Ddl sicurezza, il governo pone la fiducia in Senato

L’appello dei giuristi contro il reato di imigrazione clandestina // Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha posto la questione di fiducia sul ddl sicurezza all’esame nel Senato. Dopo l’annuncio del ministro il presidente del Senato ha convocato la conferenza dei capigruppo, che ha deciso per le tre votazioi, una per ciascuno degli articoli del testo approvato dalla Camera.”La Camera ha approvato poche e limitate modifiche – ha spiegato Vito – al testo licenziato dal Senato e pertanto il governo ritiene opportuno a questo punto giungere alla definitiva approvazione del testo. Pertanto autorizzato dal Cdm pongo la questione di fiducia sull’approvazione di ciascuno dei tre articoli del ddl nel testo approvato dalla Camera”.
Quello iniziato ora a Palazzo Madama è il terzo iter di lettura: licenziato una prima volta dal Senato, modificato in parte dalla Camera, il ddl è tornato al Senato per la definitiva acclamazione del testo. Gli emendamenti sono circa 160 e sono 22 le pregiudiziali di costituzionalità, tutte respinte.
Il primo voto di fiducia arriva già in serata. Hanno votato sì 164 senatori, no 124, tre gli astenuti. Si sono astenuti nel voto di fiducia la senatrice Adriana Poli Bortone, ora iscritta al gruppo Misto dopo essere uscita dal Pdl.

La senatrice di Lecce ha sempre espresso la sua contrarietà al Pdl sulla sicurezza e questo è stato uno dei motivi una della sua iscrizione al gruppo Misto. Gli altri due senatori che si sono astenuti sono Manfred Pinzger e Helga Thaler Ausserhofer, entrambi della Svp autonomie.
Anche alla Camera aveva ottenuto l’approvazione con il voto di fiducia. E’ il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri a spiegare il calendario: il voto finale ci sarà giovedì dopo le ore 13. Mercoledì la discussione sulla fiducia ci sarà dalla 11 alle 16. Alle 16 potrebbe venire in Aula il ministro Matteoli se disponibile, a riferire sulla tragedia di Viareggio. Alle ore 17 di mercoledì la prima chiama per il primo voto di fiducia. A seguire, spiega Gasparri, la seconda chiama per il secondo voto di fiducia. Giovedì mattina alle 9,30 la chiama per il terzo voto di fiducia sul terzo articolo poi dalle 12 alle 13 le dichiarazioni di voto ed il voto finale sul provvedimento.
Il ddl sicurezza ha gà fatto molto discutere: prevede le ronde e il reato di immigrazione clandestina, passibile di multe da cinque a diecimila euro, con obbligo di denuncia da parte dei pubblici ufficiali, e passa da 60 a 180 giorni il periodo in cui un immigrato potrà essere trattenuto nei centri di identificazione ed espulsione. Costerà 200 euro chiedere la cittadinanza e da 80 a 200 euro il permesso di soggiorno. Una pena fino a tre anni di carcere è prevista per chi affitti case o locali ai clandestini e per insulti a pubblico ufficiale.

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