Libertà di stampa, firmate l’appello dei giuristi

Oltre 150 mila firme: è una risposta massiccia quella ottenuta dall’appello di Repubblica in difesa della libertà di stampa, l’iniziativa lanciata dai giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, presidente onorario di LeG, dopo la decisione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di denunciare Repubblica per le dieci domande che il quotidiano da mesi gli pone ma alle quali lui non ha ancora dato alcuna risposta. Libertà e Giustizia ha fin da subito aderito al’appello, rilanciandolo tra i soci e i simpatizzanti. Tutti i circoli dell’associazione sono mobilitati per iniziative e manifestazioni che contribuiscano a tener desta l’attenzione sul tema e a raccogliere firme per la libertà di stampa.LeG invita quanti non l’avessero ancora fatto a firmare l’appello e a diffondere il testo tra gli amici e i conoscenti. Fra le adesioni, anche quella di Umberto Eco, garante di LeG. “Ho già detto che quando qualcuno deve intervenire a difesa della libertà di stampa – osserva Eco nella dichiarazione che accompagna la sua adesione – vuole dire che la società e con essa gran parte della stampa, è già malata. Nelle democrazie ‘robuste’ non c’è bisogno di difendere la libertà di stampa, perché a nessuno viene in mente di limitarla”.

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