Quell’insopportabile “gaffe”

“Che miserabile!”. Libertà e Giustizia prende a prestito un’espressione tipica di Ugo La Malfa per commentare la gaffe di Berlusconi su Obama (“Ho detto al presidente (Medvedev, ndr) che Obama ha tutto per poter andare d’accordo con lui: perché è giovane, è bello e abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione”) .
“Che miserabile!”. Con questa espressione, colui che a lungo fu coscienza critica del mondo laico in Italia, definiva ignoranti, mistificatori e imbroglioncelli grandi e piccoli. Il suo giudizio implicava che con gente di quella risma era meglio non averci a che fare.Che vergogna essere rappresentati all’estero da un simile personaggio.
Le battute e le spiritosaggini sul colore della pelle fanno parte di un universo ormai frequentato soltanto da Berlusconi e dai suoi amici. Negli Stati Uniti e in tutto il resto del mondo questa forma di “simpatico” razzismo non è più usato nemmeno nelle barzellette. Perché non fa ridere nessuno.

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