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Caro Walter, ti scrivo per la seconda volta

10 marzo 2010 - Commenti disabilitati

Caro Walter ti scrivo. E’ la seconda lettera che ti mando, dopo quella del 3 luglio del 2008* e che allego alla presente, caso mai, come è più che probabile, tu te la sia dimenticata.Solo per dirti quale malinconia mi ha procurato la lettura della tua intervista a Repubblica di oggi.Solo per dirti che va benissimo, sottolineare i gravissimi problemi che tu sollevi, la strategia del caos perseguita da Berlusconi, il livello dello scontro, i rischi per il futuro.
Va meno bene non riconoscere nemmeno un granello di responsabilità della classe politica di opposizione in questi anni. E se questa ammissione di colpe gravi non vi sarà, temo che andremo avanti così: chiamando a raccolta in periodo elettorale, riscoprendo persino la società civile, ma non ripensando alla grande la strategia politica, la linea da tenere per sconfiggere questa melma in cui siamo precipitati, per opporsi a quel mastodontico lavoro contro la Costituzione, la legalità e la giustizia che è stato fatto in questi anni e anche negli anni in cui tu eri segretario e io ti scrivevo l’altra lettera.
Nel giro di pochi mesi tu hai scoperto e denunciato: la mafia e la lotta alla mafia, il conflitto di interesse, il Partito d’Azione, la scuola di formazione politica, e oggi anche Berlusconi che tu non chiamavi nemmeno per nome, come ben ricordi.
Vorrei che tu prendessi questa mia come qualcosa di costruttivo, un contributo verso quella stagione della speranza che non può nascere se non dopo una presa di coscienza di errori e sottovalutazioni.
Nel Pci non si faceva mai, se non all’ombra delle chiuse stanze, questo esercizio di riflessione critica.


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