A Piombino il registro dei testamenti biologici

L’iniziativa di Libertà e Giustizia, che si era fatta promotrice di una Petizione popolare fra i cittadini dei comuni di Piombino e San Vincenzo, raccogliendo in soli due giorni di raccolta oltre 750 firme e moltissimi consensi attraverso il social network facebook, ha avuto un primo importante successo. I cittadini potranno, una volta approvata la delibera ufficialmente, depositare e vedersi archiviato gratuitamente il loro Testamento biologico in un apposito Registro istituito presso gli uffici pubblici.
Il Consiglio Comunale di Piombino ha infatti approvato, nella sua ultima riunione prima delle feste, un Ordine del Giorno (approvato dai gruppi PD, SL, IDV, GRUPPO MISTO, RIFONDAZIONE COMUNISTA e con l’astensione del PdL ed il voto contrario dell’UDC) che delega al Sindaco ed alla Giunta l’adozione di un’apposita delibera per l’Istituzione del Registro suddetto.
Nel Consiglio Comunale, al quale è intervenuto il rappresentante di Libertà e Giustizia per illustrare il senso dell’iniziativa popolare suffragata dalle firme raccolte nella città dalla stessa Associazione, si è tenuto un dibattito molto impegnato e ben improntato alla volontà della città di dare un segnale di laicità e di autodeterminazione per le scelte della persona legate al fine vita.
Il documento permetterà ai cittadini di esprimere anticipatamente la propria volontà sui trattamenti medico-sanitari ai quali desidera o non desidera essere sottoposto nel caso in cui, a causa di gravi infortuni o di patologie invalidanti, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato all’atto medico, soprattutto in situazioni dove si renderebbe possibile l’alimentazione o idratazione forzata.
Allo stato attuale non esiste una legge che dia valore legale al testamento biologico.

E’ tornata alla Camera dei Deputati, dopo l’approvazione del Senato del ddl Calabrò, la discussione del testo per la definitiva approvazione o per le modifiche opportune da apportarvici.A Libertà e Giustizia quel testo non piace in nessuna delle sue norme e ci auguriamo che possa essere modificato radicalmente per adeguarsi alle più moderne legislazioni europee, ma sappiamo quanto pesi tutt’ora il profondo condizionamento che stanno avendo le gerarchie ecclesiastiche verso questo Esecutivo e quanto lo stesso abbia fatto in occasione della discussione al Senato per stravolgere il senso stesso e la Costituzionalità delle norme in quel Disegno di Legge espresse.
L’iniziativa della raccolta di firme a supporto del Testamento biologico e dell’ istituzione del registro ha voluto avere una valenza certamente di stimolo politico, così come sta avvenendo in molti altri comuni d’Italia, per una modifica in senso laico e liberale della Legge, ma anche un valore probatorio da sostenere in ogni caso dai privati cittadini che, in una situazione eventualmente similare a quella del caso di Eluana Englaro, potranno in tal caso adottare un procedimento giuridico per avvalorare una volontà espressa in forma scritta, convalidata e autenticata da un pubblico ufficiale e soprattutto in presenza di una scelta consapevole e di un fiduciario al quale i medici dovranno far riferimento nell’assumere un’ eventuale decisione.Esistono norme fondamentali nell’ ordinamento giuridico italiano che sanciscono il diritto alla salute e stabiliscono alcuni principi di efficacia rispetto alle dichiarazioni anticipate.
Un riferimento fondamentale a questo diritto è contenuto nella Costituzione, negli artt.

32 e 13, nei quali si stabiliscono i diritti fondamentali del rispetto della persona rispetto anche alla legislazione.
Il Circolo di Libertà e Giustizia ValdiCornia in ogni caso, mentre parteciperà con propri membri e con proposte adeguate, ai lavori della III Commissione Consiliare per predisporre lo schema di Testamento Biologico e per mettere in condizione i cittadini di usufruire tecnicamente di questo Servizio dell’Amministrazione Comunale, in forma gratuita e sostenibile, tornerànei prossimi giorni a dialogare con la città.Istituiremo dei presidi per informare dell’iniziativa, dei suoi sviluppi e dei tempi che occorreranno per rendere effettivo il Registro, per spiegare il valore reale della stessa e delle possibilità che avremo di ottenere anche legalmente un riconoscimento giuridico.
Intanto lavoreremo per estendere il Registro anche nel Comune di San Vincenzo e negli altri della ValdiCornia.La battaglia per una piena libertà di autodeterminare una scelta per un fine-vita degno per ogni persona che lo desideri, continuerà senza soste e senza indugi.Nel frattempo vogliamo segnalare positivamente come in questo caso le Istituzioni e la nostra Associazione hanno svolto un positivo e proficuo ruolo sinergico nel rappresentare una legittima e forte volontà popolare

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