Imi-Sir, la Cassazione condanna Previti

Dopo 13 ore di camera di consiglio, la corte di Cassazione scrive la parola fine sul processo Imi-Sir avviato quasi 10 anni fa. E’ stata riconfermata la condanna al parlamentare di Forza Italia Cesare Previti per corruzione, ma con una pena leggermente inferiore: sei anni anziché sette come scritto dalla Corte d’appello di Milano. Il pronunciamento della Cassazione ricalca le richieste del Pg e conferma il teorema accusatorio sostenuto dai pm milanesi. Assolto invece Renato Squillante, 80 anni, ex capo dell’ufficio dei gip del Tribunale di Roma condannato in appello a 5 anni di detenzione, sospettato di aver smistato le tangenti. Ecco il dispositivo della sentenza emessa dai giudici della sesta sezione penale, presieduti da Giangiulio Ambrosini. “Qualificato il fatto addebitato a Battistella Primarosa e a Rovelli Felice (con riferimento alla corruzione Metta) ai sensi degli art. 319 e 321 Codice Penale, annulla senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti della Battistella perchè il fatto non costituisce reato e nei confronti del Rovelli perchè estinto per prescrizione; rigetta nel resto;
- Annulla senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti di Squillante Renato, Previti Cesare e Pacifico Attilio, limitatamente alla corruzione Squillante perchè il fatto non sussiste ed elimina per il Previti e per il Pacifico il corrispondente aumento di pena ex articolo 81 CPV. Cp. di anni 1 di reclusione ciascuno, rideterminando la residua pena in anni 6 di reclusione ciascuno;
- Rigetta nel resto i ricorsi del Previti e del Pacifico; – Rigetta il ricorso del Procuratore generale; – Rigetta il ricorso di Metta Vittorio, che condanna al pagamento delle spese processuali; In accoglimento del ricorso della parte civile Imi/San Paolo, annulla l’impugnata sentenza nella parte in cui non estende la pronuncia risarcitoria anche al danno patrimoniale; conferma le statuizioni civili come ora integrate nei confronti di Rovelli Felice;
- Condanna il Rovelli, il Metta, il Previti e il Pacifico a rifondere in solido le spese di parte civile che liquida in euro 40 mila oltre Iva e CPA in favore dell’Imi/San Paolo ed in euro 25 mila in favore della presidenza del Consiglio dei Ministri.

In relazione al capo B):
- In accoglimento dei ricorsi del Procuratore generale e della parte civile Cir, annulla la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della Corte di Appello di Milano per nuovo giudizio”.
Questo il dispositivo della sentenza Imi-Sir relativa al processo, con rito abbreviato, nei confronti dell’avvocato Giovanni Acampora: – Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla corruzione Squillante, all’episodio Minniti e all’episodio Corda perchè il fatto non sussiste ed esclude la ritenuta aggravante di cui all’articolo 112 n. 1 cp.;
- Elimina il corrispondente aumento di pena ex articolo 81 Cpv. cp. e per l’aggravante di cui all’articolo 112 n. 1 cp. e ridetermina la pena residua in anni 3 e mesi 8 di reclusione; – Esclude la parte civile ministero della Giustizia ed elimina le relative statuizioni;
- In accoglimento del ricorso dell’imputato e della parte civile Imi/San Paolo annulla l’impugnata sentenza limitatamente alla liquidazione del danno che rimette al giudice Civile per la determinazione di quello patrimoniale e non patrimoniale; – In accoglimento del ricorso dell’imputato annulla la sentenza impugnata limitatamente alla liquidazione del danno in favore della presidenza del Consiglio dei Ministri e rimette la relativa quantificazione al Giudice Civile; – Rigetta nel resto il ricorso di Acampora Giovanni che condanna alla riduzione delle spese di parte civile del grado in favore dell’Imi/San Paolo, che liquida in euro 15.000 oltre Iva e CPA e in favore della presidenza del Consiglio dei Ministri liquida in euro 15.000″.

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