Bonino: rinviare il referendum è una proposta eversiva

“Da Radicali sosteniamo – e documenteremo con ancora più precisione nei prossimi giorni – che in Italia è in vigore (e non da oggi!) un regime per il quale, da destra a sinistra, l’illegalità e la negazione di leggi, obblighi e scadenze costituzionali, sono diventati pratica quotidiana per tutta la classe politica. Tutto, ma proprio tutto, viene piegato e subordinato alle convenienze tattiche di un’oligarchia autoreferenziale, sicché pare passare per “normale” proposta l’idea, letteralmente eversiva, che si possa rinviare il referendum di un anno solo perché “oggi” sarebbe scomodo sia per la destra che per la sinistra. In questo modo si calpestano la Costituzione, le leggi, i diritti dei cittadini, del comitato promotore e dei firmatari! E’ “eccessivo” chiamarlo golpe? Se qualcuno tra qualche anno decidesse di rinviare le elezioni politiche perché scomode, o in quel momento inopportune, posso chiedere a D’Alema, Ferrero, Berlusconi e quant’altri come lo definirebbero? Sono una convinta sostenitrice del “NO” a questi referendum, perché credo ad un bipartitismo anglosassone fondato sul rapporto tra eletti e territorio e non sulle nomine dei capipartito, ma è inaccettabile che l’imbarazzo politico manovriero di alcuni, possa trasformarsi nella negazione dei diritti costituzionali di tutti. Niente di nuovo ahimè, ma, se ancora possibile, sempre peggio…”.

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