“Questo governo non mi rappresenta”La delusione dei soci

Amarezza, sdegno, delusione. E’ quanto emerge dalle mail che soci e simpatizzanti mandano alla redazione di LeG. Ecco alcuni messaggi, scelti fra i tanti arrivati in questi giorni, per comunicare il senso di disorientamento che provano molti elettori di centrosinistra.
Dopo anni che voto costantemente a sinistra e centrosinistra (mai mancato ad una elezione), oggi mi vedo costretto a gettare la spugna: l’ultimo misero convincimento di aver votato per la parte “sana” del Parlamento, ovvero verso coloro che credono in una giustizia non relativizzata a favore di pochi potenti, è tristemente crollato.Mi convinco sempre più che l’attuale classe dirigente (intendo con questo tutti i parlamentari della Repubblica Italiana) non percepisce affatto gli umori dei rappresentati, cioè noi miseri cittadini. Ci hanno illuso che avrebbero governato meglio e più seriamente nell’interesse del Paese, rispetto alla precedente maggioranza governativa. Invece.Per formare questa armata Brancaleone governativa, hanno notevolmente aumentato il numero di ministri, sottoministri e affini.Per confermare quei pochi decreti emessi, l’armata Brancaleone deve obbligatoriamente chiedere la fiducia per evitare una dolorosa crisi.Per la politica estera le migliori teste pensanti parlamentari vogliono affermare i loro miseri distinguo affinché ad esempio il rifinanziamento non venga percepito in modo diverso da come la “base” potrebbe intendere.Infine vorrebbeo convincerci che per liberare le carceri dal sovrafollamento, sia corretto, giusto ed equo perdonare anche i corrotti, corruttori e simili, il cui portabandiera è l’impareggiabile Cesare Previti.E’ da tempo che vado dicendo che non esiste più differenza fra destra e sinistra.

Ora la diversità non esiste più nemmeno tra i così detti politici per bene e gli altri. Questi pochi mesi di legislatura hanno distrutto quel poco di autorevolezza che l’attuale Presidente Romano Prodi e la sua ciurma potevano ancora vantare.Molto probabilmente d’ora innanzi non voterò per nessuna coalizione. Semplicemente annullerò la scheda.L’amaro che mi resta dopo tanti anni in cui ho seguito appassionatamente la politica, consiste nella consapevolezza di dare ragione ai demagoghi qualunquisti che non hanno mai creduto in niente; e di percepire l’inutilità di questo mio sfogo: anzi forse alla classe dirigente farà piacere sapere di avere un rompiscatole in meno a cui dover dare spiegazioni.Grato per l’ospitalità.Federico BancheriUdine
Sono del tutto d’accordo con LeG.Che fare?Paola PatuelliComitato Emergenza LegalitàRavenna
Desidero aggiungere il mio sdegno alle vostre parole. Non era Prodi che in occasione di più incontri da voi organizzati ai quali ho partecipato parlava di legalità? Sarebbe interessante incontrarlo ancora in questi giorni al Teatro Carcano. Che vergogna.Con la stima di sempreDaniela Ladiè
L’indulto, per come è stato pensato, è una vera porcata (tanto per usare un’eufemismo caro a Calderoli). Partito con l’amnistia giustamente ipotizzata da Woytila ma mai attuata dal governo Berlusconi, è arrivata ora all’esame del governo Prodi. Ma perchè tanta fretta? Non ci sono materie più urgenti sulle quali legiferare tipo abolire le leggi per reati finanziari deliberate dal citato governo del centro destra (leggi che sono in controtendenza persino all’ammirato modello americano) oppure fare una seria legge sulle televisioni così come c’impone la Comunità Europea? Bene, per ottenere la maggioranza dei 2/3 e dare il via libera all’indulto (ma quali accordi ci sono sottobanco con l’opposizione?), facciamo accordi anche con Forza Italia e liberiamo di fatto Previti e i “furbetti del quartierino”.

