Addio testamento biologico

ROMA – Testamento biologico, ancora scontro in aula. E stavolta, il duello è su un emendamento (approvato) che limita, e di molto, la dichiarazione anticipata di trattamento da parte del paziente. La Dat, infatti, non sarà più vincolante. L’obbligatorietà sparisce dal provvedimento con un emendamento a prima firma Antonio Fosson (Udc), approvato dall’aula con 136 voti favorevoli e 116 contrari.
Le Dat erano state rese vincolanti dopo una dura battaglia in Commissione, che aveva sollevato non poche polemiche nella maggioranza. “Ci fermiamo alla non obbligatorietà – sottolinea Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl – per non rendere questa legge soggetta a interpretazioni. Vogliamo lasciare al medico un margine per poter intervenire a fronte di nuove evidenze scientifiche”.
Evidente il malcontento dell’opposizione, a partire dal senatore Pd Ignazio Marino che punta il dito contro la proposta di modifica targata Udc. “E’ una presa in giro per i cittadini – incalza anche Felice Casson (Pd) – Le loro dichiarazioni anticipate diventano carta straccia”.
Anche la capogruppo del Pd Anna Finocchiaro parla di “finzione”: “Agli italiani – dice rivolgendosi al Pdl – avete spiegato che questa era una legge per poter scrivere il proprio testamento biologico, ora gli dite che invece non contano più niente. Mi pare che ormai il contrasto con l’art. 2 della Costituzione sia solare e il ricorso ai giudici e alla Consulta sarà inevitabile”.

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