La “chiamata” per il 14 ottobre

Care amiche e amici, chiedo ospitalità al “nostro” sito per salutare la nuova fase della costruzione del Partito Democratico. Abbiamo finalmente i candidati per il grande appello popolare del 14 ottobre, quello che è ormai nei nostri cuori “il giorno del Pd”.
La pluralità di persone, di esperienze e di motivazioni che compongono il ventaglio delle candidature mi fa capire che, ancora una volta, la nostra non è una scommessa ma una certezza. Il 12 luglio, nella lettera aperta scritta sul mio sito, confessavo la mia soddisfazione perché “a dodici anni dalla nascita dell’Ulivo, sento intorno la stessa voglia di cambiamento, di partecipazione. Ebbene, oggi quella soddisfazione è il sentimento con cui saluto tutti i candidati in corsa. Perché sono soddisfatto di vedere esperienze e storie diverse pronte a fare proposte, ma soprattutto perché vedo persone pronte a proporre se stesse e a mettersi in gioco.
Sarà una competizione?, una gara?, una battaglia? Molto più semplicemente sono convinto sarà un confronto, uno di quei percorsi che arricchiscono sia chi vi partecipa che il risultato finale. Vedete, in democrazia ogni sfida – come ho già detto più volte – è “per”, non “contro”. Questo non significa che ci debba essere un appiattimento generale. La visione comune del “nuovo partito” deve assolutamente avere prospettive diverse a confronto. Chi farà emergere la propria avrà poi il compito e l’impegno di farsi contaminare positivamente dalle altre nella costruzione definitiva del progetto.
Agosto è il mese tradizionalmente dedicato al riposo e, possibilmente, al divertimento.

I candidati alla segreteria probabilmente si divertiranno lavorando per questo grande progetto, ma sicuramente non si riposeranno. Anche per questo dobbiamo rivolgere loro un sincero grazie per quanto si apprestano a fare. E’ vero che saranno settembre e le prime due settimane di ottobre le giornate calde in vista del voto. Ma sono certo che già durante questo mese si faranno strada idee e proposte.
Anche per questo abbiamo il dovere di stare vicini ai candidati, ascoltare, tenerci informati. In una parola sola: partecipare.
Il Partito democratico, lo ripeto ancora una volta, non può nascere senza una grande partecipazione popolare. Verrebbe meno tutto il lavoro degli ultimi anni, non solo degli ultimi mesi. Il 14 ottobre, non dimentichiamolo, si scelgono i partecipanti all’assemblea nazionale e a quelle regionali. La mia non è una “offerta di lavoro”. E’ una pressante, determinata e convinta “chiamata”.
Chiunque dei candidati prevalga, qualsiasi linea programmatica adotti, deve sapere che il suo lavoro non può essere disgiunto da quello dei rappresentanti eletti delle assemblee. Abbiamo voluto un partito aperto e lo stiamo costruendo. Agosto servirà anche a molte migliaia di italiane ed italiani per decidere come e con chi concorrere. Contribuendo al confronto e non alle recriminazioni o alle contrapposizioni. E’ una scelta che non solo auspico, ma che appunto chiedo con forza.
Desidero infine rivolgere il mio grazie anche a chi è rimasto escluso dalla possibilità di correre per la segreteria.

So che si è trattato di decisioni non semplici, ma so anche che gli amici che avevano dato la loro disponibilità continueranno a guardare con attenzione al Partito Democratico. Chi tra loro ricopre già rilevanti ruoli politici è atteso da una sfida appassionante, quella di arricchire il percorso del nuovo partito al di là delle pur comprensibili reazioni negative per non poter essere, da subito, protagonisti di questa avventura.
Il Partito Democratico non esclude. Il Partito Democratico non ha paura di nascere aperto e plurale. Il Partito Democratico è realmente democratico: le regole che ci siamo dati da Orvieto in avanti testimoniano la trasparenza e la perenne ricerca del confronto. A chi oggi si sente “respinto” chiedo solo di non emettere sentenze e di credere in questo progetto, sia prima che dopo il 14 ottobre, perché è un progetto che viene da lontano, è stato generato dall’Ulivo e dagli sforzi congiunti di chi ha già preso decisioni storiche. Saremo felici di abbracciarne altre, perché quella del partito Democratico sarà davvero una storia di tutti e per tutti.
Auguri di buon lavoro “per” il Pd a tutti i candidati. Auguri a noi.Romano Prodi

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