Loro insistono a farsi del male(ma il disastro colpisce tutti noi)

Giornali di stamattina, 29 settembre. Giorgio Tonini definisce il governo Prodi come “rappresentazione plateale e clamorosa dell’impotenza della democrazia”. Paolo De Castro risponde che Veltroni si deve dimettere da Segretario del Pd. Segue una selva di altre dichiarazioni. Intanto Massimo D’Alema offre un accordo a Berlusconi: può fare il Presidente della Repubblica se fa una riforma costituzionale che aumenti i poteri del Presidente (!) ma, bontà sua, crei qualche bilanciamento con altre istituzioni. Qualche colonna di stampa più in là, leggiamo che Berlusconi stesso promette sfracelli istituzionali se la Corte Costituzionale fa il suo dovere esaminando autonomamente le leggi: almeno su questo punto il bilanciamento tra i poteri c’è già, ma proprio Berlusconi lo vuole cancellare. Quanto sta avvenendo costituisce purtroppo una rappresentazione plateale e clamorosa dell’impotenza del Partito Democratico.Beninteso, la scarsità di risultati del governo 2006-2008 è evidente. E altrettanto lo è la causa: ogni frammento della coalizione voleva distinguersi per avere una propria “visibilità”, esattamente come fa oggi ogni frammento del Pd. L’ala “sinistra” della coalizione ha certo ecceduto, soprattutto sulla politica estera (almeno un merito secco il governo lo aveva acquisito immediatamente, col troppo dimenticato ritiro dall’Iraq): essa ha tirato troppo la corda, ma comunque non la ha rotta. Il centrosinistra, su questo c’è grande silenzio, è stato ucciso invece dall’ala “moderata”, da Dini e da Mastella.


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