Secondo dialogo immaginario sul Pd

SPECIALE LeG: L’ANTIPOLITICA // “Quanto può essere vera una cosa a cui crede un uomo solo?”(N.Englander, Il ministero dei casi speciali)Prodi ci crede: i candidati alla segreteria del Partito democratico non sono nemici o avversari ma solo dei concorrenti.Non litigano, discutono. Non ci sono Davide e Golia, non si tirano sassi con la fionda. Non si attaccano su chi è più partitocratico, sulla nomenclatura, su chi è più moderno e innovatore.
Eppure solo ieri dicono che alla convention della Bindi si criticasse soprattutto Veltroni per la tendenza a dare sempre un colpo al cerchio e uno alla botte… E che da parte del sindaco-candidato segretario si bada soprattutto di respingere al mittente le “offese”, e pochi parlano ancora delle loro idee e pochissimi si preoccupano di far volare alto il Pd…
Ma tutto questo ora sarebbe finito: anzi sembra che faranno insieme un appello ad andare a votare.
Però negli Stati Uniti è un’altra cosa: sono già mesi che i concorrenti candidati alla Casa bianca fanno dibattiti, confronti non solo sul loro programma, ma anche sull’attualità, sulle cose che accadono giorno dopo giorno e gli elettori si sono ormai fatti un`idea assai completa su come la pensa ciascuno di loro.
Non facciamo paragoni. Torniamo al punto iniziale: li abbiamo visti uno accanto all’altro, con un Prodi sorridente. Dunque i problemi sono superati, d’ora in poi non litigheranno più e lavoreranno tutti insieme per portare la gente al voto il 14 ottobre.

Lo ha detto Prodi e loro sorridevano e assentivano.
Meno male perché fino ad oggi la campagna era stata proprio deludente, senza neppure un confronto, e ho parlato con tanti che non vogliono andare a votare.
Basta, il periodo peggiore è passato. Ora la sfida è un’altra: convincere che il Pd sarà una cosa buona per l’Italia, che gli inquisiti non faranno parte delle liste, che ci sarà una voce sola a rispondere a Bossi, autorevole, forte. Se solo potessi ricordarmi…
Che cosa?
Perché eravamo tanto sicuri che sarà un partito nuovo, scalabile, aperto, moderno…
Perché lo hanno promesso e perché almeno uno crede che sia vero.
E che non litigheranno, fino alla prossima volta.
Primo dialogo immaginario sul Pd

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