Sondaggio, vince la lista unitaria

In poche ore più di tremila voti. Il sondaggio di LeG sul dopo primarie chiedeva, alla luce del successo di Prodi, come doveva presentarsi il centrosinistra per le elezioni del 2006. Una consultazione breve, pensata a caldo, sulla scorta dello straordinario risultato delle consultazioni di domenica, rimasta sul sito di LeG lo spazio di un pomeriggio e rilanciata poco dopo da Repubblica.it. Le risposte di soci e simpatizzanti non lasciano spazio al dubbio: il 52,36 per cento ha scelto, tra le possibili risposte, il cosiddetto listone. Quasi 1600 voti per indicare la strada della lista unitaria dei partiti riformisti come via maestra. Il 29 per cento invece preferirebbe la lista Prodi-Ulivo, solo il 7,51 opta per la lista unitaria al Senato, una percentuale inferiore a quella che preferisce la risposta “non so” (339 voti). Oltre 4 milioni di persone si sono recate a votare, domenica 16 ottobre, in sedi improvvisate per scegliere il candidato leader del centrosinistra. Vinta la scommessa delle primarie, la società civile ha dimostrato quanta voglia abbia di partecipare e di far sentire la sua voce. Una grande prova di democrazia. Ma quanto peserà questo voto sulle scelte politiche del centrosinistra, in vista del prossimo confronto elettorale, si è chiesta Libertà e Giustizia. La risposta di soci e simpatizzanti non si è fatta attendere. In linea con quanto lo stesso Prodi avrebbe dichiarato nelle ore successive.

Il sondaggio non ha ovviamente valore statistico. La rilevazione, aperta a tutti, non è basata su un campione elaborato scientificamente e ha quindi soltanto lo scopo di permettere ai visitatori del sito di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.Mercoledì 19 ottobre, alla libreria Bibli di Roma (via dei Fienaroli 28), a partire dalle 18, discutono del dopo primarie Stefano Ceccanti, ordinario di diritto costituzionale alla Sapienza, il presidente Eurispes Gian Maria Fara, i giornalisti Paolo Franchi (Corriere della Sera), Federico Geremicca (La Stampa) e Massimo Giannini (la Repubblica). Coordina Sandra Bonsanti, presidente di Libertà e Giustizia.

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