Replica secca di Fini:”Parlamento interlocutore ineludibile”

Al «Parlamento pletorico e inutile», Gianfranco Fini non ci sta e alle esternazioni fatte dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi al meeting di Confindustria, il presidente della Camera risponde secco: «Il Parlamento è un interlocutore ineludibile, qualificato e impegnato così come è percepito dalla società all’interno delle nostre istituzioni». Un ulteriore contrasto va creandosi dunque, all’interno della maggioranza. «L’assemblea di Montecitorio può essere giudicata, con i suoi 630 membri, pletorica ma certo non può essere definita nè inutile nè controproducente», ha detto Gianfranco Fini. Per il presidente della Camera, l’iter della legge sul federalismo «smentisce la tesi di tramonto del Parlamento» e per le riforme costituzionali come quelle degli enti locali e della pubbblica amministrazione è necessario cercare il consenso fra le parti: «Il federalismo fiscale è un sistema complesso che, se non vogliamo correre rischi sotto il profilo dell’efficienza e della speditezza dell’azione amministrativa, ha bisogno non di meno Governo, ma di più Governo; non di meno Parlamento, ma di più Parlamento; non di meno autonomia, ma di più autonomia e responsabilità». Fra le altre, anche la reazione del leader dell’opposizione Dario Franceschini, non si è fatta attendere: «Berlusconi si sente come Napoleone al di sopra delle legge e della morale».

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