Inoltre, è notizia di ieri ma chissà quanti altri casi andranno a colpire persone danneggiate, c’è il caso della Ethernit in cui 800 vittime dell’amianto non potranno avere il risarcimento richiesto. Eppoi andiamo a spaccare il capello in quattro su questioni di principio per il rifinanziamento alla missione in Afganistan! Ma non sentite le critiche che arrivano dalla base???? Avete presente i sondaggi/appelli/petizioni (la Repubblica, Liberacittadinaza, etc.) che in questi 2 giorni sono stati sottoscritti da migliaia di persone? Approvo quanto Di Pietro sta facendo e vorrei che tanti altri esprimessero il proprio disagio ad un indulto così concepito. Quale fedele elettore del Centro Sinistra, sono amareggiato, disgustato ed auspico che più persone possibili facciano sentire la propria voce. Il governo Prodi verrà misurato dai fatti visibili ai cittadini e non dagli accordi sottobanco dei “furbetti del parlamentino”. Grazie dell’ospitalitàFranco Visentin
Modificando la legge Bossi-Fini escono di galera circa 11.000 irregolari. Perchè non battere la strada piu’semplice per non aver bisogno di coloro i quali hanno spadroneggiato per 5 anni spandendo a destra e a manca leggi a favore dei mascalzoni? Saluti cordiali.Pietro Deola
condivido la vostra preoccupazione ed il vostro giudizio seccato sulla estensione dell’indulto su richiesta di quelli del Polo. E’ incredibile! Mi restituiscano il voto ! Questi presunti leader del governo sono semplicemente capaci di tutto.Bisogna diventare una spina la loro fianco.Angelo CapparelliCastrovillari
Il centro-sinistra al governo ci ha ingannati….Alla faccia del ritorno dell’etica nella politica…Ormai sono sicuro che tra maggioranza ed opposizione c’è un inciucio davvero spregevole.Mi sento portato in giro.Se passa l’indulto anche per i reati di corruzione, concussione, etc.

non voterò più centro-sinistra…Tanto vale che governi la destra alemno è onesta nei suoi intendimenti di gestire il potere e i privilegi conseguenti.Perché non pensano invece al conflitto di interessi di cui nessuno più parla?Ma come è possibile che si accetti il colpo di spugna per tutte le malefatte di certi personaggi, per Parmalat, Cirio, Eternit ed altri?Davvero una cosa schifosa.Mi auguro che il governo cada presto.Non sono stato mai d’accordo con Di Pietro ma questa volta ha ragione.Alfredo LuziUniversità di Macerata
L’affollamento delle carceri non si risolve con l’indulto per una settantina di corruttori. Anche perchè Previti non è l’unico ai domiciliari (dorati).andrea soderi
sottoscrivo in pieno la preghiera di LEG.L’unica cosa che mi viene da dire è: “VERGOGNA!!!”Ciro Troise (socio)
Complimenti per il comunicato ANSA sull’indulto Previti! Lo diffonderò (per quel che potrà valere)…Siamo al “Resistere, resistere, resistere di cinque anni fa…Coraggio!Prof. Luciano Provini,Univ. degli Studi di Milano
Ho visto la protesta di L&G perchè l’indulto si applica anche ai reati di natura finanziaria; bene la protesta, ma ben più alta dovrebbe essere (e mi stupisco di voi) per non avere escluso dall’indulto i reati di corruzione e di concussione commessi contro la pubblica amministrazione!Mi sento preso in giro.Se poi Prodi (o Mastella; bell’elemento!) ritiene che si debba fare così, che lo dica; che non faccia finta di non essersene accorto, ma spieghi ai cittadini, a tutti noi, perchè le ragioni del Buon Governo lo inducono ad accettare ed a spingere i suoi elettori ad accettare una legge siffatta.Non chiediamo a Prodi di essere sempre e comunque integerrimo e coerente; la politica è anche compromesso, ma lo dica, lo spieghi, ci faccia partecipi di certe bruttissime decisioni.

