Pd, una tessera a tempo?

MA BERLUSCONI E’ DAVVERO OVER? // Alcuni soci di Libertà e Giustizia ci stanno comunicando in queste ore la decisione di iscriversi al Pd con l’unico scopo di poter partecipare, in questa prima fase congressuale, alla scelta dei candidati alla leadership del partito. Una scelta personale, che l’associazione registra come dato di cronaca. Quasi un “caso”, che ci pare degno di interesse, tanto più per il fatto che molti tra quanti si iscrivono sostengono di non aver mai avuto una tessera di partito prima d’ora. E si preparano, o comunque si dicono pronti, a farne a meno subito dopo il congresso. Un nuovo modo di intendere il partito? Una provocazione simile a quelle dei radicali di un tempo? Una reazione alle scelte d’apparato? Una sciocchezza? Iscriversi a un partito vuol dire, ancora, aderire al partito? E ci si può iscrivere per far valere una scelta? O ci si deve iscrivere solo se si approva una scelta? Vale di più il partito delle tessere o il partito degli elettori?La discussione sul blog si è accesa, gli interventi pro e contro sono come al solito molto interessanti: per voi, che significato può nascondere questa scelta? Se ne discute sul blog.

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