Scuole di formazione, la rete di LeG

Come orientarsi nell’Italia del caos di oggi? Come avere la competenza di fare proposte utili a governare le città e le coscienze dei cittadini e far superare agli italiani la tentazione di tirare i remi in barca, ricostruendo quel senso civico che appare sempre più debole? LeG sceglie con convinzione la via della formazione che non deve rimanere un capitolo astratto nel programma di governo ma basarsi sulla pratica di un’esperienza concretamente vissuta all’interno dei migliori atenei. La Scuola di formazione politica di Libertà e Giustizia, nata a Pavia, nel 2007 e diretta da Salvatore Veca, è al suo secondo anno. Organizzata in tre moduli di un weekend ciascuno (dal 17 al 20 gennaio; dal 15 al 17 febbraio e dal 14 al 16 marzo), affronta temi fondamentali per la formazione politica, secondo tre principali filoni: i principi e le regole della democrazia, le politiche pubbliche, la multilevel governance. Pensata per chi svolge attività politica nei partiti e nelle istituzioni, ma anche per chi vuole partecipare attivamente alla vita politica, economica e sociale del nostro Paese, la Scuola intende ampliare il dibattito sul vero obiettivo delle politiche pubbliche: accrescere il benessere dei cittadini, anche di quelli che non sono ancora chiamati a esprimere le loro preferenze con il voto.Nel quadro di un progetto unitario, la Scuola intitolata da quest’anno a “Giovanni Ferrara” ha la struttura di una rete destinata a crescere e a perfezionarsi nel tempo, i cui nodi si ancorano, da un lato, alla sede nazionale di Pavia fissata al Collegio Ghislieri, dall’altro, a sedi locali in cui operano università e gruppi di ricerca di riconosciuta competenza.

Dall’esperienza della Scuola di Pavia che si avvale della collaborazione dell’Università e del supporto di un sistema come quello pavese, con i collegi, le scuole di specializzazione e i centri di ricerca, è partita una rete di moduli formativi, su tutto il territorio nazionale, veri centri culturali e didattici con maestri qualificati che si dedicano a questo impegno. La stessa Scuola di formazione “Giovanni Ferrara” ha in programma due nuovi corsi per i prossimi mesi. Il primo, forte del fatto che Pavia vanta un polo di eccellenza per la ricerca, sarà dedicato alle politiche della Salute, intendendo affrontare il tema dal punto di vista dell’amministrazione, della ricerca, della deontologia; il secondo riguarderà la Formazione e l’educazione. Intanto, sempre con il coordinamento di Salvatore Veca, nascono le scuole di Modena e Siena. “Il ruolo delle politiche pubbliche sul benessere di uomini e donne” è il titolo del corso di formazione politica di LeG in programma a Modena, dal 22 al 24 febbraio. L’idea che la qualità della vita sia un concetto complesso, difficilmente sintetizzabile attraverso un metro esclusivamente economico, si impone con prepotenza nel dibattito scientifico. Le politiche pubbliche possono riconoscere, favorire e incentivare le attività che non hanno riscontro di mercato. Ma quali sono le ricadute sui cittadini, se si osservano i risultati dal punto di vista solo maschile o solo femminile? La scuola di Modena intende mettere a disposizione strumenti proprio per un’analisi di genere dell’impatto delle politiche pubbliche sul benessere.

Il benessere individuale e collettivo, il rapporto tra politiche e felicità sono al centro della scuola di Siena (dal 28 al 30 marzo; dal 18 al 20 aprile e dal 23 al 25 maggio). Queste articolazioni disciplinari e territoriali sono il primo nucleo su cui si fonda l’attività formativa della Scuola, il cui metodo didattico privilegia il coinvolgimento diretto degli studenti, attraverso seminari, testimonianze qualificate, laboratori e dialogo informale. Tra le iniziative in cantiere c’è anche quella proposta dal circolo calabrese di Libertà e Giustizia, una Summer school focalizzata sul tema delle politiche pubbliche (il Mezzogiorno oltre il vincolo della criminalità organizzata).A partire dalla selezione dei candidati, la Scuola sostiene un reale rinnovamento della politica, privilegiando i giovani, garantendo pari opportunità di accesso alle donne e assicurando un’uniforme rappresentanza delle diverse aree del Paese.Due impegni per l’immediato futuro: costituire un’associazione di ex alunni, per sostenere iniziative capaci di tradurre nell’azione politica e amministrativa gli insegnamenti appresi alla Scuola; valutare candidature accreditate per accrescere la rete formativa sul tema della buona politica per i cittadini di oggi e di domani.

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