Rapito Mastrogiacomo, inviato di Repubblica

Ore di ansia per l’inviato di Repubblica in Afghanistan, Daniele Mastrogiacomo, di cui non si hanno più notizie da domenica 4 marzo. Il giornalista, che si era recato a Kandahar per intervistare leader talebani, è stato rapito dai guerriglieri afghani. Mastrogiacomo viaggiava con una guida e un interprete. I talebani hanno annunciato di aver “arrestato un britannico che lavora per il quotidiano La Repubblica”, nel sud dell’Afghanistan. Secondo il pm Ionta, che ha aperto un’inchiesta a Roma sul rapimento, la rivendicazione è “attendibile”.”Ci hanno detto che erano giornalisti, ma noi riteniamo che siano spie”, ha detto all’Afp il portavoce dei guerriglieri, Yussuf Ahmadi. Il fatto che i rapitori parlino di Mastrogicomo come di “un britannico” potrebbe essere dovuto al fatto che l’inviato è nato a Karachi, in Pakistan. In un primo momento i talebani avevano parlato di un inviato britannico, bloccato con un interprete e una guida a Nad Ali, nella provincia meridionale di Helmand, dove sarebbero entrati “senza permesso”, hanno spiegato gli ex studenti di teologia coranica. Mastrogiacomo, che era in Afghanistan da una settimana, aveva detto di avere un appuntamento importante con capi talebani.

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