Diliberto, ci rivolgiamo al suo buon cuore…

Caro onorevole Diliberto,è a nome di molti soci che Le scriviamo questa lettera aperta. Ci hanno chiesto di farci tramite e noi ci rivolgiamo direttamente al suo buon cuore per chiederLe di rinunciare a quella visibilità che lei pensa di poter ottenere dal confronto televisivo col premier, mentre Romano Prodi sta ancora trattando regole e condizioni per un suo faccia a faccia.Dal momento in cui partecipa alla campagna elettorale dell’Unione, sa bene che si prende la responsabilità di rappresentare non solo i suoi “veri comunisti”, ma anche quanti nel comunismo non si sono mai riconosciuti. Rifletta, è il nostro invito, sul peso negativo che ha già avuto la Sua presenza per esempio a manifestazioni di piazza dove non era difficile prevedere in anticipo atti inaccettabili come dare alle fiamme bandiere americane e israeliane. Un confronto in tv col premier, a questo punto potrebbe essere assai negativo, non certo per colpa Sua, ma per le falsità demagogiche che comunque il Cavaliere avrebbe modo di spargere dal video con irruente dovizia.Conosciamo il Suo aplomb, la sensatezza dei Suoi ragionamenti, ma Le chiediamo di fare un passo indietro in considerazione del rischio che tutto ciò comporterebbe. La posta in gioco il prossimo 9 aprile è davvero troppo alta per sottovalutare anche il minimo dettaglio: non è tempo di giochi alla fune. I soci di Libertà e Giustizia che tante volte L’hanno vista sul palco delle nostre manifestazioni e tante volte L’hanno applaudita, La salutano con affetto, sicuri di avere come interlocutore un politico saggio.

Le saranno riconoscenti.

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