Misura per misura, ecco la manovra da 20 miliardi

La manovra per il 2006 sarà di 20 miliardi di euro. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sottolineando che 11,5 miliardi andranno alla correzione del deficit, 4,5 miliardi al mantenimento della struttura del bilancio e 4 miliardi per lo sviluppo. Al disegno di legge di bilancio si affianca un decreto legge approvato dal consiglio dei ministri che contiene tutte le misure urgenti e di natura fiscale. I taglio dell’Irap sarà invece contenuto in un futuro provvedimento ad hoc. Ecco le principali misure contenute nella Finanziaria approvata dal governo: CUNEO FISCALE – La norma è già stata concordata ma sarà inserità nella finanziaria solo durante il dibattito in Parlamento attraverso un maxiemendamento su cui secondo il ministro dell’Agricoltura Gianni Alemanno, il governo porrà la fiducia. Di fatto in base a quanto riportato dall’ultima bozza della manovra, si punta a far scattare lo sconto solo dal 2006. Si prevede un taglio «fino all’ 1%» dei versamenti per i contributi sociali da parte dei datori di lavoro. TAGLI AGLI ENTI LOCALI – Un taglio alle spese correnti del 3,8% per le Regioni e del 6,7% per i Comuni nel 2006, con ulteriore riduzione nel 2007 (pari allo 0,3%) per le amministrazioni municipali. STRETTA AI MINISTERI – Arriva un taglio del 10% nel 2006 delle dotazioni per le previsioni di spesa dei ministeri. Nel complesso lo Stato contribuisce con 6 miliardi alla manovra. MENO SOLDI AI POLITICI – Lo stipendio dei politici, dai parlamentari ai governatori delle regioni, sarà «alleggerito» del 10%.

DIMEZZATE LE AUTO BLU – Arriva un taglio del 50% rispetto al 2004 per le spese di consulenza, di rappresentanza (convegni, mostre pubblicità) e per le auto blu per le amministrazioni centrali dello Stato. BONUS PER FIGLI E PENSIONATI – Le risorse ci sono ma le misure, già scritte nero su bianco sull’ ultima bozza portata da Tremonti in Consiglio dei ministri, dovranno essere valutate dal Parlamento. Si profilava, e forse saranno confermati, la proroga del bonus figli (dai secondi nati in poi) e l’arrivo di un assegno una-tantum da 535 euro per i pensionati over-70 con redditi bassissimi. AI COMUNI IL 30% DEI RICAVI DELLA LOTTA A EVASIONE – Lo Stato chiama a raccolta i comuni per la lotta all’ Evasione e promette loro il 30% di quanto «effettivamente incassato». PER LOTTA EVASIONE PIÙ ISPETTORI – Il Governo dichiara guerra a evasione fiscale e sommerso e stanzia 170 milioni di euro in quattro anni per incrementare l’organico della Guardia di Finanza e per maggiori assunzioni da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze. SANITÀ E LISTE DI ATTESA – Per il fondo sanitario nazionale arrivano 93 miliardi: 91 per il fondo (che di fatto aumenta di solo un miliardo rispetto all’ anno precedente con una stretta rispetto al tendenziale) e 2 per tagliare le liste di attesa. Inoltre stanziati 300 milioni per gli specializzandi e 85 milioni per la ricerca. CONTRATTO DEI MEDICI – Sono previsti 13,5 miliardi per il rinnovo del contratto dei medici, 6 miliardi per il primo biennio e 7,5 per il secondo.

FONDO PER VITTIME CRAC FINANZIARI – Un fondo per i risparmiatori vittime di crac finanziari (come quello Parmalat) dai cosiddetti depositi dormienti presso le banche. LOTTA ALLA SPECULAZIONE – Arriva, sempre per decreto, la stretta sulle speculazioni di borsa con nuove norme che modificano il regime di esenzione previsto dalla «participation exemption» (Pex). Viene, tra l’altro, aumentato da 12 a 18 mesi il periodo di possesso necessario per usufruire dell’esenzione che potrà essere applicata solo sul 95% dell’ammontare della plusvalenza. DIVIDENDI – Arrivano anche norme per evitare che chi ha usufruito di meccanismi di non tassazione sui dividendi possa poi beneficiare dello sconto fiscale (una deduzione) sulle perdite dovute alle vendite di titoli in borsa. ARRIVA LA RISCOSSIONE SPA – Il decreto introduce anche la riforma del sistema di riscossione, che si occupa del recupero di somme evase che sono state scoperte e che quindi devono essere versate. Si prevede la costituzione di una Spa chiamata «Riscossione» alla quale partecipano l’Agenzia delle Entrate e l’ Inps. La nuova società, che dovrebbe essere attiva dal primo ottobre prossimo. IL FINANZIAMENTO DELLE AUTHORITY – A partire dal 2007 saranno soppressi gli stanziamenti per le autorità di controllo e per le agenzie fiscali. Le risorse per le agenzie fiscali saranno determinate «dall’incremento dei livelli di adempimento fiscale e del recupero del gettito per la lotta all’evasione». PER NUOVI CONTRATTI 835 MILIONI – Ammontano complessivamente a 835 milioni di euro le risorse destinate al rinnovo dei contratti del pubblico impiego per il 2006-2007.

LA BANCA DEL SUD – Sfumato con la finanziaria dello scorso anno, rispunta un progetto caro al ministro Tremonti. Si tratta della Banca del Mezzogiorno finalizzata all’obiettivo di «sostenere lo sviluppo economico del Sud»NIENTE PIU’ NOTAI PER LE AUTO – Addio ai notai per le operazioni di compravendita di autoveicoli. Si prevede che per l’autenticazione degli atti relativi alla cessione di un veicolo non sia più necessario un atto notarile. TASSA SUI TUBI, MA SOLO PER L’ENERGIA – Arriva la tassa sulle grandi reti infrastrutturali, ma solo a carico delle aziende di energia. 5 PER MILLE ALLA RICERCA – Confermata la destinazione del 5 per mille dell’Irpef al sostegno al volontariato e alla ricerca. BREVETTI – Sono state abolite le tasse sui brevetti. AREE EDIFICABILI – Le aziende potranno riedificare su aree dove ora vi sono immobili da demolire, pagando, per la rivalutazione del bene, una tassa forfait del 12%. Per le aziende è infatti prevista la possibilità di rivalutazione dei beni d’ impresa ai fini dei nuovi principi contabili europei (Ias). La tassa è del 19% e scende al 12% per gli immobili. DISTRETTI – Sono «le imprese che non si vedono», ha detto Tremonti. Avranno speciali disposizioni fiscali (potranno fra l’altro optare per la tassazione di distretto) e potranno emettere bond.

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