A Padova sulle tracce dell’unità

“Mobilitiamoci”. Durante un recente dibattito organizzato dal Circolo Padovano di Libertà e Giustizia, un associato ha lanciato questo accorata, ma risoluta, esortazione.Lo scopo della serata è quindi quello di iniziare un percorso per individuare/condividere le modalità con cui si potrà, fra l’altro, : “Promuovere la cultura politica, il pensiero critico, una rete di relazioni tra persone ugualmente interessate alla convivenza civile e all’attività politica, nel segno dei valori costituzionali.Sono obiettivi ambiziosi ma non irrealistici se la voce collettiva di Libertà e Giustizia potrà pesare e farsi ascoltare” (dal manifesto “ROMPIAMO IL SILENZIO”) .1) Cosa fare :Sin qui il Circolo Padovano di Libertà e Giustizia (d’ora in poi “CP”) ha organizzato periodici dibattiti, soprattutto su argomenti politici “nazionali”.L’aumento considerevole di associati e di aderenti/simpatizzanti al messaggio politico di Li-bertà e Giustizia (d’ora in poi “LeG”), impone di garantire maggiore continuità e divulgazione alle nostre iniziative.Con la speranza che non siano incomprensibili, seguono alcune ipotesi di lavoro, presentate in estrema sintesi, che devono intendersi solo come indicative e suscettibili di integrazioni e/o modifiche.Si è infatti consapevoli che, con le forze attuali, alcune di queste ipotesi di lavoro si dovran-no considerare irrealizzabili almeno nel breve periodo; pertanto coloro che sono disposti ad impiegare parte del loro tempo o della loro esperienza e competenza per l’attuazione di una o più iniziative sono invitati a “farsi avanti” (lasciando il proprio riferimento nei fogli esposti sul tavolo o contattando il CP via filo – via posta – via @mail).
1.a) Festival o Giornate della Costituzione.Era già prevista un’iniziativa congiunta con il “Comitato Salviamo la Costituzione” in prossi-mità dell’inizio del iter legislativo per le “riforme” costituzionali”.

Un amico [Lorenzo Mazzucato, ai più conosciuto come “Conques”] ha rivolto un pressante appello [che è stato condiviso] a non li-mitarsi solo a conferenze o dibattiti, ma ad aprirsi ad una più vasta platea utilizzando anche al-tre modalità di comunicazione, quali ad esempio : pièces teatrali, concerti, incontri con le sco-laresche e con gli studenti, etc.Alcuni associati, facenti parte del “comitato scientifico” [così da me pomposamente denominato] stanno già riempiendo di contenuti questa proposta. Come già chiarito si rimane in attesa di ulteriori contributi [non lo ripeterò più, ricordo che questo invito vale anche per tutte le altre iniziative].Sicuramente non occorre spiegare che il tema “Costituzione” è di fondamentale importanza per la nostra Repubblica e quindi per la nostra Associazione. Con ciò si intende precisare che questo argomento assume (e assumerà) sempre la massima priorità rispetto alle altre nostre iniziative.I segnali che giungono da alcuni schieramenti politici fanno infatti ritenere che saremo sem-pre più impegnati su questo fronte [non ho usato questo termine a caso].
2.a) Democrazia deliberativa ovvero “sondaggi competenti e informati” .Siamo in una fase politica che attribuisce ai sondaggi (soprattutto a quelli di “parte”) una valenza quasi superiore al voto.Se [ahinoi] queste sono le regole del gioco, non ci si può sottrarre alla sfida. Intervenendo però con modalità più confacenti ad una società informata e partecipe.Si è quindi ipotizzato di considerare il CP come un centro adatto e disponibile per “sondaggi competenti ed informati” prevedendo queste fasi :a) scelta di un argomento di particolare attualità ed importanza, di carattere nazionale o lo-cale;b) un primo incontro, con uno o più specialisti meglio se su posizioni diverse, di approfon-dimento dell’argomento;c) a seguire, un confronto di opinioni fra gli interessati con modalità e tempi che saranno concordate caso per caso;d) un pubblico dibattito per divulgare le risultanze del lavoro svolto.Si ha notizia che il Circolo LeG di Bologna ha intenzione di intraprendere un percorso analogo, saranno quindi possibili proficui scambi di esperienze.Si prevede inoltre di contattare docenti e studenti della facoltà di Scienze Politiche che sono esperti e competenti in materia di “Democrazia deliberativa”.
3.a) Un viaggio nella memoria per l’unità d’Italia.Dal prossimo anno assisteremo alle celebrazioni per l’unità d’Italia.Perché non compiere un percorso della memoria che, partendo dal nostro Museo per il Risorgimento e passando per i luoghi simbolo della guerra “15/”18 e della Resistenza, si concluda a Villa Giusti?Il giro, di uno/due giorni, sarà introdotto da conferenze sul tema.Saranno presi gli opportuni contatti con il già costituito Comitato per i festeggiamenti per l’unità d’Italia.
4.a) Un libro, una storia, un autore.Si ritiene che la presentazione di un libro possa costituire un valido momento di incontro e riflessione.

