LeG contro l’editto di Paolo Romani

Travaglio a Parma, ospite di LeG // Libertà e Giustizia giudica inaccettabili le recenti dichiarazioni di Paolo Romani, sottosegretario con delega sulle Comunicazioni, sull’informazione pubblica, per molte ragioni: Romani conferma che la RAI continuerà ad essere governata dai partiti, che si spartiranno allegramente canali e trasmissioni, mentre nessuno spazio né valore è attribuito al diritto dei cittadini di beneficiare di un’informazione libera, onesta e competente. Prima espressione di questo dominio è l’anatema contro Travaglio, colpevole – essenzialmente – di non essere inquadrato in alcuno schieramento, di essere “una mina vagante”. LeG, pur non condividendo sempre le prese di posizione politiche di Marco Travaglio, considera che essere “una mina vagante” sia un buon modo di svolgere la professione di giornalista, specie oggi in Italia, in tempi di diffusa soggezione e omologazione dell’informazione al potere. LeG fa appello a tutti i politici di opposizione, alle libere associazioni e ai cittadini, affinchè difendano il diritto di Marco Travaglio di porre domande dalle reti pubbliche, e si mobilitino con grande forza per restituire alla Rai un assetto formalmente e sostanzialmente autonomo dal potere politico, rispettoso del pubblico interesse e garante di una informazione tesa esclusivamente a servire gli italiani.

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