Non ci prenda per il culo, come ha sempre fatto Berlusconi.Alessandro Berra
Invito i parlamentari del centro sinistra a vergognarsi della loro irresponsabilità.Franco BORGHI
Libertà e Giustizia ha trovato la frase giusta: NON SPACCIATE UNA PORCATA PER UN ATTO DI CLEMENZA! Se volete fare una clemenza risparmiatevi la porcata Il Paese ha bisogno di MORALITA’ E PULIZIA. Non possiamo delegare tutto ai Magistrati per poi attaccarli, espellerli o demoralizzarli! Ora Basta! la politica faccia leggi più moralizzatrici e non copra il sudiciume con le leggi! ne abbiamo avuto abbastanza!Graziella Iaccarino-Idelson, Napoli
Ha mille volte ragione Di Pietro ad opporsi a quest’obbrobrio!Mi vergogno di aver votato Ulivo per ritrovarmi con Mastella & C. che riescono a fare anche peggiodi Berlusconi cioè a sottrarre Previti e gli altri ladroni alla giusta condanna.Veramente questi primi mesi del nuovo governo mi deprimono: stanno facendo di tutto per far tornare lo gnomo di Arcore….che poi ci terremo fino al 3000. Bravi!L&G faccia tutte le pressioni necessarie per far includere nel provvedimento di indulto i reati di corruzione e concussione.Giuseppe Menzio, Roma
Mi associo totalmente alla vostra protesta contro la formulazione corrente della legge sull’indulto.E’ assolutamente vegognoso che si approvino norme di questo tipo da parte di uno schieramente che si e’ proposto ai cittadini come alternativo rispetto alla schifezza rappresentata dalla CdL negli ultimi cinque anni.Prodi avrebbe dovuto opporsi a questo provvedimento: probabilmente il centrosinistra ha perso subito la (esigua) maggioranza che lo ha sostenuto alle ultime elezioni.

Se ne rendono conto?Alessandro de Struppi, Padova
Condivido il giudizio che LeG sta diffondendo in rete e che sta raggiungendo un gran numero di cittadini elettori, che hanno votato il centrosinistra anche nella speranza che in Italia cominciasse una stagione di legalità e di moralità. I compromessi in politica sono forse necessari, ma in questo caso si sta andando oltre e il fatto che ci vogliano i 2/3 dei voti delle camere per varare l’indulto non giustifica la rinuncia a principi così importanti come la legalità e il rispetto dei cittadini. Marisa Zoppolato.
L’ulteriore prova che il “Governo dei Vecchi” che gestisce e amministra l’Italia, a tutti i livelli, è ora che passi la mano. Lo schifoso mercimonio che c’è stato suggerisce due possibili spiegazioni: o il centro-sinistra è completamente sganciato e scollegato dalla realtà e dalla propria “base elettorale” o bisogna tirare fuori il solito luogo comune che, stringi stringi, “i politici alla fine sono tutti uguali…!”. Non so quanto ancora sopporteremo questa triste situazione. Un elettore deluso.Fabio Zepparelli
Ho scritto al sito di Romano Prodi, un paio di giorni fa, la mia indignazione per il provvedimento sull’indulto, non ancora approvato in quel momento. Condividerei quindi, fondamentalmente, quanto LeG dice nel suo editoriale e quanto i soci le scrivono. Ma non è così, non sono più così sicuro né, tanto meno, così drastico. L’articolo di Sofri ieri sull’Unità, per esempio; quello di Bascetta oggi sul manifesto; altri politici e commentatori, le parole di Bertinotti.