Gli argomenti possono essere i più svariati, si ritiene più consigliabile rimanere nell’ambito Storico e Politico.A titolo di esempio si informa che sono in corso contatti, per ora informali, con :• Famiglia Ambrosoli e Corrado Stajano per “Qualunque cosa succeda”;• Mimmo Franzinelli per “La sottile linea nera”;• Lo Bianco – Rizza per “Profondo nero”;• Stefano Piazza per “La cittadinanza improbabile tra educazione e potere nella società di caste”• Gabriele Patrizio per “Tempo di guerra e tempo di pace”;• Gian Enrico Rusconi per “Non abusare di Dio”;• Maurizio Viroli per “Come se Dio non ci fosse”.L’organizzazione di questo tipo d’iniziative è facilitata da una certa libertà nella scelta delle dimensioni della sala (si può andare da una libreria ad una sala comunale).
5.a) I “vecchi”, cari dibattiti.Non si preoccupino i “conservatori” [come me] che prediligono i dibattiti con uno o due rela-tori, un moderatore e soprattutto con ampio spazio a disposizione degli interventi.Questo format non verrà abbandonato, privilegiando incontri che facciano chiarezza sui vo-caboli più mediaticamente usati spesso a sproposito.A titolo di esempio si riportano i titoli indicativi dei prossimi possibili appuntamenti :• La Giustizia come servizio al cittadino e non come …;• I giovani e la stampa locale;• Clericali e cattolici;• Merito e meritocrazia;• Integrazione, accoglienza e conoscenza dell’altro;• Federalismo fiscale, come mero slogan elettorale o come decentramento amministra-tivo responsabile.
Alcune delle iniziative sopra descritte non potranno essere sviluppate con le sole risorse, materiali ed immateriali, del CP.

Dopo le elezioni amministrative saranno presi gli opportuni accordi con le Istituzioni (Comune, Università, Fondazioni) e con le altre Associazioni “conti-gue” (ANPI, AMI, A braccia aperte, Centro Luccini, etc.).
6) Quando e dove :Attualmente quasi tutte le iniziative del CP si sono svolte in sale comunali nel centro di Pa-dova, soprattutto in orario serale. L’aumento considerevole degli Associati e i numerosi ade-renti al Manifesto “ROMPIAMO IL SILENZIO” impongono di riconsiderare orari e luoghi d’incontro.Nulla vieta che un’iniziativa venga replicata nel tardo pomeriggio o in altro comune della Provincia.Altre possibilità di incontro/confronto sono percorribili : dopo cena in un locale pubblico o cena con dibattito, non necessariamente nella città di Padova.Si raccomanda di visitare, con la frequenza più gradita, il sito Leg www.libertaegiustizia.it Con questa forma di partecipazione conoscerete compiutamente il mondo di Libertà e Giustizia.Vostri suggerimenti sono graditi, anzi sollecitati.2) Chi siamo :Per tutti noi che ci ritroviamo in Libertà e Giustizia e nel Manifesto “ROMPIAMO IL SILENZIO”. ri-porto [attualizzandolo] questo passo [1] :“ Giustizia e Libertà [identificabile ora in Libertà e Giustizia, che ha fra i suoi fondamenti culturali questa eredità rivoluzionaria e universale, spesso ignorata o trascurata] rappresenterà perfettamente questa nuova attitudine dei giovani provenienti dalla borghesia colta [l’odierna cosiddetta società civile non succube di modelli individualistici, consumistici e amorali].

Prima ancora di essere un movimento politico, Giustizia e Libertà è uno stato d’animo. GL nasce a Parigi nel 1929, proprio per rispondere a questa esigenza di un movimento nuovo, discontinuo rispetto alle forze politiche e agli uomini dell’Aventino [ora individuabili fra gli scettici, i fatalisti, gli assuefatti, i terzisti, gli scoraggia-ti, i benpensanti, gli astensionisti, gli Apoti di Prezzolini], ma anche antagonista rispetto ai comunisti.Alla data odierna siamo in 57 regolarmente iscritti (più una decina circa la cui iscrizione non si è ancora completata) e circa 150 aderenti al Manifesto “ROMPIAMO IL SILENZIO”.Corre infine l’obbligo di precisare che la fonte principale di sostegno a Libertà e Giustizia e al Circolo Padovano è data dall’autofinanziamento, in concreto dalle quote associative (per il 2010 è previsto che il 10 % di tale quote venga riconosciuto al Circolo di appartenenza) e dai contri-buti che vengono raccolti durante ogni iniziativa locale (un esempio lo troverete nella serata del 18/6 p.v.).Non vi spaventate, sinora siamo sempre rimasti in piedi. Vista la delicatezza dell’argomento si rimanda l’argomento alla citata serata o a quando lo riterrete più opportuno.Per concludereNel ricordare ancora l’invito a “farsi avanti”, chiarendo però che anche la sola partecipazione ai dibattiti e alle iniziative è particolarmente gradita e assolve a quanto richiesto dalla nostra Costituzione :art. 4 II° c. “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spiri-tuale della società”.Questa schema, che è iniziato richiamando il Manifesto “ROMPIAMO IL SILENZIO” si conclude [sperando di non essermi troppo allargato] con il passo finale del “Manifesto di Ventotene” (di Al-tiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni) :“La via da percorrere non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà”
[1] Paolo Borgna, Un Paese migliore Vita di Alessandro Galante Garrone, Laterza, Roma-Bari 2006, pag.

141.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

 caratteri massimo. Il testo eccedente verrà troncato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>