stato un personaggio profondamente fedelissimo e fiducioso alla vera grande magistratura di giustizia ma, non si può negare che ci sono stati è continuano ad esserci dei personaggi infami e corrotti nella magistratura, come in tutte le altre istituzioni ma, quelli che maggiormente fanno male, i molti politici saccheggiatori e corrotti, e quelli che non sanno cosa vuol dire onorevoli, quasi tutti non conoscono il significato. Chi governa il paese è componenti della magistratura che devono usare “la legge” vera, usano la legge di mio nonno: che diceva: tutto è corruttibile se ce l’ha nel sangue. Diceva: col denaro si compra tutto, non tutto si può comprare col denaro: “tutto si compra con più denaro”. Mio nonno aveva ragione, di fronte al denaro non ce Cristo che tenga. Insomma ci si può comprare anche un presidente della repubblica, non certamente quello che fortunatamente abbiamo in questo momento. Di quelli del passato, faccio fare commenti a voi tutti Italiani. Insomma per quanto riguardano le offerte chiunque può essere corrotto se la somma offerta supera la fantasia di un’immediata ricchezza. Il lavoro è la pensione non gli interesserebbe più, e se poi fa parte delle istituzioni, sa che eventualmente di scopertura di stile, ci sarebbe qualcuno che qualche legge la potrebbe fare saltare alla cioccolata. Ciao questa era la legge di mio nonno. Santino Scuderi.

    Se conoscereste la mia infame storia, peraltro unica nella storia italiana, vi rendereste conto in che mondo stiamo vivendo nel nostro paese. Se avreste il piacere di conoscermi nei particolari, peraltro potrebbe essere di grossa conoscenza economico politico sociale, tale d’arricchire cose per il mondo ancora sconosciute. Se avreste il piacere di sapere di più, basta parlare con uno degli avvocati fratelli STILO che sono persone a conoscenza dei fatti oltre ad essere dei legali ammirevoli per il valore che danno alla corretta legge di giustizia. Vi autorizzo di telefonargli per saperne di più Ciao con cari saluti. Santino Scuderi.

    (ALL’ATTENZIONE DI TUTTI I NAVIGATORI DEL MONDO D’INTERNET)

    SCIENZIATO SICILIANO INFAMATO DA ISTITUZIONI ITALIANE MALATE E CORROTTE CHE TANTO DANNO HANNO VOLUTAMENTE FARE AL SOTTOSCRITTO SANTINO SCUDERI (AUTOTELESOS)
    Personaggio poliedrico in campi più diversi con un potenziale capacità intellettivo per lo sviluppo socio economico creativo per industria mondiale e per il bene della società. I 50anni di ricerca tecnologica e progetti che con diversi articoli nuovi ed innovativi hanno dato impulso all’industria moderna mondiale per lo sviluppo del lavoro e la ricchezza sociale. Tutto effettuato con ricerca tecnologica con proprie forze e sacrifici economici personali. Voglio ricordare alcuni prodotti già esistenti, grazie ai miei sacrifici: Tra brevetti nazionali ed internazionali e con progetti resi pubbliche, i risultati sono stati sorprendenti. Da ricordare il grande sviluppo dei derivati dal suo prototipo “Autotelesos” brevetto internazionale che sono stati tanti. Tutti gli avvisi sonori d’emergenza, tutti i vari telecomandi a frequenze radio, i clisma monouso a perdere unitamente alla siringa di plastica s.a. il lampeggiante posteriore della f. 1 prototipi di tutte le lampade a basso consumo dal 1973 al 2006 rese pubbliche attraverso la stampa internazionale con disinteressamento d’ogni scoop anche economico e tantissime altre ricerche molti rese pubbliche e tante altre trascurate nel tempo. Tutto dovuto per gli infami personaggi istituzionali, che chissà perché hanno voluto agire vigliaccamente.

    Adesso faccio appello alla comunità mondiale di tutti i navigatori del web internet, affinché potere avere loro sostegno economico morale e di giustizia sociale. Santino Scuderi.

