Diventa Socio

Politica

Pericole
E’ Tsipras che vogliono, non il suo debito. Per questo la Germania chiede di aspettare il risultato: se vince il Sì, Tsipras ha detto che lascia.

Grecia: la sua libertà è anche la nostra

1 luglio 2015 - Nessun Commento »
Sandra Bonsanti
Domani potrebbe accadere da noi, con la differenza che a noi il referendum non sarebbe concesso. Con la differenza che da noi si stanno già prendendo il sistema costituzionale e la rappresentanza popolare attraverso una scorretta legge elettorale. Con la differenza che da noi hanno cominciato anni orsono, trovando una classe politica incline al compromesso, una informazione servile. Un terreno pronto ad essere arato attraverso alleanze nascoste e patti segreti.

Terra
Quel puntino nel cerchetto è la Terra - Ci stiamo ammazzando là dentro

Pensiero di un ragazzo sotto esame della maturità…

1 luglio 2015 - Nessun Commento »
Andrea Bocchieri - maturando - socio Gruppo Giovani LeG Roma
Tutti noi siamo lì. Ricchi e poveri, potenti e disperati, ma soprattutto poveri e disperati. Eccola là, la nostra Terra, "l'aiuola che ci fa tanto feroci" (Dante), ripresa da uno scatto della sonda Voyager 1, nel 1990.
sfida
Tsipras non intende affatto optare per un ritorno alla moneta nazio­nale e uscire dall’eurozona, ma aver più forza per imporre una discus­sione– che fino ad ora non c’è stata mai — su quale debba essere in mate­ria la poli­tica europea.

La scommessa di Tsipras

1 luglio 2015 - Nessun Commento »
Luciana Castellina
Se poi si guar­dano nei det­ta­gli i punti sui quali la squa­dra greca ha trat­tato e si è rifiu­tata di acco­gliere le pro­po­ste delle isti­tu­zioni euro­pee è dif­fi­cile rima­nere insen­si­bili alle sue ragioni: rifiu­tare un aumento dell’Iva sui generi di prima neces­sità (cibo, pro­dotti sani­tari, elet­tri­cità), e quello a carico delle isole che vivono del solo turi­smo; respin­gere la richie­sta di varare una legge che con­senta licen­zia­menti di massa. Rifiuto, anche, a can­cel­lare i pre­pen­sio­na­menti esi­stenti, ma biso­gna ben tener conto che una quan­tità di gente è stata licen­ziata e non ha altre fonti di sosten­ta­mento. E invece è Bru­xel­les che ha rifiu­tato la richie­sta greca di un aumento del 12 % di tasse sui pro­fitti che supe­rano i 500.000 milioni.

Primo piano

9515-europa sorry we are closed

L’appello/Così si salva la democrazia

29 giugno 2015 - 4 Commenti »
Barbara Spinelli e Étienne Balibar
Caro direttore, chiediamo ai tre creditori della Grecia (Commissione, Banca centrale europea, Fondo Monetario internazionale) se sanno quello che fanno, quando applicano alla Grecia un’ennesima terapia dell’austerità e giudicano irricevibile ogni controproposta proveniente da Atene. Se sanno che la Grecia già dal 2009 è sottoposta a un accanimento terapeutico che ha ridotto i suoi salari del 37%, le pensioni in molti casi del 48%, il numero degli impiegati statali del 30%, la spesa per i consumi del 33%, il reddito complessivo del 27%, mentre la
diritti negati

L’inverno dei diritti e le “contro-costituzioni”

29 giugno 2015 - 1 Commento »
Stefano Rodotà
L’inverno dei diritti è tra noi, e non è cominciato ieri. Vengono smantellate le garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori, ultime quelle riguardanti i controlli a distanza, alle quali era affidata la dignità dei lavoratoti. Alte mura si ergono ai confini dell’Unione europea e tra gli stessi Stati, per allontanare i disperati migranti in forme che negano la loro umanità. Si spende la parola solidarietà e mai le politiche sono state così poco solidali. Ai diritti sociali si oppone l’inesorabile logica economica. Si respingono le proposte sul reddito minimo in nome
Obama
Il Presidente Obama lancia una campagna per una drastica regolamentazione dell'uso delle armi. 

Obama: dopo le ultime tragedie delle armi, la solidarietà non basta

29 giugno 2015 - Nessun Commento »
Barack Obama
Nessuna singola riforma basta da sola a eliminare la violenza. Ma non possiamo rinunciare; o tragedie come queste diventeranno una sorta di nuova normalità. Dobbiamo fare progressi dove possiamo, OFA e altri gruppi hanno un vero e proprio impegno da portare a termine (traduzione di M.Marnetto - testo originale a seguire).

Le Interviste

...leggi tutti

Ultimi Articoli

Ha definito il premier "un ignorante" e ha quindi criticato la sinistra Pd, spiegando che "non bastano "le proteste e i voti contrari a leggi sbagliate".
Alfredo Reichlin contro Matteo Renzi e sinistra Pd. "Il premier? Un ignorante"
Da Matteo Renzi alla sinistra Pd, Alfredo Reichlin ne ha per tutti. Parlando alla riunione della minoranza Dem, Reichlin ha definito il premier "un ignorante"...
Redazione, L'Huffington Post
È la legge non scritta della Seconda Repubblica: se vuoi incassare una riforma, devi violentarne la forma. Nel caso della scuola, questa maschera deforme comprende 209 commi, che s’allungano per 25 mila parole.
Il maxiemendamento. Una legge 25 mila parole
  Che c’è in comune fra la Buona Scuola e l’Italicum? E fra quest’ultimo e il Jobs act, la legge Delrio sulle Province, quella di Stabilità?...
Michele Ainis

Archivo Storico

categorie