Referendum, un decalogo per votare No

1. La nostra Costituzione è la Carta fondamentale che storicamente sancisce i principi a cui deve conformarsi la Repubblica democratica italiana e le regole per il civile confronto delle idee e dei progetti delle politica, nell’interesse generale del Paese. Quindi:
2. la Costituzione è patrimonio di tutti i cittadini, a prescindere dalla loro appartenenza politica. Per ciò:
3. NO ad una riforma della Costituzione a colpi di maggioranza.
4. NO al potere praticamente assoluto di un uomo solo, il Premier, che secondo la riforma disporrebbe di fatto della potestà di governo e di quella legislativa.
5. NO ad un Parlamento non più dotato della sua centralità nel sistema democratico, ma succube di un Premier dotato del potere di scioglierlo.
6. NO alla eliminazione dei pesi e contrappesi tra i poteri dello Stato assicurati dalle Istituzioni di garanzia.
7. NO al declassamento del ruolo del Presidente della Repubblica, ridotto a quello di Gran Cerimoniere.
8. NO alla trasformazione della Corte Costituzionale da Organo di Alta garanzia super partes ad Organo politicamente condizionato dalle scelte del Governo.
9. NO alla cosiddetta “devolution” prevista dalla riforma in termini tali da compromettere l’Unità del Paese.
10. NO alla frantumazione dei vincoli di “solidarietà politica, economica e sociale” tra regioni ricche e regioni povere.
* Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea

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