Come si fa a valutare il lavoronelle amministrazioni pubbliche

Per discutere della riforma della pubblica amministrazione il Circolo milanese di Libertà e giustizia organizza oggi un incontro su “Le nuove frontiere della valutazione e della trasparenza nelle amministrazioni pubbliche” con Pietro Ichino, Massimo Bordignon e Pietro Micheli. Si parlerà di cultura della valutazione e della misurazione come metodo per andare oltre le iniziative contro l´assenteismo del ministro Brunetta e rendere la pubblica amministrazione più efficiente. Auditorium San Carlo, corso Matteotti 14, ore 18.
La discussione è più che mai aperta, per questo LeG ha sentito la necessità di organizzare il dibattito di questa sera.Il momento è quanto mai opportuno dato che, attraverso un impegno bi-partisan, il Senato ha approvato proprio ieri la prima riforma istituzionale di questa legislatura che introduce principi di valutazione e trasparenza nelle Amministrazioni Pubbliche. Il testo che ha attenuto l’ok da Malazzo Madama accoglie in gran parte il disegno di legge di cui è primo firmatario il senatore Pietro Ichino.
L’appuntamento conclude un ciclo di incontri deidicati al tema, il primo su “Burocrazia, Territorio e Impresa” con la partecipazione di Franco Bassanini, incentrato sul tormentato rapporto con il mondo imprenditoriale; il secondo su “Efficienza e meritocrazia nel pubblico impiego” relatori Pietro Ichino, Michele Salvati, Tito Boeri.

In quest’ultimo dibattito, era anche emersa l’improrogabile necessità di individuare un sistema adatto a riconoscere il merito ai tanti dipendenti pubblici che svolgono, ogni giorno, con scrupolo e professionalità il loro lavoro.
La produttività del settore pubblico è oggi al centro dell’attenzione generale.A fronte del difficile momento economico ci si rende conto che è indispensabile migliorare le prestazioni fornite in esclusiva dalla Pubblica Amministrazione a cittadini e imprese, perseguendo – nello stesso tempo – l’obiettivo di contenerne i costi, nella prospettiva di destinare ad altre priorità i possibili risparmi. Alcuni provvedimenti recentemente adottati dal Ministro Brunetta appaiono necessari ma, a nostro parere, certamente non sufficienti a riformare un settore pubblico i cui “clienti” – cittadini o imprese – non possono sanzionarne l’eventuale inefficienza rivolgendosi altrove…
Soltanto una valutazione oggettiva delle prestazioni erogate dalle Pubbliche Amministrazioni consentirebbe di misurare – in termini qualitativi e quantitativi – i servizi prestati, rapportandoli poi con i relativi costi. Il percorso dell’operazione potrebbe articolarsi in queste fasi : 1. trasparenza di costi e prestazioni, intesa come accessibilità totale dei dati relativi ad ogni singola amministrazione (servizi erogati, tempi, pratiche evase, appalti, retribuzioni, assenze, consulenze, spese generali…) raggruppati secondo tracciati predefiniti, tali da favorirne la confrontabilità;2.


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