    Con il contributo economico, anche di una semplice offerta di dollaro che generosamente vorrete inviare, sul conto corrente con IBAN: IT 09 K 03051 01661 000021750284 solo così potrò farmi difendere e far mandare in galera i responsabili che tanti danni hanno vigliaccamente creato al sottoscritto.
    Se poi penso al mio intero ciclo della vita, non ho mai fatto del male a chicchessia, anzi lo dico con orgoglio a non aver mai e poi mai approfittato di nessuno, soprattutto sulle donne, anzi li ho amate con tutto il cuore e senza ignobili e false riserve. Anche quando in alcuni momenti si manifestavano le grandi possibilità e le entrambe volontà con le compiacenze in momenti di poterli fare senza minimi problemi di sorte. Anche ai giorni nostri ho sempre mantenuto tale senso di rispetto e di dignità umana per il mio prossimo che per me è l’orgoglio genetico del mio DNA ricevuto dalla natura. Il sottoscritto, scienziato Santino Scuderi oltre ad essere stato colpito vigliaccamente da alcuni personaggi Istituzionali, corrotti e senza alcuna morale, da quelli economici a quelli fisici e professionali. Non parliamo soprattutto sugli affetti, amato da chiunque, anche da chi non vi erano rapporti di stretta amicizia. Insomma la fiducia e la stima sempre avuta da tutti coloro che mi conoscevano e mi stimavano per quello che io ero e che rappresentavo per le mie capacità professionali, sociali e culturali. Ho dovuto aspettare il web in internet che fortunatamente coloro che un tempo mi stimavano, si sono ricreduti dell’infame danno ricevuto da infami personaggi corrotti delle Istituzioni. Gli affetti e la stima apparentemente danneggiata ritornano come e più di prima. Adesso i vili fatti che mi fecero, cominciano ad essere smascherati e portati a conoscenza a tutta l’umanità del mondo civile. Prima sono stato impossibilitato a farli conoscere all’intera umanità nazionale e mondiale. Appunto per tutti i danni e i mali ricevuti e che aspettavo questo momento per farli conoscere al mondo intero su web. Adesso aspetto che possano essere processati, così non si verificheranno più fatti infami di questo tipo a nessuno, come quelli subiti dal sottoscritto. Le sofferenze di 23 anni d’infami accuse e di persecuzioni ingiuste. Da tempo che esigo che i mascalzoni ne dovranno rispondere, avanti alla Corte di Giustizia, se ancora giustizia esiste.
    Gli Avv. d’ufficio fratelli Stilo del foro di Milano, galantuomini, indicatomi da un funzionario d’ufficio della stessa Corte d’Appello, già da 10 anni che tentano di farmi avere giustizia e non riescono. Il continuo ritardo della revisione degli infami processi subiti, sono dovuti al fatto di tenere ferma la fedina penale vigliaccamente e volutamente sporcatomi, così secondo loro la farebbero franca di tutti i danni recatomi: di tutti gli abusi di potere esercitati verso il galantuomo sottoscritto. Comunque, per chiunque volesse approfondire maggiormente la mia vicenda, potrebbe mandare una E-mail presso il seguente indirizzo: santiscuderi@tin.it
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  • Sicuramente ce poco da commentare quanto affermate sulla situazione politica in cui stiamo vivendo da molti anni. Se poi volete un commento più deciso, non so da dove cominciare. Io posso dire che in Italia da sempre dal 1948 in poi, speravo che potesse arrivare una democrazia per l’umanità di buoni ideali potessero avere. Mentre a contrario non è mai arrivata. Io la giustizia l’ho sempre ammirata è la continuerò sempre ad ammirarla, nonostante “alcuni” svergognati personaggi hanno voluto vigliaccamente distruggere senza motivo lo scienziato Santino Scuderi dopo aver dato tutta la vita alla ricerca tecnologica per lo sviluppo del lavoro ed il benessere sociale dell’umanità. Ma continuo a combattere coloro che la tradiscono per interessi di particolari di parte è vorrei che fossero mandati in prigione. In fatto di giustizia umana, avrei tanto da dire è spero se avrò salute per vivere la darò in dono all’umanità intera, perché possa avere giustizia socio economica culturale avanzata per i giorni nostri è futuri. Le idee sono grandi ma, ho di bisogno dei mezzi economici e di tranquillità che mi manca. Una tranquillità mentale che da un po’ di tempo mi e stata rubata per poter creare delle coordinate del mio stato di salute e di vita del momento. Con il dott. Davigo dopo averlo conosciuto il giorno 6.03.2004 al Palazzo delle Stelline in occasione del miting tenuto dal Senatore Di Pietro che speravo di ripeterlo incontrare più avanti, che invece l’incontro non si maturò. Questa è la dimostrazione che ho sempre avuto grande stima per tutta la giustizia del sano Diritto. Con Autotelesos sono presente sul Web. Santino Scuderi.
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  • DEMOCRAZIA D’ATTESA
    DI SANTINO SCUDERI
    AUTOTELESOS.