E’ gente di sinistra, porta argomenti che non mi sento di buttare via con disprezzo. Mi fanno pensare e, perlomeno, dubitare. Come su Israele. Come sull’Afghanistan. Si scontrano voci e argomenti forti, di sinistra, e tra loro contrapposti. Su tutti questi temi caldissimi sento in questo momento di stare perdendo le conclusioni certe, magari storiche dentro di me (tipo Israele sempre colpevole), e mi pare anche che sia giusto approfondire, rimettersi in discussione. Ma indulto a parte mi colpisce nelle lettere la rabbia contro il governo e la sua ricusazione, ora e sempre (“è come la destra, non lo voterò più”). Sono assolutamente d’accordo sulla prima, assolutamente in disaccordo sulla seconda. Delusione, più o meno colorata di rabbia o indignazione, questo governo ne ha già suscitata molta, ancor prima di nascere: il match Bertinotti-D’Alema, le donne desaparecidas, i 102 assegnatari di incarichi, Mastella alla giustizia (!), i ricatti incrociati quotidiani, la campagna al ribasso per il referendum (il referendum lo abbiamo stravinto noi, cittadini, giornalisti, costituzionalisti, Scalfaro, Ciampi, contro la speranza di molti politici Ulivo per una vittoria piccola piccola). Ma un’Italia che ha eletto per due volte e quasi tre un personaggio che avrebbe dovuto essere semplicemente impresentabile e incandidabile – non per legge, ma per repulsione popolare – esprime una cultura anticostituzionale di tale arroganza e nello stesso tempo così diffusa che mi pare fortemente illusorio pensare di poterla ribaltare con una vittoria elettorale (per un capello!).

I compromessi per portare al successo questa coalizione/carrozzone sono stati certamente alti e inevitabili, in parte già evidenti in parte destinati ad affiorare strada facendo e a far infuriare tutti noi che vorremmo rigore e limpidezza; libertà e giustizia. Allora dico che è facile scorciatoia far di ogni erba un fascio, mandar tutto a puttane e dire siete tutti uguali, non mi avrete più. Dico che è bestemmia equiparare questo governo, questa maggioranza a quelli appena estinti; non scherziamo. Ho cinquantanove anni e non ho mai attraversato una fase politica umiliante, anche sul piano personale, quale gli ultimi cinque anni; una vergogna di cui considero ogni italiano avverso a quel governo, me per primo, corresponsabile davanti alla Storia per non essere stato capace di impedirla. Ribadisco che quel governo e quella maggioranza hanno operato per abbattere la Costituzione e trasformare l’Italia in una società fondata su discriminazione e prevaricazione. Certo, c’è un gran bisogno di radicalismo, di paragoni estremi, alla Giovanardi, per il quale ogni lesione ai valori (suoi) era tout court “nazismo”. Queste intenzioni di abiura, astensione e simili sono tutta acqua al mulino di berlusconi, nome comune di prototipo di quella visione della vita che, dal governo di un Paese a quello del proprio orticello, si basa sul “fa’ per te, contro tutti”. Certo, è molto faticoso – soprattutto oggi dopo quei cinque anni – far prevalere l’altro modello, quello dei coglioni; molto più faticoso rispetto al “siete tutti uguali!”, ma molto necessario, continuare a tenere occhi e zampe su questo “nostro” governo, indignarsi, esasperarsi, non perdonargliene una, ma dare forza al buono e al sano che esso contiene, contro l’approssimativo, l’opportunistico, il clericale, il clientelare, il variamente di destra da cui è zavorrato.

Dico infine che sentire Prodi che in sedi internazionali, sotto gli sbofonchiamenti, gli strabuzzamenti e i sospiri tira comunque fuori un discorso politico, in confronto ai “pensierini per Bush”, alle recite di frasi preconfezionate e insulse che snocciolava il suo predecessore mentre pensava all’inquadratura delle telecamere e ai cavoli suoi sapendo sì e no dove si trovava, ebbene già questo vale – e varrà – il mio voto.Marco De Luca Milano

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