Pd, ecco i 45 del comitato

SPECIALE PD // Il comitato promotore dell’assemblea costituente del Partito democratico sarà composto da 45 membri, più Romano Prodi che svolgerà il ruolo di presidente e tre coordinatori: Migliavacca, Soro e Barbi. Il leader del Pd, il presidente del Consiglio Prodi lo battezza con il nome di “comitato 14 ottobre”, giorno delle elezioni dell’assemblea costituente del partito. Il comitato avrà il compito di accompagnare il varo del Pd fino ad allora e di definire quella che “una volta si chiamava la linea politica”, come ha spiegato Marina Sereni. La sua composizione è stata decisa ufficialmente dal vertice dell’Ulivo che lo ha insediato mercoledì mattina nella sede di piazza Santi Apostoli a Roma. Qualche new entry è ancora possibile, hanno precisato dal quartier generale del Pd, soprattutto per fare entrare nomi dell’associazionismo dell’Ulivo. Prodi, intanto, si ritiene molto soddisfatto delle scelte. Lo descrive come “un organismo straordinario, importante, con compiti decisivi per la nascita del Pd”. Per il premier, come fu nel caso delle primarie che portarono al voto 4 milioni di persone due anni fa, si tratta di una forte innovazione politica. “Non ci sono precedenti”. Il penultimo atto di un cammino iniziato 12 anni fa.
Ecco, in ordine alfabetico, i nomi dei componenti del “comitato 14 ottobre”: Giuliano Amato; Mario Barbi; Antonio Bassolino; Pierluigi Bersani; Rosi Bindi; Paola Caporossi; Sergio Cofferati; Massimo D’Alema; Marcello De Cecco; Letizia De Torre; Ottaviano Del Turco; Lamberto Dini; Leonardo Domenici; Vasco Errani; Piero Fassino; Anna Finocchiaro; Giuseppe Fioroni; Marco Follini; Dario Franceschini; Vittoria Franco; Paolo Gentiloni; Donata Gottardi; Rosa Iervolino; Linda Lanzillotta; Gad Lerner; Enrico Letta; Agazio Loiero; Marina Magistrelli; Lella Massari; Wilma Mazzocco; Maurizio Migliavacca; Enrico Morando; Arturo Parisi; Carlo Petrini; Barbara Pollastrini; Romano Prodi; Angelo Rovati; Francesco Rutelli; Luciana Sbarbati; Marina Sereni; Antonello Soro; Renato Soru; Patrizia Toia; Walter Veltroni; Tullia Zevi.
La nascita del Comitato promotore della Costituente del Pd non chiude ad altri soggetti il nuovo Partito, anzi: il processo dovrà rimanere “aperto” fino alla celebrazione dell’elezione dell’Assemblea costituente, il 14 ottobre.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi insediando il Comitato promotore, secondo quanto riferiscono alcuni dei partecipanti alla riunione. Quello che nasce oggi, avrebbe detto Prodi, non è ancora il Comitato “del Partito democratico”, bensì un Comitato “per il Pd”. Il nuovo Partito non è ancora nato e nascerà solo il 14 ottobre, quando i cittadini, eleggendo i propri rappresentanti alla Costituente, daranno anche la propria adesione al Pd. Insomma, ha detto ancora Prodi, il processo va mantenuto “aperto” alla partecipazione di tutti quanti vorranno far parte al Pd, partiti o associazioni, anche se non fanno parte di questo Comitato. Esso ha quindi un ruolo “istruttorio” e “di servizio”. Il Comitato avrà innanzi tutto il compito di decidere il “sistema elettorale” con cui verrà eletta la Costituente del Pd, a partire dal numero dei componenti di quella Assemblea. Però non sarà questo l’unico compito per il Comitato, che anzi dovrà avere anche un ruolo di “elaborazione politica”. Per questo le tre riunioni plenarie già stabilite, il 30 maggio, l’11 e il 19 giugno, dovranno affrontare anche tematiche concrete come il Mezzogiorno o il rinnovo del welfare. Perché il Pd, ha concluso Prodi, dovrà nascere anche da un’elaborazione vicina ai problemi concreti dei cittadini.

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