Le scorciatoie del centrosinistra

Il dibattito avviato da Patrizia Rettori ha già avuto un merito, quello di far emergere alla luce del sole una trattativa che si stava svolgendo, come accade quasi sempre sulla scena politica italiana, dietro le quinte e in maniera poco trasparente. Come ha poi precisato Sandra Bonsanti, L&G ha voluto semplicemente chiarire i termini della questione affinché ognuno potesse farsi un’idea ed esprimere il proprio parere. Non vedo quindi lo scandalo. Più pertinenti, invece, sono i commenti nel merito che sono stati fatti nel blog, la stragrande maggioranza contrari a qualsiasi tipo di concessione a Berlusconi in cambio dell’avvio di un ipotetico processo riformatore. Molti hanno ribadito che la legge è uguale per tutti e che la legalità costituzionale non si baratta mai, altri che gli interlocutori non sono affidabili né credibili per portare avanti un accordo politico di questo tipo. Comunque la si veda, è pensabile per il centrosinistra fare un accordo di non-opposizione al processo breve e al legittimo impedimento, due provvedimenti in odore di anticostituzionalità, in cambio di qualche fumosa riforma, poco articolata e poco discussa? Ovviamente no.

Governo e maggioranza si assumano le loro responsabilità; il centrosinistra faccia il suo dovere di opposizione, senza escogitare facili e maldestre scorciatoie.

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