    Scioperi italiani a condizioni limitate, o meglio, a cadenza settimanale. Ciò che mi chiedo è molto semplice: cosa si ottiene sprecando tante energie con gli scioperi? Si ottiene quanto segue:

    1) Disagio sociale per tutti coloro che non hanno mezzi privati per potersi spostare da un punto all’altro, specie se sono anziani e se, per potersi spostare, hanno difficoltà economiche per poter ricorrere al taxi. Al contrario, lo potranno fare coloro che hanno una retribuzione mensile sproporzionata all’esigenza della vita.
    2) L’economia del Paese peggiora sempre di più, sia pure che all’apparenza si arriva a conclusione delle trattative sindacali. Ma ciò di cui nessuno ha mai tenuto conto è che anche quando si ottengono positivi risultati economici sindacali, subito dopo aumentano i generi di necessità, senza che nessuno se ne accorga. Questo, in gergo popolare, è definito il cane che si morde la coda. Insomma, il popolo non ha mai pensato a questo fenomeno. È che gli accordi sindacali vanno risolti in ufficio, che gli scioperi popolari (in democrazia) sono l’ultima arma da utilizzare. Se così non avviene, significa che democrazia non ce n’è. C’è una confusione politica generalizzata, tanto che ogni istituzione non è capace d’esercitare e applicare le leggi dello Stato e, quindi, anche quelle definite DIN internazionali, credo che si trovassero a Francoforte, in Germania.
    3) Tutti gli articoli freschi commerciali, soprattutto alimentari, ma non solo, in particolare se sono di durata giornaliera, dovranno avere il cartellino riportante il tipo specifico di prodotto, per esempio le qualità delle fragole (Candonga, Camarosa, Pocahontas ecc.) devono riportare, oltre il prezzo finale al consumatore, anche, e soprattutto, quello iniziale del produttore. Così saranno evidenti gli abusi che qualcuno abitualmente fa a danno delle masse e degli stessi politici addetti, che dovrebbero controllare in funzione del proprio compito.
    4) Al contadino sarebbe giusto dare il dovuto valore, come pure alla natura e alla popolazione, per il fatto che il prodotto frutta va raccolta alla giusta maturazione. Così non offenderemo la natura e, soprattutto, i cittadini, che compreranno, anche a carissimo prezzo, prodotti che magari in parte saranno buttati per la mancata maturazione. Questa teoria dei prezzi va impiegata in tutto ciò che non è artigianale, ma non solo. Solo così la società potrà migliorare la razionalità degli stipendi, per poter arrivare alla fine della quarta settimana.
    5) Ogni cittadino dovrebbe avere la possibilità di poter denunciare tutto il denaro che spende, in modo tale che lo Stato possa sapere come e da chi è stato speso ciò che ha utilizzato. Insomma, ci potrà essere una buona ripartizione della spesa di denaro senza che nessuno ne potrà approfittare, con gli abusi dei grandi valori aggiunti ingiustificati.
    Da molto tempo tutti i responsabili sindacalisti vanno alla riscossa: ricordano che l’articolo uno della Costituzione italiana sancisce che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro e che produce anche i servizi più vari.

    A questo concetto si fa riferimento ogniqualvolta si presentano problemi politici e sociali, che di fatto hanno avuto inizio sin dal lontano 1948.

