Ci sono padri e padri

Una differenza c'è. I padri costituenti erano stati eletti col compito preciso di scrivere la nostra Carta. Essi si incontravano e discutevano e litigavano e poi si mettevano d'accordo nell'aula della apposita commissione. Questi di oggi, non solo non sono stati legittimati da alcun voto dei cittadini a mettere le mani sulla Costituzione, ma si incontrano in uffici e strutture che non sono aule istituzionali. Uffici e strutture all'interno delle Camere, ma non aule dove si discute e poi si vota alla presenza di tutti gli eletti che ne fanno parte, con discorsi registrati ecc. e il voto finale. No, qui tutto è riservato: a chi è scelto dai segretari dei due partiti che si stanno accordando. E non c'è, alla fine dell'incontro, che un comunicato congiunto in cui dicono quello che vogliono. Fanno parte del gruppo di costituenti anche non eletti. Chiamati a riformare per le loro competenze in materia di Costituzione. O di inciuci? Inciucio sarebbe ad esempio se trovassero un accordo di ferro (due terzi del Parlamento) che impedisse ai cittadini di ricorrere al referendum. s.b.

La politica

Comunicato stampa

Lettera a Bersani: la Costituzione non è una merce

8 febbraio 2012 - 11 Commenti »
Va bene trovare un accordo per cambiare la legge elettorale ma nel comunicato congiunto Pd/Pdl leggiamo che si vuole porre mano – congiuntamente – alle “riforme istituzionali” e che “i due aspetti vanno collegati”. Ma la Costituzione non è una merce di scambio, e se occorre riformarne alcuni aspetti – con la dovuta cautela e competenza – ciò potrà essere fatto da un nuovo Parlamento, eletto con una legge che non grugnisca

La scuola di Pavia 2012

Se pare un sogno

6 febbraio 2012 - 13 Commenti »
“Io sono nato nel 1991: non so cosa sia un partito radicato sul territorio, io un partito così non l’ho mai conosciuto…”: come accade quasi sempre è uno dei nostri studenti a dirci la cosa a cui ancora non abbiamo pensato. Probabilmente la più importante e nuova. Quella che rompe gli schemi del monotono linguaggio della politica. Questa cosa ce l’ha detta Giulio, un ragazzo della scuola di Libertà e Giustizia di Pavia, sabato scorso. Leggi il resoconto del primo weekend della scuola di Pavia

Primo piano

LeG Torino

Zagrebelsky: il rinnovamento nelle mani dei giovani

9 febbraio 2012 - 1 Commento »
Elena Lucco Borlera
"Si può abolire la democrazia in modo soffice, quasi piacevole, entrando nel vostro cervello e facendovi pensare tutti allo stesso modo. Attenti alle mode e all’omologazione. L’imbonimento delle menti è più pericoloso dei manganelli". Questo il monito di Gustavo Zagrebelsky agli studenti del liceo Marie Curie di Grugliasco durante la lezione “La dittatura non nasce in un secondo”. L’incontro si è svolto il 25 gennaio nell’ambito del progetto “La Costituzione in mano”

Mi sono iscritto perchè

E' il momento di unirsi a sostenere la legalità, la giustizia e tutti coloro che si impegnano a dif...

mi sono iscritto perchè spero, che il mio concittadino Italiano comprenda la forza che abbiamo noi ...

La manovra del governo presenta aspetti di iniquità, che non è possibile ignorare ed è dovere civ...

Mi sono iscritta perchè, in un momento così importante della vita di tutti noi, mi sento più rap...

Sono indignato e arcistufo di questa classe politica superficiale che ascolta solamente le sirene di...

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