Bomba in Iraq, morti tre italiani

Attentato a Nassiriya, tre carabinieri italiani sono morti nell’esplosione di un ordigno. Una quarta vittima è un soldato romeno. Una bomba è esplosa durante il passaggio di un mezzo a bordo del quale c’erano i cinque militari.Il Comando della missione Antica Babilonia conferma la notizia e precisa che un altro sottufficiale dei carabinieri è rimasto gravemente ferito; ora è ricoverato nell’ospedale da campo italiano. Insieme a lui, ci sarebbero anche diversi feriti del convoglio, composto in tutto da 15 militari.
Le vittime sono il capitano Nicola Ciardelli, del reggimento Artiglieria paracadutista di Livorno, il maresciallo capo dei Carabinieri Franco Lattanzio, del comando provinciale di Chieti, e il maresciallo capo dei Carabinieri Carlo De Trizio, effettivo nel nucleo radiomobile di Roma. È rimasto ferito molto gravemente il maresciallo aiutante Sups del comando provinciale Carabinieri di Padova, Enrico Frassinito. La vittima rumena era un caporale, Francu Bogdan, e aveva 28 anni, secondo quanto fa sapere il ministero della Difesa rumeno. Bogdan, in Iraq da gennaio, faceva parte della polizia militare rumena formata da cento uomini e ospitata a Camp Mittica.Ciardelli, originario di Pisa, prestava servizio dal 1996 alla brigata Folgore di Livorno. Per lui questa era la seconda missione in Iraq: c’era già stato l’anno scorso.
Ecco la ricostruzione dei fatti, secondo le prime informazioni: verso le 6,50 ora italiana un ordigno, posto al centro della carreggiata, è esploso al passaggio di un convoglio della Msu, l’Unità speciale multinazionale guidata dall’Arma.

L’esplosione avrebbe investito in pieno uno dei quattro mezzi, devastandolo. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi e diverse pattuglie del Contingente italiano. Il convoglio era diretto al “Pjoc” (Provincial Joint Operation Centre, la sala operativa integrata delle forze di sicurezza della provincia) dove i militari coinvolti nell’attacco avrebbero dovuto svolgere il loro regolare servizio per le consuete attività di coordinamento con le Forze di sicurezza locali nel controllo del territorio.
Sono in corso accertamenti, condotti in stretto coordinamento con la polizia locale, intesi ad individuare la natura dell’ordigno, l’origine dell’esplosione e gli eventuali responsabili.
La Procura di Roma ha avviato un’inchiesta sull’attentato. Strage con finalità di terrorismo il reato per il quale procede il pubblico ministero Franco Ionta, capo del pool antiterrorismo di Roma e magistrato al quale sono affidati tutti i fascicoli processuali aperti per episodi di terrorismo avvenuti in Iraq ai danni di cittadini italiani. Lo stesso Ionta, secondo quanto si è appreso, affiderà agli investigatori nelle prossime ore una serie di accertamenti da svolgere.
Il Presidente Ciampi: “Il mio pensiero va alle famiglie delle nuove vittime di Nassiriya. Sento con loro un immenso dolore per la perdita di questi giovani che operavano con onore al servizio della Patria. La mia solidarietà va all’Esercito Italiano e all’Arma dei Carabinieri, ancora una volta duramente colpiti.

Tutta l’Italia, unita, si stringe attorno alle Forze Armate per piangere i nostri caduti. Ho fiducia che i responsabili di questo vile attentato saranno individuati e perseguiti”. E “profondo dolore” è anche l’espressione usata dal presidente del consiglio in pectore Romano Prodi e da quello uscente Silvio Berlusconi. “Questa tragedia – ha aggiunto il leader del centrosinistra – colpisce tutta l’Italia”. “In questo momento di dolore e di lutto sono vicino alle famiglie delle nostre vittime a cui invio le mie più sentite condoglianze”, ha concluso Prodi. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è detto “profondamente addolorato dalla scomparsa dei nostri militari e del militare romeno e partecipa al dolore delle loro famiglie”.

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