    1) Io, sottoscritto inventore scienziato Santino Acc. Cav. Scuderi, sono d’accordo che la Costituzione non debba essere modificata; ma, al contrario, completata dai termini mancanti, come quelli relativi all’arricchimento rapido e sproporzionato, spesso discutibile. Poi quello sul lavoro (che produce ricchezza) e su tutti i servizi dei vari professionisti. Insomma la Costituzione non deve essere cambiata, ma migliorata nel rispetto dell’umanità e nei doveri di tutti e per tutti, nella responsabilità di ognuno di noi, nessuno escluso. Fuori dalla propria attività, ognuno di noi deve essere un cittadino comune, uguale a tutti gli altri, con il dovuto rispetto l’uno verso l’altro, annullando la tracotanza e la grandezza da qualcuno usata fino ai giorni nostri.
    2) La ricchezza è un fatto positivo per chi la realizza, sempre che si tratti di giusto guadagno o di valore aggiunto commerciale. Se poi è realizzata da particolare creatività monopodica, a questo punto dovrà subentrare la coscienza personale.
    3) Che la ricchezza sia da investire è indiscutibile, che non debba finire nei paradisi fiscali, ma essere, in qualche modo, investita nella stessa regione dove è stata prodotta, oppure in altre regioni dallo stesso Paese. È importante che il denaro entri nel circolo sociale per il bene di tutto lo Stato, senza tenerlo fermo perché tale situazione creerebbe povertà di lavoro sociale.
    4) L’iniziativa privata va sostenuta. In questi casi dovrebbero essere lo Stato stesso a sostenerla, esonerandola dalle tasse che dovrebbe versare, così che si sviluppi e migliori la società tutta.
    5) Acqua. Anche su questo tema spendo un po’ delle mie energie mentali, dicendo che il bene pubblico non deve essere toccato, da qualunque azienda provenga. Quello che bisogna fare è responsabilizzare gli addetti capi e sottocapi, affinché tutto funzioni alla perfezione; coloro che mancheranno a tale compito saranno puniti secondo la gravità di quanto commesso. Per quanto riguarda la privatizzazione dell’acqua, non ci capisco più niente; l’acqua è gia da diverse decine d’anni privatizzata, adesso io non capisco quale acqua vogliono privatizzare, forse quella degli scoli o addirittura l’urina che facciamo? Spero, invece, che sistemeranno una volta per tutte gli acquedotti di tutto il Paese e che il commercio di queste acque possano diminuire per risparmiare e per recuperare energie umane bruciate per nulla, non facendo più aumentare l’ozono nell’atmosfera.
    6) Giustizia. Anche questo ambito è da rivedere; i giudici non dovranno essere sopra le parti, dovranno essere degli impiegati come in tutte le altre istituzioni che lavorano eseguendo quanto prescritto dalla legge. Infatti, sono tutti dei normali cittadini.
    7) Politici. Ognuno di loro non può sentirsi superman, offensivo per la società. E questo vale per i politici di destra di centro o di sinistra. Non dovranno più avere né eserciti né singoli personaggi guardaspalle, che, oltre a rappresentare un costo elevato, sono anche d’offesa alla dignità umana e sociale.
    8) Detenuti. Anche su questo argomento c’è molto da discutere. I detenuti presenti nelle carceri fanno comodo a tante persone delle istituzioni, fermo restando che sicuramente dovrebbero essere loro ad andare dentro e non tanta povera gente che per l’impossibilità di vivere con un minimo di dignità si ritrova a rubare un cartone di latte o smerciare una o più dosi di droga richiesta dal mercato. Certamente tutto questo è illecito, ma chi di dovere ha mai pensato a questa piaga sociale esistente nel nostro Paese, originata dal bisogno di sopravvivere? Inoltre, nessuno va a considerare la causa che crea l’effetto. I responsabili ci sono, e sono coloro che hanno lo Stato nelle loro mani, che non vedono o fanno finta di non vedere quanto disordine umano esiste nel nostro Paese. Loro, responsabili politici, hanno il dovere di prestare attenzione verso tutti i cittadini, di aiutarli nel migliore dei modi, nessuno escluso. Se poi dobbiamo andare con la mente al passato, non più augurabile dal punto di vista politico, ci si chiede: come mai in quei tempi, con la tanta povertà, in tutte le carceri italiane cerano soltanto 3700 detenuti, mentre oggi sfiorano i 60.000, senza contare che sono fuori i veri criminali che non andranno mai dentro, forse perché appartengono ai posti di comando? Questo è il nostro Paese. Ma temo che siamo in una democrazia che non c’è. Oppure in un bailamme… occulto e ancora di più.

    Colui che scrive queste osservazioni sulla politica umana e sociale è un personaggio sicuramente sconosciuto alle masse, ma, senza essere mai stato legato politicamente con chicchessia, con la propria poliedricità sarebbe dovuto diventare il Bill Gate italiano per tutte le ricchezze tecnologiche, le decine d’invenzioni e i brevetti importanti e di successo internazionale svolti. Purtroppo ciò non avvenne, ostacolato da chi teneva e tiene il controllo di tutta l’economia e la ricchezza prodotta dal Paese. Comunque, nonostante gli ingenti danni infami ricevuti, sopravvivo lo stesso e lo faccio per il bene di una gioventù sofferente, in questo mondo politico in cui tutti noi stiamo vivendo, senza che nessuno si preoccupi di vedere da dove provenga il male. Ciao a tutti.

