Il comitato chioede informazione tv sulla raccolta firme

“La raccolta delle firme per il referendum costituzionale sta avvenendo nel piu´ assoluto silenzio”. E´ la denuncia del comitato per la raccolta delle firme che ha convocato una conferenza stampa proprio per chiedere che, nelle finestre informative, si ricordi ai cittadini che e´ in corso la campagna per la raccolta. “Abbiamo inviato una lettera ai presidenti delle authority Calabro´ e Gentiloni e ai presidenti e direttori generali di RAI, Mediaset e La7 per chiedergli di dare la necessaria copertura informativa” ha detto il diessino Franco Bassanini, anche perche´ “c´e´ una delibera dell´authority per le comunicazioni, la 224 del 2004 del 31 agosto 2004, emanata durante la raccolta dei firme al referendum per la procreazione assistita, che invitatava, in quel caso Mediaset, a dare la notizia della raccolta delle firme in corso”. Ma Bassanini chiede anche ai leader dell´Unione di “dedicare 30 secondi a questa questione” quando sono invitati in trasmissioni televisive.”Finora la richiesta e´ stata avanzata sommessamente -ha detto- ora lo facciamo pubblicamente in maniera un po´ piu´ forte”.Oscar Luigi Scalfaro, presidente del comitato promotore, ha ricordato che il referendum si fara´, perche´ lo hanno gia´ chiesto “oltre cinque consigli regionali e il numero di parlamentari sufficienti, ma abbiamo ritenuto fin dall´inizio che la Carta costituzionale e´ dei cittadini”. E Franco Giordano, capogruppo di Rifondazione alla Camera, sottolinea l´importanza di informare i cittadini su una riforma che prevede “una stretta autoritaria e la frantumazione del corpo sociale”.Finora sono state raccolte poco piu´ di 100.000 firme in un solo giorno, il 17 dicembre, ma da qui alla fine della raccolta, “tra un mese e tre giorni” informa Bassanini ci saranno tavoli per la raccolta delle firme in tutta Italia tutti i sabati, a partire da domani.

“L´elenco dei tavoli e´ disponibile sul sito ´www.salviamolacostituzione.it´ e dal 17 gennaio si puo´ firmare in orario di ufficio dai segretari comunali di tutti i comuni”.Il giorno della definitiva approvazione della devolution esponenti, anche autorevoli del centrodestra, dissero che avrebbero iniziato una raccolta di firme concorrenziale a quella del comitato per il no. “Non ci risulta che il centrodestra abbia avviato alcuna procedura- conclude Bassanini- Del resto la richiesta si deposita in Cassazione e poi viene pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. No, non ci risulta che lo abbiano fatto.Furono dichiarazioni di mera propaganda politica”.

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