    8546 Santino Scuderi

  • DEMOCRAZIA D’ATTESA
    DI SANTINO SCUDERI
    AUTOTELESOS.

    Scioperi italiani a condizioni limitate, o meglio, a cadenza settimanale. Ciò che mi chiedo è molto semplice: cosa si ottiene sprecando tante energie con gli scioperi? Si ottiene quanto segue:

    1) Disagio sociale per tutti coloro che non hanno mezzi privati per potersi spostare da un punto all’altro, specie se sono anziani e se, per potersi spostare, hanno difficoltà economiche per poter ricorrere al taxi. Al contrario, lo potranno fare coloro che hanno una retribuzione mensile sproporzionata all’esigenza della vita.
    2) L’economia del Paese peggiora sempre di più, sia pure che all’apparenza si arriva a conclusione delle trattative sindacali. Ma ciò di cui nessuno ha mai tenuto conto è che anche quando si ottengono positivi risultati economici sindacali, subito dopo aumentano i generi di necessità, senza che nessuno se ne accorga. Questo, in gergo popolare, è definito il cane che si morde la coda. Insomma, il popolo non ha mai pensato a questo fenomeno. È che gli accordi sindacali vanno risolti in ufficio, che gli scioperi popolari (in democrazia) sono l’ultima arma da utilizzare. Se così non avviene, significa che democrazia non ce n’è. C’è una confusione politica generalizzata, tanto che ogni istituzione non è capace d’esercitare e applicare le leggi dello Stato e, quindi, anche quelle definite DIN internazionali, credo che si trovassero a Francoforte, in Germania.
    3) Tutti gli articoli freschi commerciali, soprattutto alimentari, ma non solo, in particolare se sono di durata giornaliera, dovranno avere il cartellino riportante il tipo specifico di prodotto, per esempio le qualità delle fragole (Candonga, Camarosa, Pocahontas ecc.) devono riportare, oltre il prezzo finale al consumatore, anche, e soprattutto, quello iniziale del produttore. Così saranno evidenti gli abusi che qualcuno abitualmente fa a danno delle masse e degli stessi politici addetti, che dovrebbero controllare in funzione del proprio compito.
    4) Al contadino sarebbe giusto dare il dovuto valore, come pure alla natura e alla popolazione, per il fatto che il prodotto frutta va raccolta alla giusta maturazione. Così non offenderemo la natura e, soprattutto, i cittadini, che compreranno, anche a carissimo prezzo, prodotti che magari in parte saranno buttati per la mancata maturazione. Questa teoria dei prezzi va impiegata in tutto ciò che non è artigianale, ma non solo. Solo così la società potrà migliorare la razionalità degli stipendi, per poter arrivare alla fine della quarta settimana.
    5) Ogni cittadino dovrebbe avere la possibilità di poter denunciare tutto il denaro che spende, in modo tale che lo Stato possa sapere come e da chi è stato speso ciò che ha utilizzato. Insomma, ci potrà essere una buona ripartizione della spesa di denaro senza che nessuno ne potrà approfittare, con gli abusi dei grandi valori aggiunti ingiustificati.
    Da molto tempo tutti i responsabili sindacalisti vanno alla riscossa: ricordano che l’articolo uno della Costituzione italiana sancisce che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro e che produce anche i servizi più vari.

    A questo concetto si fa riferimento ogniqualvolta si presentano problemi politici e sociali, che di fatto hanno avuto inizio sin dal lontano 1948.

    1) Io, sottoscritto inventore scienziato Santino Acc. Cav. Scuderi, sono d’accordo che la Costituzione non debba essere modificata; ma, al contrario, completata dai termini mancanti, come quelli relativi all’arricchimento rapido e sproporzionato, spesso discutibile. Poi quello sul lavoro (che produce ricchezza) e su tutti i servizi dei vari professionisti. Insomma la Costituzione non deve essere cambiata, ma migliorata nel rispetto dell’umanità e nei doveri di tutti e per tutti, nella responsabilità di ognuno di noi, nessuno escluso. Fuori dalla propria attività, ognuno di noi deve essere un cittadino comune, uguale a tutti gli altri, con il dovuto rispetto l’uno verso l’altro, annullando la tracotanza e la grandezza da qualcuno usata fino ai giorni nostri.
    2) La ricchezza è un fatto positivo per chi la realizza, sempre che si tratti di giusto guadagno o di valore aggiunto commerciale. Se poi è realizzata da particolare creatività monopodica, a questo punto dovrà subentrare la coscienza personale.
    3) Che la ricchezza sia da investire è indiscutibile, che non debba finire nei paradisi fiscali, ma essere, in qualche modo, investita nella stessa regione dove è stata prodotta, oppure in altre regioni dallo stesso Paese. È importante che il denaro entri nel circolo sociale per il bene di tutto lo Stato, senza tenerlo fermo perché tale situazione creerebbe povertà di lavoro sociale.
    4) L’iniziativa privata va sostenuta. In questi casi dovrebbero essere lo Stato stesso a sostenerla, esonerandola dalle tasse che dovrebbe versare, così che si sviluppi e migliori la società tutta.
    5) Acqua. Anche su questo tema spendo un po’ delle mie energie mentali, dicendo che il bene pubblico non deve essere toccato, da qualunque azienda provenga. Quello che bisogna fare è responsabilizzare gli addetti capi e sottocapi, affinché tutto funzioni alla perfezione; coloro che mancheranno a tale compito saranno puniti secondo la gravità di quanto commesso. Per quanto riguarda la privatizzazione dell’acqua, non ci capisco più niente; l’acqua è gia da diverse decine d’anni privatizzata, adesso io non capisco quale acqua vogliono privatizzare, forse quella degli scoli o addirittura l’urina che facciamo? Spero, invece, che sistemeranno una volta per tutte gli acquedotti di tutto il Paese e che il commercio di queste acque possano diminuire per risparmiare e per recuperare energie umane bruciate per nulla, non facendo più aumentare l’ozono nell’atmosfera.
    6) Giustizia. Anche questo ambito è da rivedere; i giudici non dovranno essere sopra le parti, dovranno essere degli impiegati come in tutte le altre istituzioni che lavorano eseguendo quanto prescritto dalla legge. Infatti, sono tutti dei normali cittadini.
    7) Politici. Ognuno di loro non può sentirsi superman, offensivo per la società. E questo vale per i politici di destra di centro o di sinistra. Non dovranno più avere né eserciti né singoli personaggi guardaspalle, che, oltre a rappresentare un costo elevato, sono anche d’offesa alla dignità umana e sociale.
    8) Detenuti. Anche su questo argomento c’è molto da discutere. I detenuti presenti nelle carceri fanno comodo a tante persone delle istituzioni, fermo restando che sicuramente dovrebbero essere loro ad andare dentro e non tanta povera gente che per l’impossibilità di vivere con un minimo di dignità si ritrova a rubare un cartone di latte o smerciare una o più dosi di droga richiesta dal mercato. Certamente tutto questo è illecito, ma chi di dovere ha mai pensato a questa piaga sociale esistente nel nostro Paese, originata dal bisogno di sopravvivere? Inoltre, nessuno va a considerare la causa che crea l’effetto. I responsabili ci sono, e sono coloro che hanno lo Stato nelle loro mani, che non vedono o fanno finta di non vedere quanto disordine umano esiste nel nostro Paese. Loro, responsabili politici, hanno il dovere di prestare attenzione verso tutti i cittadini, di aiutarli nel migliore dei modi, nessuno escluso. Se poi dobbiamo andare con la mente al passato, non più augurabile dal punto di vista politico, ci si chiede: come mai in quei tempi, con la tanta povertà, in tutte le carceri italiane cerano soltanto 3700 detenuti, mentre oggi sfiorano i 60.000, senza contare che sono fuori i veri criminali che non andranno mai dentro, forse perché appartengono ai posti di comando? Questo è il nostro Paese. Ma temo che siamo in una democrazia che non c’è. Oppure in un bailamme… occulto e ancora di più.

    Colui che scrive queste osservazioni sulla politica umana e sociale è un personaggio sicuramente sconosciuto alle masse, ma, senza essere mai stato legato politicamente con chicchessia, con la propria poliedricità sarebbe dovuto diventare il Bill Gate italiano per tutte le ricchezze tecnologiche, le decine d’invenzioni e i brevetti importanti e di successo internazionale svolti. Purtroppo ciò non avvenne, ostacolato da chi teneva e tiene il controllo di tutta l’economia e la ricchezza prodotta dal Paese. Comunque, nonostante gli ingenti danni infami ricevuti, sopravvivo lo stesso e lo faccio per il bene di una gioventù sofferente, in questo mondo politico in cui tutti noi stiamo vivendo, senza che nessuno si preoccupi di vedere da dove provenga il male. Ciao a tutti.
    7198
    Santino Scuderi

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